10 commenti

Christian
0:00, 5 maggio 2011

Ho visto questa giacca, purtroppo non c’era della mia misura quindi non posso dire molto sulla vestibilità, però ha un peso spropositato! Una volta indossata non si avverte molto (anche se ci si sente piuttosto rigidi) ma se una volta arrivati a destinazione la si vuole togliere e tenere in mano temo risulti molto scomoda.

AlexBull
0:00, 10 febbraio 2011

L’Odyssey non è omologata come protettore, la linea omologata dell’Halvarssons è soltanto la SAFETY.
Però, come gran parte della gamma, offre rinforzi in HI-ART nei punti critici (lo stesso materiale usato nella giacca omologata, in versione “leggera”).

La pelle in genere è affidabile, purtroppo abbiamo visto spesso dei punti deboli nelle cuciture e nella stabilità delle protezioni (questo anche in capi costosi… ovviamente in assenza di certificazione).

Ivan
0:00, 5 febbraio 2011

Salve , mi stò rifacendo l’abbigliamento per la moto e nel mercato mi ha attirato la Halvarssons, con la giacca Odissey che mi sembra da quello che ho letto un buon capo , anche questo è per il tempo libero?O ha un’omologazione diversa

Ivan Ragionieri
0:00, 9 gennaio 2011

Ciao,
sono felice di aver trovato questo sito dove si parla di sicurezza in moto,credevo di essere l’unico a cui interessi la propia vita o per lo meno cio che ne rimarrebbe in caso di caduta disastrosa!(a differenza di tutti quelli con cui giro in moto che sembrano quasi sfottermi quando investo in questo senso.. per poi vederli spendere magari 600 euro in un terminale per fare + rumore..bah..)
Sono molto interessato a questo nuovo capo della Clover o a quello menzionato da Alex,(ma che non conosco il marchio)e sono indeciso anche sulla Jacket Wawe Pro2 di Dainese e, per finire, sono tentato anche dai nuovi air-bag in uscita sul mercato prossimamente.
Pensate sia meglio aspettare quest’ultimi? saranno validi sistemi protettivi??
Attualmente sono “accessoriato” con una robusta giacca di pelle Alpinestar nella quale ho inserito un paraschiena Dainese integrale al quale ho dovuto tagliare le cinghie ed un pezzetto in fondo.. non ci stava tutto dietro nella tasca!:)
+ pantaloni tecnici simil jeans di BMW con protezioni fianchi e ginocchia, oppure se indossi normali jeans ci aggiungo le ginocchiere esterne..
Il problema pero sta nella praticita’ e nel peso, penso che la giacca pesi circa 4 kg e se non avessi un bauletto sarei finito all’arrivo alla meta! sanza contare il caldo in estate.. per questo pensavo al Jacket Wawe Pro2 di Dainese, almeno sarebbe aperto.. cosa ne pensate?
Saluti Ivan R.

AlexBull
0:00, 25 settembre 2010

Lodevole la strada percorsa da Clover. Era ora!!

Ovviamente sarà da verificare se davvero la giacca mantiene queste promesse “altisonanti”…

Ai complimenti dovuti, però vorrei aggiungere una piccola critica: Clover fà una pessima figura a definirsi “prima” e “rivoluzionaria”, quando in realtà ottiene l’omologazione con anni di ritardo!
E dovremmo evitare di ribadire queste sciocchezze.

Ci sono già giacche omologate alla stessa maniera, alcune in vendita in Italia, alcune 3 strati (ce l’ho addosso…), altre 2 strati.

Certo, non hanno la chiave inglese in dotazione… (!).

bruce0wayne
0:00, 25 settembre 2010

Ciao Alex, bentrovato.

A essere sincero ero al corrente del fatto che questa Clover non fosse la prima, tuttavia ho volutamente NON modificato i contenuti del comunicato stampa e li ho inclusi nel testo quasi com’erano; un po’ anche per dargli la giusta fetta di lode per una scelta coraggiosa.

Il motivo è un po’ “tecnico”, nel senso che quando si fanno dichiarazioni di settore, se non si specificano i termini, si sottintende un contesto.

Clover probabilmente sa di bluffare spacciandosi per la prima, ma sa bene che in caso di appelli può far leva sul fatto che è veramente la prima se si considera il fatto che è italiana, 3 strati, di tessuto, etc.. In caso di reclami, la frase sottintesa diventerebbe: “la prima giacca omologata liv 2, 3 strati italiana….” etc.

bruce0wayne
0:00, 25 settembre 2010

Già 🙂 parli della Dainese Laguna Seca? Hanno fatto parecchia confusione a riguardo e di 4 versioni di quella tuta di omologata ce ne sarebbero solo 2 e a partire da un numero di serie in poi….

Insomma, quando abbiamo ricevuto la notizia ho deciso di ignorarla. Troppa confusione nel caso Dainese, troppi dubbi e troppe eccezioni che non davano certezze.
La stessa Dainese ha dato poco risalto alla notizia temendo forse commenti attenti come i tuoi 😀

bruce0wayne
0:00, 25 settembre 2010

se mi linki la discussione del Tinga la mettiamo in evidenza. Anzi, meglio ancora sarebbe che inviassi una cosa con anche i tuoi commenti a redazione@sicurmoto.it facendo presente se vuoi far apparire il tuo nome e/o nick.

Avevamo pensato di discutere in modo critico di questa scelta di Ricotest, ma è stata sovrastata da altro.

Grazie.