7 commenti

ceryx
0:00, 5 giugno 2010

Ritengo insensata ed ingiustificata la nuova legge. Non per le modifiche che apporta al codice della strada in merito alla sicurezza per cicli e motocicli ma alla scusa fortemente illusiva dell’uso che ne viene fatto: non e’ un giubbotto con spalline e paragomiti che salva la vita!!!Mi meraviglio di tutti quelli che ci vanno dietro dicendo che e’ giusto fare questo e’ giusto fare quello!!! Ma de che’!!!! La vera prevenzione che deve essere fatta e’ quella di far capire alla gente che e’ sbagliato superare a destra… non correre dove non si puo’ correre… Il buon senso… E’ nelle scuole guida che bisogna investire non in leggi paraculo… La patente dovrebbe costare quanto un diploma in termini di soldi e tempo impiegato. Cio’ che viene sottovalutata e’ la prevenzione in termini di cultura del mezzo (due, tre, quattro… ruote) non di sicurezza “passiva”!!!!

bruce0wayne
0:00, 5 giugno 2010

va bene Ceryx, ma senza attenzione ANCHE alla sicurezza passiva si rischia di ammazzarsi a causa di una svista o di un imprevisto o di un vero e proprio “incidente”, vale a dire una concentrazione di cause che ha un effetto generalmente grave.

Se questo sito avesse un lato oscuro ti suggerirei di leggere e commentare questo articolo: http://www.sicurmoto.it/paginanera/2010/04/24/ignoranza-la-legge-e-le-protezioni/
😉

Guardrail “Salva Motociclisti” ANAS finalmente ci siamo | SicurMOTO.it
0:00, 3 giugno 2010

[…] pensare: “prima mettete in sicurezza le strade e poi chiedetemi di proteggermi“! (vedi commenti all’articolo sulle protezioni obbligatorie). L’AMI da tantissimi anni si batte su questo problema e, piano piano, incassa le sue giuste […]

Motociclisti: proteggersi resta (solo) un Diritto | SicurMOTO.it
0:00, 3 maggio 2010

[…] fa seguito a questo e questo. Il dibattito resta aperto perché le proposte legislative vengono solo accantonate. Pensiamo che […]

Vito
0:00, 27 aprile 2010

La proposta di l. così comè fa acqua. Si ha la netta impressione che chi l’ha ideata non sa di cosa parla.
E’ indiscutibile il fatto che le protezioni indossate forniscano una sicurezza in più, ma non sempre o quasi mai salvano la vita in incidenti critici.Fare strade piu sicure vedi asfalti vedi guardrail, ma soprattutto bisogna cambiare la mentalità malsana in Italia dove la strada è una giungla dove il piu grosso si fa valere di più. leggi leggi sempre leggi poi puntualmente disattese; es. i pedono sulle strisce hanno la precedenza quindi le auto si devono fermare tutti lo sanno ma nessuno lo fa e giu morti decine di pedoni, forse gli dovremmo far indossare dei grossi cuscini ben imbottiti per attutire gli urti! proponiamo la legge. E allora basta con queste false attenzioni verso la sicurezza dei motociclisti e ciclisti, già perchè anche i ciclisti lo dovranno indossare. cosa giusta per quelli amatoriali sulle strade extrau. ma della vecchietta che va al mercato che mi dite gliel’ ho facciam indossare anche a loro? il risultato ? un gran sforzo per incentivare l’ uso di veicoli non inquinanti e allegerire il traffico e poi basta un pierino della situazione per rovinare tutto!!!

atrent
0:00, 23 aprile 2010

questa legge non va nemmeno proposta!

lo stato deve proteggermi dagli altri, non da me stesso!

altrimenti chiedero’ che sotto una certa temperatura si obblighi la maglia della salute e il cappotto (vietando nel contempo la pancia scoperta), che in casa quando si fanno le pulizie sia obbligatorio il casco e le scarpe antinfortunistiche (gli incidenti domestici sono molto frequenti), che sia vietato il fumo su tutto il territorio nazionale, che sia vietato tagliarsi le vene (o utilizzare altri metodi), etc. etc.

ogni cittadino ha DIRITTO di gestire la propria sicurezza nella propria sfera privata!!!

Astrid V.
0:00, 23 aprile 2010

@ Atrent, di motocivismo.it:

forse non hai letto bene, questo articolo fa’ un’analisi della situazione e non propone affatto le stesse cose della tanto discussa Legge in esame al Senato (vedi altro articolo).

Il vostro ed il nostro impegno, come quello delle altre associazioni, CM ed AMI in testa, deve avere degli obiettivi comuni.

Dobbiamo arrivare al risultato di proteggere i Motociclisti ed evitare rischi inutili. Non per niente la maggior parte di noi scriventi, attivi Motociclisti, porta tendenzialmente l’abbigliamento protettivo da sé, senza che ciò sia un obbligo.

“io non voglio morire” è stato il motto della campagna del Coordinamento Motociclisti contro i guard-rails assassini… Lo stesso principio, secondo me, riguarda tutto il resto.
Salendo su una moto sappiamo cosa rischiamo, e sappiamo anche come diminuire i rischi.

Poi certo, ognuno è padrone di fare come gli pare, visto che la prevenzione si fa’ quasi soltanto a colpi di autovelox, qui in Italia.

Nella nostra analisi, infatti abbiamo dato per scontato che lo Stato debba, per essere credibile, attivarsi in tutti gli altri aspetti in cui la Sicurezza Stradale è solo sbandierata e nella realtà dei fatti ignorata in modo criminale sia da chi legifera, sia da chi gestisce le infrastrutture.