Dakar 2019, Day 1: La prima tappa di Barreda ed Al-Attiyah

Lo spagnolo ed il Qatariota si aggiudicano rispettivamente la prima speciale nelle categorie Moto e Auto 

Per KTM inizio imbarazzato, bene Honda che piazza subito due moto ai primi tre posti. Ma la lotta è appena cominciata!

  • Lima – Pisco 

Sono il portacolori Honda Joan Barreda ed “il principe del deserto” Nasser Al-Attiyah, i primi in vetta alla classifica della Dakar 2019. Certo, questa prima tappa è stata troppo breve per poter far parlare di distacchi veri e propri e di reali vantaggi. I km percorsi oggi sono stati 331, di cui 84 km di prova speciale, che si snodavano a partire dalla capitale Lima fino ad arrivare a Pisco. Una lunga rotta verso sud che costeggia l’Oceano Pacifico ai piedi delle Ande e fornisce solo un assaggio dei paesaggi magnifici di cui potremo godere nei prossimi giorni.

  • Moto: La prima è di Barreda 

Impressionante il “la” che Barreda ha dato al rally raid più famoso al mondo: semplicemente devastante in questa stage 1, lo spagnolo si è imposto da subito. Praticamente davanti a tutti fin dal primo intermedio, l’alfiere della Honda ha fatto capire alla KTM che quest’anno non sarà una passeggiata. Fermando il cronometro a 57’36”, Barreda ha preceduto il cileno Pablo Quintanilla su Husqvarna a + 1’34’’ e il compagno di marca Ricky Brabec a +2’52”. Honda piazza quindi due moto nelle prime tre posizioni, rendendo chiaro che almeno in questa prima prova godeva di un assetto ideale lungo il percorso non certo poco impervio. KTM, alla ricerca del 18° titolo parte un po’ in affanno. Il migliore del team austriaco è stato Sam Sunderland, solo quinto a +2’56’’, preceduto dal francese Adrien Van Beveren (in sella a Yamaha) a +2’55”.Tra i piloti di casa nostra il migliore è stato Maurizio Gerini che sulla sua Husqvarna si è classificato 37° a +17″32.

  • Auto: Il principe non delude le aspettative

Nasser Al-Attiyah partiva tra i grandi favoriti di questa Dakar 2019 e il qatariota della Toyota non ha certo deluso, imponendo da subito il suo passo e riuscendo a tenere a distanza Carlos Sainz (quest’anno alla guida di una Mini considerata tra le possibili sorprese della competizione) fino a relegarlo al secondo posto a +1’59’’. Alle spalle dei due “esperti”, un terzetto di emergenti: Jakub Przygonski terzo a +2’00”, Vladimir Vasilyev quarto a +2’18” e Yazeed Al Rajhi quinto a +2’28”. Qualche difficoltà per Peterhansel al debutto con la Mini, “Mister Dakar” si posiziona solo settimo a +2’57’’ alle spalle anche di De Villiers. Va addirittura peggio a Sebastian Loeb e alla sua Peugeot, che con un importante distacco di +6’07’’ si posizione 13°, complice anche il terreno sabbioso non tanto amato dal pilota francese.

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