7 commenti

Carlo Hans Trivellone
0:00, 6 dicembre 2010

Buongiorno Bruceowayne,
avrei piacere inviarti qualche foto di caschi oggetto di applicazione di coating fotoattivi, puoi fornirmi istruzioni di invio.
Grazie

bruce0wayne
0:00, 6 dicembre 2010

Certo Carlo,
le immagini possono essere inviate a redazione@sicurmoto.it

Carlo Hans Trivellone
0:00, 2 dicembre 2010

Buongiorno,
mi spiace notare solo ora questo interessante articolo di cui condivido, oltre a gran parte delle osservazioni, la suprema importanza del rendersi visibili come fattore di sicurezza attiva.
Mi permetto di stigmatizzare l’unico neo che ho trovato nella pubblicazione che è rappresentato dalla foto non reale dell’effetto luminoso al buio ma visibilmente ritoccata a fini pubblicitari.
Data l’alta levatura tecnica e la profonda onestà intellettuale dimostrata negli articoli di bruce0wayne ritengo sarebbe preferibile mantenere le sole immagini diurne piuttosto che pubblicare delle “false” notturne.
Cordialmente

bruce0wayne
0:00, 2 dicembre 2010

Le foto sono quelle allegate alla notizia dall’azienda stessa.

Possono non rendere l’idea, certamente, possiamo mettere una didascalia per sottolineare che si tratta di una simulazione, ma certamente non possiamo (noi di sicurmoto) fare correzioni e appunti alle cartelle stampa dei produttori!

bruce0wayne
0:00, 2 marzo 2010

AlexBull, cerco di spiegarti il perchè la ritengo una soluzione valida oltre che “tamarra” (estetica).

Praticamente il materiale catarifrangente funziona solo quando viene illuminato da una fonte esterna.

Immaginiamo una situazione di pericolo in cui un’auto in sterzata travolge un motociclista perchè esso si trova nell’area non illuminata dai fari. In questo caso un casco (ma non solo il casco) che s’illumina di luce propria (senza esagerare) può veramente essere il fattore che fa la differenza.

Un casco arancio o giallo serve di giorno perchè viene illuminato dalla luce diurna che ne consente il riconoscimento cromatico (giallo, rosso, arancio,etc)

Di notte, invece i colori che non brillano di luce propria sono visibili solo se abbondantemente illuminati: altrimenti appaiono tutti grigi, per verdi o gialli che siano.

Dai un occhiata al link qui sotto, c’è spiegato tutto e di più: http://www.sicurmoto.it/2010/02/20/gli-automobilisti-non-ci-vedono/

    bruce0wayne
    0:00, 4 marzo 2010

    Non credo illumini molto, sai? Probabilmente è un effetto ben visibile solo se il casco è stato al sole durante il giorno …e ciò è male!

    Però, dai, meglio questo di niente. Oltretutto non fa uso di energia elettrica inquinante (indirettamente) e difficilmente mantenibile.

    Quello che mi fa rabbia è che queste “soluzioni” passano esclusivamente per “esclusive” (appunto) ..e non “per tutti” come dovrebbe essere.

    Ciao! 🙂

AlexBull
0:00, 1 marzo 2010

L’intento è buono, la realizzazione mi lascia qualche dubbio: davvero una cosa del genere può aumentare la visibilità di notte? Di notte sarebbe molto più efficace il materiale catarifrangente.
In questo caso mi sembra un’operazione esclusivamente estetica.

Senza contare che di giorno il vantaggio è nullo.

Molto più interessanti, secondo me, i caschi interamente arancio o gialli…