Frenata integrale: vera sicurezza?

Pro e contro di questo sistema sempre più utilizzato

Bistrattato da alcuni, amato da altri. Utilizzare la frenata combinata ci rende davvero più sicuri? 

  • Un po’ di storia 

Il sistema di frenata integrale o frenata combinata nasce da una collaborazione tra Moto Guzzi e Brembo e fu inizialmente sviluppato e brevettato -tra gli anni 70 e 90- esclusivamente per il settore motociclistico. L’ovvio scopo di questo sistema era quello di diminuire gli spazi di frenata e al contempo garantire una maggiore stabilità dinamica durante le curve e i passaggi critici. In realtà sin da subito la platea dei motociclisti non ha esultato per l’innovazione, piuttosto si è creato un diffuso scetticismo sulla bontà del sistema. Col tempo è maturata l’idea che la frenata combinata potesse essere addirittura pericolosa, segnandone quindi la progressiva scomparsa. Con l’avvento dell’ABS si è tornati a rispolverare il brevetto, migliorandolo e abbinandolo alla tecnologia del sistema antibloccaggio. BMW è stata la prima a utilizzare la combo frenata integrale + ABS, sfoderando il così detto “Integral ABS”.

  • Come funziona  

Il funzionamento differisce per ovvie ragioni tra scooter e moto. Di base l’idea è semplice: con il comando del freno posteriore si va ad attivare, oltre allo stesso, anche uno dei due dischi anteriori (o l’unico, nei casi di disco singolo). Con il comando del freno anteriore invece, in caso di doppio disco, ne viene azionato solo uno. L’obbiettivo è quello di ripartire sempre l’azione frenante sui due assi, bilanciando il più possibile la frenata.

  • Perché non ci convince 

Stabilità in curva, frenata bilanciata, mezzo sempre in assetto… Tutto perfetto verrebbe da dire, ma la pratica non sempre rispecchia la teoria. In realtà questo sistema spacca in due metà la clientela: da un lato i principianti e tutti coloro che non hanno mai guidato un mezzo a due ruote lo osannano, dall’altro i più smaliziati lo trovano invasivo e potenzialmente pericoloso. Questo perché per il neofita, che forse neanche ricorda quale leva comanda quale freno, è utile sapere che comunque vada riuscirà a frenare. D’altro canto per chi viaggia su due ruote da tempo è estremamente limitante non poter modulare a proprio piacere la frenata tra avantreno e retrotreno. In determinate situazioni viene a mancare la possibilità di correggere un solo asse del mezzo, rischiando di incappare in spiacevoli situazioni. A tutti è capitato di prendere una curva a velocità troppo elevata: che si fa in questi casi? Un motociclista/scooterista con almeno un briciolo d’esperienza sa che per correggere e stringere la traiettoria bisogna intervenire sul freno posteriore; cosa impossibile se si utilizza la frenata integrale, che agendo anche su quello davanti, porta anzi ad allargare ulteriormente il percorso. Anche in città è riscontrabile più di qualche disagio. Nel traffico si è abituati a pizzicare il posteriore per inserirsi e sorpassare agevolmente auto in coda, invece con la frenata integrale ad ogni colpo di freno il mezzo si “raddrizza” rischiando di far andare dritti nell’auto che si voleva aggirare. In ultimo la situazione in cui forse più si maledice questo sistema: l’asfalto liscio o peggio i basoli bagnati! Classici casi in cui ognuno sa che l’unica cosa da fare è procedere con estrema cautela, tenendosi quanto più lontano possibile dal freno anteriore. Su queste superfici, magari in discesa o in curva, convinti di frenare solo leggermente col posteriore e incoscienti di star agendo anche sul davanti, ci si scontra con un unico possibile epilogo: anteriore che si perde, caduta certa e bestemmia d’obbligo.

4 commenti

  1. Carissimo Gianlorenzo un augurio anche a tè per un sereno 2019. Devo confessarti che non credevo che qualcuno si sarebbe preso la briga di leggere il mio commento, ma questa è una piacevole sorpresa di cui ti ringrazio. Mi ha anche fatto piacere sentirmi definire "tranquillo e rilassato " anche se questi non sono gli aggettivi con cui mio figlio e mia moglie sono soliti definirmi, ma va benissimo così. Riguardo al sistema di frenata non è un caso che venga normalmente montato su moto ( purtroppo non ho esperienza di scooter) dalle caratteristiche turistiche, ne consegue che sia normalmente indirizzato verso una categoria di motociclisti che per una ragione o per l'altra hanno di fatto ridimensionato le loro velleità sportive, non per questo comunque ritengo che simili dispositivi debbano essere messi alla berlina, in fondo non fanno altro che ampliare i margini di sicurezza e per quanto mi riguarda non li trovo poi così " limitanti ". Non entro nel merito dell' ABS, nonostante tutta l'esperienza acquisita in due occasioni mi ha evitato di cadere in condizioni di traffico che ti assicuro avrebbero potuto avere serie conseguenze per me, quindi non posso che ringraziarne l'inventore. Ringraziandoti nuovamente per la cortese attenzione ti rinnovo il mio augurio per un sereno ANNO NUOVO. Un lampeggio Riccardo

  2. Ciao Riccardo! Buon Natale innanzitutto. Il progresso va sempre sostenuto così come la sicurezza, d'altronde il nome del nostro sito la dice lunga... In linea di massima, quelli di cui si parla, sono sistemi che con una guida tranquilla e rilassata possono rivelarsi assolutamente gradevoli. D'altro canto come scritto hanno più di qualche difetto, e su tutto limitano chi vorrebbe gestire da se i carichi e le frenate. Con lo scooter molto più che con la moto, affrontare una discesa bagnata di ciottolato o di basoli e vedere arrivare una curva a 90° ti assicuro che è un'esperienza terrificante. Per quanto riguarda le altre situazioni descritte, come la tendenza a raddrizzare e allargare in curva frenando con l'anteriore, è questione di fisica. Il consiglio che diamo sempre e comunque è di evitare di trovarsi mai in situazioni che possano rivelarsi rischiose, al di là della bontà dalla tecnologia che si cavalca. Ancora auguri e continua a seguirci!

  3. Ho letto con curiosità l'articolo, premesso che guido dall'età di 14 anni (oggi ne ho 65 ) e da oltre 10 guido una non leggerissima Honda CBF 1000 ST con ABS e frenata combinata (percorrenza media annua 9000 KM ) senza mai essere incappato in alcuno dei problemi prospettati, mi chiedo se chi li ha evidenziati abbia mai guidato moto con questo sistema di frenata. Per quanto riguarda poi la guida sui basoli bagnati ( così come sui tombini, le rotaie del tram, le strisce zebrate verniciate con uno spessore eccessivo, ecc. ) ed in generale se piove, posso assicuravi che pur venendo da moto con freni convenzionali ( senza ABS ed artifizi vari ) non ho trovato nessuna delle difficoltà descritte. In questi casi la PRUDENZA è d'obbligo indipendentemente dal sistema frenante. Se volete possiamo anche approfondire l'argomento. Un lampeggio Riccardo

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