91 commenti

Astrid V.
0:00, 25 ottobre 2010

Caro Sandro,

pur rispettando le altrui libertà e i vari punti di vista, diciamo che ognuno è davvero responsabile di ciò che rischia, solo se paga da sé i danni che derivano dalla sua voglia di libero arbitrio.

Mi spiego: in altri termini: se qualcuno ha voglia di non usare quel che esiste per proteggersi (casco, abbigliamento tecnico vario), rischia e lo sa.
Di fatto, decide di ignorare il fatto che i morti, feriti, paralizzati, sfigurati, sono MOLTI, ma molti di più proprio nei tragitti urbani minori (o di tutti i giorni), piuttosto che in pista (dove si va’ almeno al triplo/quadruplo della velocità).

Sarebbe corretto, quindi, che chi volesse rischiare potesse anche farlo, senza gravare poi sulle tasche dei contribuenti se decide di correre il rischio di un trauma cranico, una vertebra spezzata o un trauma facciale.

Purtroppo, siccome così non è perchè si paga per tutti indistintamente, la si “gira” dal lato “più protezione per tutti, meno spese per la Comunità”, su cui francamente non mi sento di dissentire.

Quando passò la legge del casco obbligatorio, la si introdusse ANCHE (e soprattutto, direi) per limitare la spesa sanitaria nazionale. Siamo tutti d’accordo che non si educa il popolo con i divieti, lo si educa con l’educazione stradale ben fatta. (ma questo è un altro capitolo su cui c’è tanto lavoro da fare!)

Saluti e lampeggi!
A.

Sandro
0:00, 20 ottobre 2010

Vado in moto da 45 anni… ho 12 caschi sulla rastrelliera in garage ma se mi si obbligasse ad indossare quando uso la mia vespa in città per lavoro o commissioni un casco integrale smetterei di usare la moto.. con molto rimpianto ma senza esitazioni!
Avete mai provato a circolare in città nel traffico con un integrale in testa (non dico d’estate perche non siete proprio così masochisti..)?
Visibilità laterale nulla, udito quasi azzerato, vi può arrivare addosso chiunque dai lati e non lo vedete!
Senza contare che per il caldo tenderete a andare più forte per ricevere un po’ di aria…
In USA si circola allegramente con in testa di tutto, dalla bandana all’elmetto tedesco e non dite che sono un popolo arretrato, solo che da loro se sgarri un briciolo nella guida ti acchiappano senza fallo e ti mettono in galera, da noi invece si tollera di tutto, anche chi fa’ i 200 tra un semaforo e l’altro con la sua moto, ma poi si interviene legislativamente a chiudere tutte le porte quando i buoi sono scappati..!
Il nostro è il paese con la migliore legislazione di sicurezza sul lavoro (la famigerata 626) ed il più alto numero di morti sul lavoro…
Il paese con il regime fiscale più severo e complicato, e con la più alta percentuale di evasori del mondo civile…
Pare che fare leggi severissime sia l’alibi preferito dai politici, così la colpa è nostra e non loro…!
Io voglio la liberta di mettermi in testa cosa mi pare più adatto perchè non vado a correre in pista contro Valentino ma solo a comperare la frutta al mercato!

In moto in città si muore come stupidi | SicurMOTO.it
0:00, 7 ottobre 2010

[…] gettare la spugna definitivamente [NOTA: basti pensare, per esempio, al polverone suscitato dalla proposta di inserire nel CdS l’obbligo di indossare capi protettivi e scarpe chiuse: nel forum del senatore De Filippi (promotore della proposta) le frasi più […]

bruce0wayne
0:00, 22 giugno 2010

Il disegno di legge è stato momentaneamente accantonato. La versione attuale non vede alcun obbligo, ma sono previste revisioni entro un anno.

loragno
0:00, 21 giugno 2010

e vabbè vorrà dire che con la mia mille ad agosto ci andrò tutto bello intutato anche solo per raggiungere il posto di lavoro,mi dovrò svegliare mezz’ora prima per mettere lo scafandro fare quei 6 Km andare negli spogliatoi e riesumarmi dalla sauna appena fatta……
secondo me invece si semplificherebbe il tutto se passati i 50 anni di età,x il rinnovo della patene,invece che solo il semplice esame oculistico fosse fatta anche una bella prova pratica x strada.
ci sarebbero sicuramente molte meno auto a zonzo e tantissimi meno sinistri.

loragno
0:00, 21 giugno 2010

e poi se serve solo x risparmiare i soldi allo stato x cure fisiche e risarcimenti,almeno che ci abbassino i costi delle assicurazioni! che è proprio un ladrocinio.
ancora una cosa:dal momento che passasse ‘sta legge,secondo voi i prezzi di tali indumenti calerebbero visto che saremo costretti tutti a fornircene????

Fab
0:00, 21 maggio 2010

Io ho una Harley (senza carburatore). Sono 54 Kw, ma difficilmente supero i 130 Km/h in strada…
Secondo voi io senza carburatore e ai 130 posso andare in giro come l’omino michelin a 45 gradi all’ombra? BRAVI!
Almeno cosi gli incidenti continuano a rimanere, ma siccome la gente che si ammazza e’ perche e’ svenuta prima dal caldo, almeno non sentono nulla!

PS: Anche gli scarponi! BRAVI! tanto un bello spray contro gli odori prima e anche se si suda tutto a posto!

Savo
0:00, 5 maggio 2010

il vero motociclista sa gia’ come vestirsi, per ogni situazione e motivo. Se devo andare in ufficio NON MI POSSO bardare da pista….se mi sparo un viaggio di 2000 km mi metto protezioni e paraschiena….se vado a fare un turno in pista mi vesto come i motogippisti….NOI sappiamo gia’ come proteggerci, non serve che qualche politico merdoso mi venga a insegnare l’uso della motocicletta. E’ solo questione di soldi (come sempre in Italia). CHE SCHIFO!!

Francesco
0:00, 3 maggio 2010

Mi spiace, ma devo essere controcorrente. Guido da parecchi anni un ZX9R e ho sempre utilizzato casco integrale, guanti, stivali e giacca tecnica, anche per fare pochi kilometri. La protezione per la schiena la usavo solo per i viaggi impegnativi, ma ora sono pronto ad usarla anche in citta’. E’ vero che le strade andrebbero migliorate, ma questa legge non mi pare cosi’ assurda. Mi pare assurdo vedere gente con moto di alta cilindrata che va’ in giro con caschi jet e infradito. I motociclisti veri l’abbigliamento tecnico lo usano gia’: i ragazzini si adegueranno, oppure preferiranno l’auto.

Alfredo
0:00, 30 aprile 2010

Be, non condivido affatto questa normativa.
Da alcuni punti di vista è un decreto assurdo.
Credo che buona parte dei motociclisti si vesta con determinate accortezze a seconda del percorso che deve fare.
Se a volte si preferisce la moto, per evitare traffico, arrivare prima a lavoro, ma perdere tanto tempo dopo x cambiarsi o morire soffrire il caldo con un bel casco integrale in estate percorrendo il centro be…andiamo tutti in auto a quel punto.
Per non parlare delle spese che si dovranno affrontare per acquistare questo vestiario tecnico, che credo proprio non ci sarà regalato.
Be che dire, nno sanno cosa inventarsi x fare soldi con tante scusanti…la sicurezza dei motociclisti ma dai………se cadi a velocità o hai guanti o giubbini o non ne hai ti rompi lo stesso qual’cosa.

bruce0wayne
0:00, 28 aprile 2010
bruce0wayne
0:00, 28 aprile 2010
GIANKA
0:00, 26 aprile 2010

Nel caso passasse questa cag**a io non avrei più la reale possibilità di girar in moto visto che, a causa delle mie abbondanti misure (5xl) sono riuscito a malapena ad acquistare un casco, per quanto riguarda il resto dell’abbigliamento non sono mai riuscito a trovare le misure, e sono sicuro che, mentre al sud si continuerà a girare in 3 sullo scooter senza casco (e qualche volta senza assicurazione), al nord non potremo pisciare fuori dal buco.
A cinqu’antanni mi sono potuto togliere lo sfizio della mia vita ( Yamaha TDM ), peccato! Era troppo bello che potesse durare! Se passa sono costretto a rinunciare all moto!

IGI
0:00, 26 aprile 2010

Sono contrario alla FRETTA (fa rima con SOSPETTA) con cui proprio QUESTO disegno di legge debba essere approvato ! Non ci sono cose più urgenti da fare che non aumentare di nuovo la pressione fiscale (di tasse si tratta signori) su una categoria di utenti che ha come unico difetto la NON COESIVITA’ ? Siamo tanti, tantissimi che rispettiamo il codice stradale da decine di anni, eppure per noi le complicazioni salgono e salgono sempre….. Guidiamo mezzi MENO inquinanti delle AUTO, ma abbiamo solo SVANTAGGI !! (viva l’inquinamento allora !) Da parte mia rispetterò le regole statali QUANDO lo stato le farà rispettare a TUTTA la nazione ! (casco obbligatorio per tutti, non solo per il Nord Italia, GRAZIE !)

IGI
0:00, 26 aprile 2010

Sono contrario alla FRETTA (fa rima con SOSPETTA) con cui proprio QUESTO disegno di legge debba essere approvato ! Non ci sono cose più urgenti da fare che non aumentare di nuovo la pressione fiscale (di tasse si tratta signori) su una categoria di utenti che ha come unico difetto la NON COESIVITA’ ? Siamo tanti, tantissimi che rispettiamo il codice stradale da decine di anni, eppure per noi le complicazioni salgono e salgono sempre….. Guidiamo mezzi MENO inquinanti delle AUTO, ma abbiamo solo SVANTAGGI !! (viva l’inquinamento allora !) Da parte mia rispetterò le regole statali QUANDO lo stato le farà rispettare a TUTTA la nazione ! (casco obbligatorio per tutti, non solo per il Nord Italia, GRAZIE !)

GIANKA
0:00, 26 aprile 2010

Nel caso passasse questa cag**a io non avrei più la reale possibilità di girar in moto visto che, a causa delle mie abbondanti misure (5xl) sono riuscito a malapena ad acquistare un casco, per quanto riguarda il resto dell’abbigliamento non sono mai riuscito a trovare le misure, e sono sicuro che, mentre al sud si continuerà a girare in 3 sullo scooter senza casco (e qualche volta senza assicurazione), al nord non potremo pisciare fuori dal buco.
A cinqu’antanni mi sono potuto togliere lo sfizio della mia vita ( Yamaha TDM ), peccato! Era troppo bello che potesse durare! Se passa sono costretto a rinunciare all moto!

biocus
0:00, 24 aprile 2010

Quanti saranno i residenti in sicilia, sopratutto nelle zone mare, che nel mese di agosto, alle ore 12, indosseranno abbigliamento tecnico per percorrere 1, 5 o 10 km per andare al mare??? Sono circa 40-45 gradi all’ombra in estate in sicilia….
E quanti tra gli italiani andranno a sostenere svariati costi dai 1000 ai 1500 euro di abbigliamento tecnico (perchè quel che già abbiamo ovviamente non è omologato e rischiamo una salata multa)????
Io per primo venderò la moto (r1150r)…
Diciamo che qualche politico è sicuramente proprietario di qualche assicurazione che paga diversi sinistri oppure ha una catena di nogozi di abbigliamento tecnico per motociclista…quindi 2+2=4…in qualche modo chi ha soldi deve continuare a far soldi.
POLITICI????? CURATEVIIIIIII!!!!! SIETE PATOLOGICI!!
Ebbene concludo che andremo tutti in giro per levie della città con i muli, così risparmiamo in carburante, assicurazione, bollo, casco, guanti e….abbigliamento tecnico!!

biocus
0:00, 24 aprile 2010

Quanti saranno i residenti in sicilia, sopratutto nelle zone mare, che nel mese di agosto, alle ore 12, indosseranno abbigliamento tecnico per percorrere 1, 5 o 10 km per andare al mare??? Sono circa 40-45 gradi all’ombra in estate in sicilia….
E quanti tra gli italiani andranno a sostenere svariati costi dai 1000 ai 1500 euro di abbigliamento tecnico (perchè quel che già abbiamo ovviamente non è omologato e rischiamo una salata multa)????
Io per primo venderò la moto (r1150r)…
Diciamo che qualche politico è sicuramente proprietario di qualche assicurazione che paga diversi sinistri oppure ha una catena di nogozi di abbigliamento tecnico per motociclista…quindi 2+2=4…in qualche modo chi ha soldi deve continuare a far soldi.
POLITICI????? CURATEVIIIIIII!!!!! SIETE PATOLOGICI!!
Ebbene concludo che andremo tutti in giro per levie della città con i muli, così risparmiamo in carburante, assicurazione, bollo, casco, guanti e….abbigliamento tecnico!!

Giovanni
0:00, 23 aprile 2010

Ma quanto costa alla collettivita’, la gente che si ammala per malattie dovute al fumo delle sigarette, che lo stato regolarmente vende????
mahh…..siamo tutti d’accordo sulla sicurezza..ma non esageriamo con l’ipocrisia.

Gio

Paolo
0:00, 23 aprile 2010

A certe proposte bisogna rispondere come fanno i nostri industriali e capitani d’industria.
Bisogna spararle grosse per concordare poi, se va male, a metà strada!
Quindi perchè condividere quello che vogliono fare?
Perchè non essere coperti dall’assicurazione se se non si ha l’abbigliamento indicato?
L’assicurazione deve pagare quando ho torto e non quando ho ragione!
Al massimo mi trattengano un 5% dall’indennizzo in quanto non è matematico al 100% che con l’abbigliamento dovuto sarebbe andata diversamente…. altrimenti non morirebbe più nessuno se bastasse avere l’abbigliamento dovuto per essere protetti al 100%
Perchè gli automobilisti non si vestono come quelli che fanno i rally?
Perchè non fanno Rally ed anche i motocilisti non fanno GP !
Se invece fanno GP sulla strada normale allora ci pensino le forze dell’ordine a fermarli con le sanzioni dovute.

Giovanni
0:00, 23 aprile 2010

Ma quanto costa alla collettivita’, la gente che si ammala per malattie dovute al fumo delle sigarette, che lo stato regolarmente vende????
mahh…..siamo tutti d’accordo sulla sicurezza..ma non esageriamo con l’ipocrisia.

Gio

Paolo
0:00, 23 aprile 2010

A certe proposte bisogna rispondere come fanno i nostri industriali e capitani d’industria.
Bisogna spararle grosse per concordare poi, se va male, a metà strada!
Quindi perchè condividere quello che vogliono fare?
Perchè non essere coperti dall’assicurazione se se non si ha l’abbigliamento indicato?
L’assicurazione deve pagare quando ho torto e non quando ho ragione!
Al massimo mi trattengano un 5% dall’indennizzo in quanto non è matematico al 100% che con l’abbigliamento dovuto sarebbe andata diversamente…. altrimenti non morirebbe più nessuno se bastasse avere l’abbigliamento dovuto per essere protetti al 100%
Perchè gli automobilisti non si vestono come quelli che fanno i rally?
Perchè non fanno Rally ed anche i motocilisti non fanno GP !
Se invece fanno GP sulla strada normale allora ci pensino le forze dell’ordine a fermarli con le sanzioni dovute.

ado
0:00, 21 aprile 2010

Complimenti alle limitazioni che ci impongono senza considerare la distinzione di tipologia di strade urbane o extraurbane ecc. ….e che dire delle distinzioni di protezioni da adoperare perchè chi ha pochi kW se cade o in caso di incidente non si fà tanto male!!!
Io personalmente oramai uso la moto al 90% in citta per lavoro con piccoli tratti cittadini….NON POSSO QUANTIFICARE TUTTE MADONNE CHE GLI ARRIVERANNO A CHI A PENSATO STA CAGATA PAZZESCA!!!!
Premetto NON sono razzista, ma al meridione non sono riusciti neanche a farli viaggiare con il casco e non più di due persone per mezzo…basta guardare i servizi ai tg concentratevi a guardare lo sfondo alle spalle dei cronisti c’è da pisciarsi dal ridere a vedere certi passaggi dei mezzi a due ruote!!!!
MOTOCICLISTI PENSATE ALLA LEGGE DEI GRANDI NUMERI : lasciate TUTTI a casa la moto ed usate l’auto incasinando per bene il traffico cosi nessuno si fa male perchè saremo tutti fermi in coda a respirare i gas di scarico.
FORZA 21 DICEMBRE 2012 LA FINE E’ ANCHE PER I TESCHIONI CHE PROBABILMENTE VARERANNO STA PUTT***TA !!

ado
0:00, 21 aprile 2010

Complimenti alle limitazioni che ci impongono senza considerare la distinzione di tipologia di strade urbane o extraurbane ecc. ….e che dire delle distinzioni di protezioni da adoperare perchè chi ha pochi kW se cade o in caso di incidente non si fà tanto male!!!
Io personalmente oramai uso la moto al 90% in citta per lavoro con piccoli tratti cittadini….NON POSSO QUANTIFICARE TUTTE MADONNE CHE GLI ARRIVERANNO A CHI A PENSATO STA CAGATA PAZZESCA!!!!
Premetto NON sono razzista, ma al meridione non sono riusciti neanche a farli viaggiare con il casco e non più di due persone per mezzo…basta guardare i servizi ai tg concentratevi a guardare lo sfondo alle spalle dei cronisti c’è da pisciarsi dal ridere a vedere certi passaggi dei mezzi a due ruote!!!!
MOTOCICLISTI PENSATE ALLA LEGGE DEI GRANDI NUMERI : lasciate TUTTI a casa la moto ed usate l’auto incasinando per bene il traffico cosi nessuno si fa male perchè saremo tutti fermi in coda a respirare i gas di scarico.
FORZA 21 DICEMBRE 2012 LA FINE E’ ANCHE PER I TESCHIONI CHE PROBABILMENTE VARERANNO STA PUTT***TA !!

marco torre
0:00, 20 aprile 2010

per me è una cosa scandalosa!!!!!!!ma vi rendete conto cosa vuol dire andare al mare,d’estate con 40 gradi a 30 km/H sul lungomare, con zaino e asciugamano vestiti come se dovessimo andare a girare in pista!!!!per me che della moto ne faccio solo un uso pistaiolo e per fare solo pochi km per andare al mare è una cosa assurda.a questo punto non riattivo neache piu’l’assicurazione.

marco torre
0:00, 20 aprile 2010

per me è una cosa scandalosa!!!!!!!ma vi rendete conto cosa vuol dire andare al mare,d’estate con 40 gradi a 30 km/H sul lungomare, con zaino e asciugamano vestiti come se dovessimo andare a girare in pista!!!!per me che della moto ne faccio solo un uso pistaiolo e per fare solo pochi km per andare al mare è una cosa assurda.a questo punto non riattivo neache piu’l’assicurazione.

mino
0:00, 18 aprile 2010

Mi chiedo come faccia un vero motociclista di strada a commentare positivamente questa infamante vessazione ancora a carico di noi motociclisti.
Per quanto mi riguarda venderò con decorrenza immediata se passa questo abominio giuridico la mia hd electra, il mio x9 e il mio cbr1100 e cosi gli vado in culo allo stato non pagando più bolli, assicurazioni e benzina e riprendero la bicicletta posata in garage;
P.S. ho gia tutto l’abbigliamento previsto dal decreto legge con le specifiche omologazioni.
Saluti

Cacciavite
0:00, 18 aprile 2010

Comincio segnalando l’ennesima -fresca fresca- iniziativa dell’ACEM Motorcycle Industry in Europe http://www.acem.eu/cms/index.php
Personal Protective Equipment http://www.acem.eu/cms/ppe.php
con http://www.acem.eu/PPE/html/IT_eSUM_ppe.pdf potete scaricare una guida in italiano sul perchè indossare abbigliamento adeguato, come sceglierlo e quali vantaggi offre.

Come ben spiegato l’abbigliamento protettivo serve, sia in città che fuori.
Inoltre poco importa se si sia bravi/prudenti/turistici, infatti non fa differenza finire per terra per colpa propria o altrui, le conseguenze sono identiche, se non peggiori vista la causa inattesa.

Trovo incredibile e inaccettabile la dimenticanza di prescrivere calzature che tengano la caviglia: in città una “pedata” fa miracoli, fuori avere le caviglie ancora sane consente di “appoggiare i piedi in corsa” e poi scappare (esperienza personale: caduta in autostrada a 120 km/h).

I guanti li prescriverei sempre: in città anche leggeri fanno miracoli … e poi possono servire per far gli occhi neri a chi ci ha sbattuto per terra 😉

Finalmente integrale (o equivalente, spero) per tutti … addio padelle spagnole?
A lamentarsi saranno solo i chirurghi maxillo-facciali

Spero che modifichino la parte paraschiena, da quando ho quello non integrato mi sento più protetto.

In Svizzera da tempo l’esame di guida si fa solo se ben attrezzati, dalla testa ai piedi.
=====
PS
Kw si legge Kelwin w
kW kilo watt

mino
0:00, 18 aprile 2010

Mi chiedo come faccia un vero motociclista di strada a commentare positivamente questa infamante vessazione ancora a carico di noi motociclisti.
Per quanto mi riguarda venderò con decorrenza immediata se passa questo abominio giuridico la mia hd electra, il mio x9 e il mio cbr1100 e cosi gli vado in culo allo stato non pagando più bolli, assicurazioni e benzina e riprendero la bicicletta posata in garage;
P.S. ho gia tutto l’abbigliamento previsto dal decreto legge con le specifiche omologazioni.
Saluti

Cacciavite
0:00, 18 aprile 2010

Comincio segnalando l’ennesima -fresca fresca- iniziativa dell’ACEM Motorcycle Industry in Europe http://www.acem.eu/cms/index.php
Personal Protective Equipment http://www.acem.eu/cms/ppe.php
con http://www.acem.eu/PPE/html/IT_eSUM_ppe.pdf potete scaricare una guida in italiano sul perchè indossare abbigliamento adeguato, come sceglierlo e quali vantaggi offre.

Come ben spiegato l’abbigliamento protettivo serve, sia in città che fuori.
Inoltre poco importa se si sia bravi/prudenti/turistici, infatti non fa differenza finire per terra per colpa propria o altrui, le conseguenze sono identiche, se non peggiori vista la causa inattesa.

Trovo incredibile e inaccettabile la dimenticanza di prescrivere calzature che tengano la caviglia: in città una “pedata” fa miracoli, fuori avere le caviglie ancora sane consente di “appoggiare i piedi in corsa” e poi scappare (esperienza personale: caduta in autostrada a 120 km/h).

I guanti li prescriverei sempre: in città anche leggeri fanno miracoli … e poi possono servire per far gli occhi neri a chi ci ha sbattuto per terra 😉

Finalmente integrale (o equivalente, spero) per tutti … addio padelle spagnole?
A lamentarsi saranno solo i chirurghi maxillo-facciali

Spero che modifichino la parte paraschiena, da quando ho quello non integrato mi sento più protetto.

In Svizzera da tempo l’esame di guida si fa solo se ben attrezzati, dalla testa ai piedi.
=====
PS
Kw si legge Kelwin w
kW kilo watt

Aento
0:00, 16 aprile 2010

Cosa non si farebbe per vendere più auto…ma che tutti i motociclisti o conducenti di scooter sono dei coglioni?le solite generalizzazioni da nazione scadente..come se per sequestrare uno scooter o per fare una multa non avessero già cento pretesti..tutti sui Suv ad inquinare e sulle macchine cinquantine truccate e i papà moralisti saranno felici e contenti..buffoni.

Aento
0:00, 16 aprile 2010

Cosa non si farebbe per vendere più auto…ma che tutti i motociclisti o conducenti di scooter sono dei coglioni?le solite generalizzazioni da nazione scadente..come se per sequestrare uno scooter o per fare una multa non avessero già cento pretesti..tutti sui Suv ad inquinare e sulle macchine cinquantine truccate e i papà moralisti saranno felici e contenti..buffoni.

Sammy
0:00, 15 aprile 2010

1)”Il nostro parere sul disegno di legge è complessivamente positivo”… POSITIVO???? Quanti soldi vi hanno elargito le case d’abbigliamento per scrivere questa panzanata?
2) Per Giuseppe Valentino: ti lamenti che le spese sanitarie per gli incidentati in moto le paga la collettività… perchè non ti lamenti che pure le spese sanitarie per i feriti delle 4 ruote le paga sempre la collettività? E le spese del vaccino per la suina(18milioni di dosi, neanche 1 milione di vaccinati)? Chi lo paga?
3) Recita la nostra legge: “la Carta costituzionale all’articolo 16, comma 1, riconosce in capo a ciascun cittadino il diritto di circolare liberamente in qualsiasi parte del territorio ed all’articolo 3, al comma 2, dispone che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
Quindi,se bardato da cavaliere mi schianto contro un guardrail non mi farò niente? O becco una buca, sbando e faccio un frontale con una macchina o un camion rimarrò immune come superman?
PER PIACERE, ABBIAMO IL BUON SENSO DI DIRE A CHI DI DOVERE CHE PRIMA PROVVEDANO AI GUARDRAIL, ALLE BUCHE ECC E POI CHE RIFACCIANO LE LORO STATISTICHE DEL…CAVOLO!

Adriano
0:00, 15 aprile 2010

E’assurdo non fare distinzioni sul tipo di strada da percorrere.. dove è ladifferenza fra una moto e uno scooter 125 (11 KW) in città ?? i limiti di legge sono raggiunti da entrambi e i rischi sono identici.
Andrebbe fatta la distinzione sull’abbligliamento protettivo da usare se si viaggia su strade urbane o autostrade/superstrade.
Mi immagino la conseguenza per chi usa la moto prevalentemente in città… la rinuncia sarà inevitabile.. e le vendite delle moto, già in crisi, andranno ulteriormente a picco…

Sammy
0:00, 15 aprile 2010

1)”Il nostro parere sul disegno di legge è complessivamente positivo”… POSITIVO???? Quanti soldi vi hanno elargito le case d’abbigliamento per scrivere questa panzanata?
2) Per Giuseppe Valentino: ti lamenti che le spese sanitarie per gli incidentati in moto le paga la collettività… perchè non ti lamenti che pure le spese sanitarie per i feriti delle 4 ruote le paga sempre la collettività? E le spese del vaccino per la suina(18milioni di dosi, neanche 1 milione di vaccinati)? Chi lo paga?
3) Recita la nostra legge: “la Carta costituzionale all’articolo 16, comma 1, riconosce in capo a ciascun cittadino il diritto di circolare liberamente in qualsiasi parte del territorio ed all’articolo 3, al comma 2, dispone che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
Quindi,se bardato da cavaliere mi schianto contro un guardrail non mi farò niente? O becco una buca, sbando e faccio un frontale con una macchina o un camion rimarrò immune come superman?
PER PIACERE, ABBIAMO IL BUON SENSO DI DIRE A CHI DI DOVERE CHE PRIMA PROVVEDANO AI GUARDRAIL, ALLE BUCHE ECC E POI CHE RIFACCIANO LE LORO STATISTICHE DEL…CAVOLO!

Adriano
0:00, 15 aprile 2010

E’assurdo non fare distinzioni sul tipo di strada da percorrere.. dove è ladifferenza fra una moto e uno scooter 125 (11 KW) in città ?? i limiti di legge sono raggiunti da entrambi e i rischi sono identici.
Andrebbe fatta la distinzione sull’abbligliamento protettivo da usare se si viaggia su strade urbane o autostrade/superstrade.
Mi immagino la conseguenza per chi usa la moto prevalentemente in città… la rinuncia sarà inevitabile.. e le vendite delle moto, già in crisi, andranno ulteriormente a picco…

roby
0:00, 13 aprile 2010

Anche io ho un’Harley e ho sempre indossato un casco semi integrale, stivali, guanti, jeans e chiodo e non sono assolutamente d’accordo che un gruppo di mafiosi ce ragionano solo col loro conto in banca decidano come mi devo vestire per fare un giro in moto. Questa è una legge nazista fatta solo per spillare quattrini al cittadino, altro che sicurezza. che bello che sarà subire un attento controllo corporale ai posti blocco e subire la paternale perchè non abbiamo il guantino omologato e venire multati per questo. poco importa se uno adegua la velocità alle condizioni della strada del tempo e se è sempre stato prudente. allora cari signori rendiamo obbligatorie tutte queste bardature anche per i signori ciclisti che sfrecciano a 90 all’ora per la statale del turchino, per i pedoni quanti muoiono investiti? magari se avessero il casco e la giacca tecnica si salverebbero.io sono dell’idea che non serve una legge da pinochet come questa, basta un pò di buon senso.metti il casco un paio di guanti, calzoni lunghi e scarpe chiuse non ciabatte zoccoli o infradito (qui si che servirebbero delle sanzioni) il resto è solo business e dittatura

roby
0:00, 13 aprile 2010

Anche io ho un’Harley e ho sempre indossato un casco semi integrale, stivali, guanti, jeans e chiodo e non sono assolutamente d’accordo che un gruppo di mafiosi ce ragionano solo col loro conto in banca decidano come mi devo vestire per fare un giro in moto. Questa è una legge nazista fatta solo per spillare quattrini al cittadino, altro che sicurezza. che bello che sarà subire un attento controllo corporale ai posti blocco e subire la paternale perchè non abbiamo il guantino omologato e venire multati per questo. poco importa se uno adegua la velocità alle condizioni della strada del tempo e se è sempre stato prudente. allora cari signori rendiamo obbligatorie tutte queste bardature anche per i signori ciclisti che sfrecciano a 90 all’ora per la statale del turchino, per i pedoni quanti muoiono investiti? magari se avessero il casco e la giacca tecnica si salverebbero.io sono dell’idea che non serve una legge da pinochet come questa, basta un pò di buon senso.metti il casco un paio di guanti, calzoni lunghi e scarpe chiuse non ciabatte zoccoli o infradito (qui si che servirebbero delle sanzioni) il resto è solo business e dittatura

Emanuele
0:00, 12 aprile 2010

Ciao amici motociclisti, premesso che sono un motociclista dal 1 Gennaio al 31 Dicembre, sono in regola con la nuova proposta di legge per la meta’ delle volte che utilizzo la moto.Usandola per lavoro (lavoro nel settore della ristorazione) trovo impossibile bardarmi come un soldato romano per per percorrere i 3 Km che mi separano dal lavoro per poi rivestirmi con l’abbigliamento da lavoro.Stesso discorso se devo andare con la mia moto da 90 Kw a prendere il sole in spiaggia.Prima di approvare certe leggi (che condivido ) lo Stato dovrebbe dotare le spiagge i luoghi di lavoro le scuole gli stadi (seguire una manifestazione sportiva ad Agosto con tanto di tuta con protezioni ovunque) di appositi armedietti e spogliatoi(gratuiti). UN saluto casco ben allacciato protezioni quando è possibile e prudenza sempre.!

Emanuele
0:00, 12 aprile 2010

Ciao amici motociclisti, premesso che sono un motociclista dal 1 Gennaio al 31 Dicembre, sono in regola con la nuova proposta di legge per la meta’ delle volte che utilizzo la moto.Usandola per lavoro (lavoro nel settore della ristorazione) trovo impossibile bardarmi come un soldato romano per per percorrere i 3 Km che mi separano dal lavoro per poi rivestirmi con l’abbigliamento da lavoro.Stesso discorso se devo andare con la mia moto da 90 Kw a prendere il sole in spiaggia.Prima di approvare certe leggi (che condivido ) lo Stato dovrebbe dotare le spiagge i luoghi di lavoro le scuole gli stadi (seguire una manifestazione sportiva ad Agosto con tanto di tuta con protezioni ovunque) di appositi armedietti e spogliatoi(gratuiti). UN saluto casco ben allacciato protezioni quando è possibile e prudenza sempre.!

roberto
0:00, 11 aprile 2010

Premetto che,sono d’accordo x la sicurezza ma approvare questo obbligo, significa voler AFFOSSARE il mondo delle case motociclistiche,che con la crisi in corso non ha bisogno,di questo”regalo”.

roberto
0:00, 11 aprile 2010

Premetto che,sono d’accordo x la sicurezza ma approvare questo obbligo, significa voler AFFOSSARE il mondo delle case motociclistiche,che con la crisi in corso non ha bisogno,di questo”regalo”.

Paolo
0:00, 11 aprile 2010

Sostanzialmente è importante sia:
-la protezione fisica di chi usa una qualsiasi 2 ruote (biciclette, ciclomotori, motocicli);
-il riscontro pratico con la realtà.

Detto ciò il Legislatore attento deve eventualmente introdurre delle modifiche valide che siano complessivamente praticabili, fatte rispettare sull’intero territorio nazionale e possibilmente in linea con le Leggi comunitarie.
Imporre da un lato un abbigliamento stile “armatura medioevale” ad un motociclista che non va in “guerra” e, contemporaneamente, in altre parti del paese lasciare scorrazzare ciclomotori con sopra due o tre ragazzi senza alcun casco (forze dell’ordine vedenti), denota l’assenza dello Stato sul territorio ed iniquità della Legge verso quei cittadini ai quali è invece richiesto il rispetto delle Leggi stesse.

Siccome detta “proposta” di Legge o modifica che sia, interviene su chi non è protetto da carrozzeria per gli urti che può subire, dovranno in qualche modo essere comprese anche le biciclette, per le quali magari ci si augura che non venga introdotto l’uso di un apposito “air-bag” prodotto dall’amico dell’amico.

Mentre il reso del così detto mondo civile va avanti, sarebbe opportuno che prima d’introdurre nuove “Leggi” si facessero veramente rispettare quelle già esistenti, quindi si verificassero le Leggi degli altri paesi Europei, preoccupandoci anzitutto di aggiornare le ns. laddove carenti, poi semmai di fare i primi della classe.

Personalmente in 33 anni (dai 14 ai 47) ho avuto la fortuna d’intestarmi circa dieci moto ed anche ieri, seppure facendo un breve giro di 30 km con una BMW di oltre 1000 cc., indossavo il casco obbligatorio (integrale) e come sempre: guanti, giacca e gli immancabili stivali.
Ciò detto aborrisco comunque alla sola idea che possa passare una Legge così come si legge, che “pare” tra l’altro partorita e suffragata da chi non va in moto, fermo restando il desiderio di tutti che né il fruitore delle due ruote né altri si facciano male.

…Basterebbe forse per ora limitarsi ad introdurre i guanti oltre al già obbligatorio casco… ed evitare il fin troppo italiano comportamento del passare dall’assenza o quasi di Leggi alla presenza soffocante delle stesse limitata ai soliti che sono abituati a rispettarle.

Paolo

Paolo
0:00, 11 aprile 2010

Sostanzialmente è importante sia:
-la protezione fisica di chi usa una qualsiasi 2 ruote (biciclette, ciclomotori, motocicli);
-il riscontro pratico con la realtà.

Detto ciò il Legislatore attento deve eventualmente introdurre delle modifiche valide che siano complessivamente praticabili, fatte rispettare sull’intero territorio nazionale e possibilmente in linea con le Leggi comunitarie.
Imporre da un lato un abbigliamento stile “armatura medioevale” ad un motociclista che non va in “guerra” e, contemporaneamente, in altre parti del paese lasciare scorrazzare ciclomotori con sopra due o tre ragazzi senza alcun casco (forze dell’ordine vedenti), denota l’assenza dello Stato sul territorio ed iniquità della Legge verso quei cittadini ai quali è invece richiesto il rispetto delle Leggi stesse.

Siccome detta “proposta” di Legge o modifica che sia, interviene su chi non è protetto da carrozzeria per gli urti che può subire, dovranno in qualche modo essere comprese anche le biciclette, per le quali magari ci si augura che non venga introdotto l’uso di un apposito “air-bag” prodotto dall’amico dell’amico.

Mentre il reso del così detto mondo civile va avanti, sarebbe opportuno che prima d’introdurre nuove “Leggi” si facessero veramente rispettare quelle già esistenti, quindi si verificassero le Leggi degli altri paesi Europei, preoccupandoci anzitutto di aggiornare le ns. laddove carenti, poi semmai di fare i primi della classe.

Personalmente in 33 anni (dai 14 ai 47) ho avuto la fortuna d’intestarmi circa dieci moto ed anche ieri, seppure facendo un breve giro di 30 km con una BMW di oltre 1000 cc., indossavo il casco obbligatorio (integrale) e come sempre: guanti, giacca e gli immancabili stivali.
Ciò detto aborrisco comunque alla sola idea che possa passare una Legge così come si legge, che “pare” tra l’altro partorita e suffragata da chi non va in moto, fermo restando il desiderio di tutti che né il fruitore delle due ruote né altri si facciano male.

…Basterebbe forse per ora limitarsi ad introdurre i guanti oltre al già obbligatorio casco… ed evitare il fin troppo italiano comportamento del passare dall’assenza o quasi di Leggi alla presenza soffocante delle stesse limitata ai soliti che sono abituati a rispettarle.

Paolo

bruce0wayne
0:00, 10 aprile 2010

DINO,
nello specifico, la legge nascerebbe perchè restano sempre gravissime per i motociclisti le conseguenze degli incidenti.

Se anche ve ne fosse uno all’anno, senza un minimo di protezione la mattanza è “liberamente” assicurata.

Facciamo focus mentale sul fatto che la maggior parte degli utenti delle 2 ruote non è nemmeno al corrente che certi dispositivi protettivi esistano, figuriamoci il decidere autonomamente di usarli o meno.

Astrid V.
0:00, 10 aprile 2010

Ho letto gli ultimi due commenti e ringrazio entrambi (ciao Andrea!). Avete anche voi ragione…

Per quello parlavo, riguardo all’abbigliamento, che sarà NECESSARIO produrre abbigliamento utilizzabile in estate che attualmente fanno solo ditte come la Dainese, ma che costano troppo per lo sooterista/motociclista medio. Bisognerà che sia molto traspirante e di colore chiaro. Bisognerà che abbassino i prezzi o che lo stato dia un contributo per l’acquisto.

In alternativa le concessionarie, invece del “solito” casco, regaleranno un giubotto all’acquirente della moto nuova.
Proteggersi è però necessario, bisogna trovare il MODO POSSIBILE di farlo con buonsenso. Pantaloni tecnici su una grossa moto per fare 5 km è ridicolo.

Per i controlli, giustamente tirati in ballo, credetemi, girando per le nostre città del sud se ne vedono di tutti i colori! ogni volta resto allibita e mi chiedo perchè le Forze dell’ Ordine commettano, di fatto, omissione d’atti d’ufficio, vedendo un’infrazione e non intervenendo.
La risposta è che la Polizia e i Carabinieri hanno già troppo da fare per fare il lavoro dei Vigili Urbani, e i Vigili Urbani hanno troppo da fare per “perdere tempo” con quelli che girano senza casco, in tre in moto, coi bambini davanti e dietro di loro, insomma… una vera giungla deprimente per chi invece tiene alla propria Salute da Motociclista e rispetta le regole.

Allora, finchè non saremo sicuri anche dell’effettiva applicazione e dei controlli, ogni Legge sarà inutile e acuirà il divario tra Nord e Sud d’Italia, come in tante altre caratteristiche che al Sud ci vedono, ahinoi, molto indietro.

bruce0wayne
0:00, 10 aprile 2010

DINO,
nello specifico, la legge nascerebbe perchè restano sempre gravissime per i motociclisti le conseguenze degli incidenti.

Se anche ve ne fosse uno all’anno, senza un minimo di protezione la mattanza è “liberamente” assicurata.

Facciamo focus mentale sul fatto che la maggior parte degli utenti delle 2 ruote non è nemmeno al corrente che certi dispositivi protettivi esistano, figuriamoci il decidere autonomamente di usarli o meno.

Astrid V.
0:00, 10 aprile 2010

Ho letto gli ultimi due commenti e ringrazio entrambi (ciao Andrea!). Avete anche voi ragione…

Per quello parlavo, riguardo all’abbigliamento, che sarà NECESSARIO produrre abbigliamento utilizzabile in estate che attualmente fanno solo ditte come la Dainese, ma che costano troppo per lo sooterista/motociclista medio. Bisognerà che sia molto traspirante e di colore chiaro. Bisognerà che abbassino i prezzi o che lo stato dia un contributo per l’acquisto.

In alternativa le concessionarie, invece del “solito” casco, regaleranno un giubotto all’acquirente della moto nuova.
Proteggersi è però necessario, bisogna trovare il MODO POSSIBILE di farlo con buonsenso. Pantaloni tecnici su una grossa moto per fare 5 km è ridicolo.

Per i controlli, giustamente tirati in ballo, credetemi, girando per le nostre città del sud se ne vedono di tutti i colori! ogni volta resto allibita e mi chiedo perchè le Forze dell’ Ordine commettano, di fatto, omissione d’atti d’ufficio, vedendo un’infrazione e non intervenendo.
La risposta è che la Polizia e i Carabinieri hanno già troppo da fare per fare il lavoro dei Vigili Urbani, e i Vigili Urbani hanno troppo da fare per “perdere tempo” con quelli che girano senza casco, in tre in moto, coi bambini davanti e dietro di loro, insomma… una vera giungla deprimente per chi invece tiene alla propria Salute da Motociclista e rispetta le regole.

Allora, finchè non saremo sicuri anche dell’effettiva applicazione e dei controlli, ogni Legge sarà inutile e acuirà il divario tra Nord e Sud d’Italia, come in tante altre caratteristiche che al Sud ci vedono, ahinoi, molto indietro.

Andrea u papà
0:00, 9 aprile 2010

Salve!
Daccordo su tutto ciò che si possa dire o pensare relativo alla NOSTRA sicurezza…però onestamente stiamo esagerando…
Quando qualcuno dice che non seguirà la legge e si farà fare le multe non ha tutti i torti, tenendo conto che non ha detto che andrà in giro con infradito e nn indossando il casco!
Va bene il casco, potrebbe anche andare bene il giubbotto però onestamente, astrid lo sa bene, il tasso di umidità accostato al traffico di Palermo renderebbe l’andare in giro in moto impossibile!
Qualcuno ha scritto che ogni giorno si veste con abbigliamento tecnico per andare a lavoro e anche facendo 40km non soffre…beh, forse non vive a Palermo!
Faccio anche un’osservazione in merito al calo di vendite…è ovvio che il calo ci sarà e anche consistente, forse la honda o la yamaha non noteranno questa differenza ma è pur vero che chi fa questa legge è italiano e opera in italia e la “honda italia” o la “yamaha italia” ne risentiranno e si faranno sentire di certo…

In sintesi non sono daccordo a questa esageratissima legge!

Andrea u papà
0:00, 9 aprile 2010

Salve!
Daccordo su tutto ciò che si possa dire o pensare relativo alla NOSTRA sicurezza…però onestamente stiamo esagerando…
Quando qualcuno dice che non seguirà la legge e si farà fare le multe non ha tutti i torti, tenendo conto che non ha detto che andrà in giro con infradito e nn indossando il casco!
Va bene il casco, potrebbe anche andare bene il giubbotto però onestamente, astrid lo sa bene, il tasso di umidità accostato al traffico di Palermo renderebbe l’andare in giro in moto impossibile!
Qualcuno ha scritto che ogni giorno si veste con abbigliamento tecnico per andare a lavoro e anche facendo 40km non soffre…beh, forse non vive a Palermo!
Faccio anche un’osservazione in merito al calo di vendite…è ovvio che il calo ci sarà e anche consistente, forse la honda o la yamaha non noteranno questa differenza ma è pur vero che chi fa questa legge è italiano e opera in italia e la “honda italia” o la “yamaha italia” ne risentiranno e si faranno sentire di certo…

In sintesi non sono daccordo a questa esageratissima legge!

Astrid V.
0:00, 8 aprile 2010

“è uno dei tanti pasticci fatti da persone che non sanno di cosa stanno parlando, forse al tavolo dovrebbero esse presi consulenti esperti del settore!”

siamo d’accordo… 😉 per questo sono importanti le Associazioni e tutti coloro che lavorano da tempo nel campo della Sicurezza, e sono a qualche titolo già “interlocutori della politica”.

Anche se non si viene “invitati” al tavolo di discussione, vediamo di farci sentire ugualmente dimostrando come le cose possano essere fatte meglio.

Claudio Cangialosi
0:00, 8 aprile 2010

@Ecosca

Si mi sa che ci siamo intesi male 🙂

Però le mie idee in merito alla questione le ho espresse. Sulla tua riflessione: è vero c’è molta più auto-disciplina in alcuni paesi esteri.

Mi chiedo però se non sia arrivato il momento di vedere lo stato “imporsi” affinchè le cose cambino. Chi sbandierà troppo la propria libertà personale spesso fa il pari con chi della vita altrui se ne frega.

La nostra libertà finisce laddove inizia quella degli altri, ricordiamocelo sempre!

Ciao =)

Astrid V.
0:00, 8 aprile 2010

“e se leggi simili non ci sono in altri paesi è perchè NON servono dato che la gente usa il cervello in maniera più adeguata senza che si debba minacciarla di sanzioni….”

ECOSCA: hai ragionissima! 😉 (forse Claudio aveva fraiteso) come dicevo prima, qui da noi va’ tutto al contrario… 🙁

ecosca
0:00, 8 aprile 2010

forse mi sono espresso male:
con la mia ultima frase intendevo dire che se all’estero non ci sono leggi simili (dove non ci fossero) è perchè spesso sono i cittadini stessi a tenere comportamenti più adeguati che non i nostri:

se in italia certe cose non ce le impongono spesso facciamo i furbi (per modo di dire) mentre all’estero sono già i cittadini che fanno la cosa giusta.
è inutile mettere una legge che vieta di andare in giro in mutande se nessuno di sua iniziativa va in giro nudo…
sarebbe solo come ribadire l’ovvio !!!

ribadisco che sono favorevole, possibilmente apportando delle logiche correzioni tipo il riferimento alle calzature, a dirimere le questioni sull’omologazione, e magari ad applicarle solo su strade extraurbane mentre su strade urbane si potrebbe tenere un “profilo” meno restrittivo,
tipo casco+giubbino semplice+guanti

io uso tutto l’armamentario possibile anche se devo fare pochi km… e se ne devo fare solo 2 o 3 prendo la bici, che alla fine è più pratica, non inquina, e fa fare un po di movimento (anche quella col caschetto apposito come fanno tutti dalla svizzera in su)!!!

ecosca
0:00, 8 aprile 2010

“Quando le industrie motociclistiche vedranno calare i loro fatturati di vendita per la massa di gente che non conprerà più una moto, allora si tornerà alla ragione.”

dubito che il venduto italiano sposti in maniera significativa il fatturato delle grandi marche motociclistiche… magari sposta un po quello di marche italiane tipo ducati o MV… ma la clientela che prende questi mezzi mediamente è già orientata all’abbigliamento tecnico….

l’italia è l’unico paese che vive “negli” e “di” stereotipi…

basta uscire dal confine italiano e andare in francia, svizzera, austria o germania che immadiatamente si trovano motociclisti sempre debitamente bardati, con molti meno esaltati alla guida, e pensa un pò, persino utenti BMW e custom che salutano sempre !!!!

e se leggi simili non ci sono in altri paesi è perchè NON servono dato che la gente usa il cervello in maniera più adeguata senza che si debba minacciarla di sanzioni….

Astrid V.
0:00, 8 aprile 2010

“che poi lo stato se ne freghi delle strade e della sicurezza e lo faccia solo per risparmiare sulla sanità è un altro paio di maniche e siam tutti d’accordo”

sono d’accordo al 100% e ci batteremo, come abbiamo già fatto con alcuni nostri articoli,

In alcune zone come la mia (Palermo) non si riesce a far rispettare neanche l’obbligo del casco… E’ una piaga da imputare sia ai cittadini che alle Forze dell’Ordine (non si capisce perchè). Certo, a beneficio di chi vuole “i capelli al vento”… ma siamo seri: perchè uno debba rischiare morire per questo io non lo capisco.

L’essere umano è nato per andare a piedi e non è “fabbricato” in modo da andare a velocità maggiori di quelle della corsa sulle sue gambe. Qualunque altra cosa che sia “innaturale” richiede protezione supplementare. La adottano i pattinatori, i ciclisti, gli automobilisti, ed a maggior ragione …i Moticiclisti dovrebbero capirne l’importanza!

Vorrei far notare che in altri Paesi, per esempio Francia e Germania, non ho mai visto NESSUNO senza abbigliamento protettivo, anzi! Avere il casco integrale e la giacca con le protezioni è motivo di vanto, si viene visti come motociclisti SERI.

Ma da noi tutto è al contrario, a quanto pare… 🙁

La legge al vaglio del Parlamento VA’ MIGLIORATA e RAZIONALIZZATA, su questo non ci piove, ma dovremmo accettarne l’utilità generale.
Vorremmo che lo Stato dimostrasse di “tenere alla nostra Salute” con ben altri provvedimenti quali, ad esempio:

-Manutenzione adeguata ed efficace delle strade (causa di incidenti e cadute)
-Prevenzione vera con l’Educazione Stradale seria (non quella finta degli autovelox)
-…e mille altre cose…

…il lavoro è lungo e sfaccettato. Dobbiamo certamente cercare di farci rispettare a 360° da chi ci governa, che spesso non sa neanche cosa significhi girare in moto per lavoro o per passione.

Sta a noi farglielo capire, con validi argomenti e proposte sensate. 😉

Astrid V.
0:00, 8 aprile 2010

“che poi lo stato se ne freghi delle strade e della sicurezza e lo faccia solo per risparmiare sulla sanità è un altro paio di maniche e siam tutti d’accordo”

sono d’accordo al 100% e ci batteremo, come abbiamo già fatto con alcuni nostri articoli,

In alcune zone come la mia (Palermo) non si riesce a far rispettare neanche l’obbligo del casco… E’ una piaga da imputare sia ai cittadini che alle Forze dell’Ordine (non si capisce perchè). Certo, a beneficio di chi vuole “i capelli al vento”… ma siamo seri: perchè uno debba rischiare morire per questo io non lo capisco.

L’essere umano è nato per andare a piedi e non è “fabbricato” in modo da andare a velocità maggiori di quelle della corsa sulle sue gambe. Qualunque altra cosa che sia “innaturale” richiede protezione supplementare. La adottano i pattinatori, i ciclisti, gli automobilisti, ed a maggior ragione …i Moticiclisti dovrebbero capirne l’importanza!

Vorrei far notare che in altri Paesi, per esempio Francia e Germania, non ho mai visto NESSUNO senza abbigliamento protettivo, anzi! Avere il casco integrale e la giacca con le protezioni è motivo di vanto, si viene visti come motociclisti SERI.

Ma da noi tutto è al contrario, a quanto pare… 🙁

La legge al vaglio del Parlamento VA’ MIGLIORATA e RAZIONALIZZATA, su questo non ci piove, ma dovremmo accettarne l’utilità generale.
Vorremmo che lo Stato dimostrasse di “tenere alla nostra Salute” con ben altri provvedimenti quali, ad esempio:

-Manutenzione adeguata ed efficace delle strade (causa di incidenti e cadute)
-Prevenzione vera con l’Educazione Stradale seria (non quella finta degli autovelox)
-…e mille altre cose…

…il lavoro è lungo e sfaccettato. Dobbiamo certamente cercare di farci rispettare a 360° da chi ci governa, che spesso non sa neanche cosa significhi girare in moto per lavoro o per passione.

Sta a noi farglielo capire, con validi argomenti e proposte sensate. 😉

ecosca
0:00, 8 aprile 2010

“Quando le industrie motociclistiche vedranno calare i loro fatturati di vendita per la massa di gente che non conprerà più una moto, allora si tornerà alla ragione.”

dubito che il venduto italiano sposti in maniera significativa il fatturato delle grandi marche motociclistiche… magari sposta un po quello di marche italiane tipo ducati o MV… ma la clientela che prende questi mezzi mediamente è già orientata all’abbigliamento tecnico….

l’italia è l’unico paese che vive “negli” e “di” stereotipi…

basta uscire dal confine italiano e andare in francia, svizzera, austria o germania che immadiatamente si trovano motociclisti sempre debitamente bardati, con molti meno esaltati alla guida, e pensa un pò, persino utenti BMW e custom che salutano sempre !!!!

e se leggi simili non ci sono in altri paesi è perchè NON servono dato che la gente usa il cervello in maniera più adeguata senza che si debba minacciarla di sanzioni….

Astrid V.
0:00, 8 aprile 2010

“e se leggi simili non ci sono in altri paesi è perchè NON servono dato che la gente usa il cervello in maniera più adeguata senza che si debba minacciarla di sanzioni….”

ECOSCA: hai ragionissima! 😉 (forse Claudio aveva fraiteso) come dicevo prima, qui da noi va’ tutto al contrario… 🙁

Claudio Cangialosi
0:00, 8 aprile 2010

@Ecosca

Si mi sa che ci siamo intesi male 🙂

Però le mie idee in merito alla questione le ho espresse. Sulla tua riflessione: è vero c’è molta più auto-disciplina in alcuni paesi esteri.

Mi chiedo però se non sia arrivato il momento di vedere lo stato “imporsi” affinchè le cose cambino. Chi sbandierà troppo la propria libertà personale spesso fa il pari con chi della vita altrui se ne frega.

La nostra libertà finisce laddove inizia quella degli altri, ricordiamocelo sempre!

Ciao =)

Astrid V.
0:00, 8 aprile 2010

“è uno dei tanti pasticci fatti da persone che non sanno di cosa stanno parlando, forse al tavolo dovrebbero esse presi consulenti esperti del settore!”

siamo d’accordo… 😉 per questo sono importanti le Associazioni e tutti coloro che lavorano da tempo nel campo della Sicurezza, e sono a qualche titolo già “interlocutori della politica”.

Anche se non si viene “invitati” al tavolo di discussione, vediamo di farci sentire ugualmente dimostrando come le cose possano essere fatte meglio.

bruce0wayne
0:00, 7 aprile 2010

Babbauro, la tua obiezione iniziale è la stessa specificata all’inizio dell’articolo: educazione stradale, le protezioni (tante o poche) fondamentalmente ne fanno parte.

    bruce0wayne
    0:00, 8 aprile 2010

    Luca,
    il problema non è obbligare la gente a vestirsi in un modo o nell’altro, il problema è che la gente non si rende conto che un minimo di protezione serve, a prescindere dalle leggi.

    E’ scandaloso che si debba arrivare a obbligare un abbigliamento protettivo, che poi si finisce nell’esagerazione più assoluta, ma permettimi di dirti che è scandaloso anche l’atteggiamento di chi (come te) dichiara di non volersi proteggere, a prescindere.

    Spero che la tua sia stata solo una reazione di riflesso a una legge esagerata, perchè diversamente _mi spiace dirtelo_ ma è proprio per colpa di chi gira in scodella e infradito che poi ci vanno di mezzo tutti gli altri.

    bruce0wayne
    0:00, 8 aprile 2010

    Luca,
    il problema non è obbligare la gente a vestirsi in un modo o nell’altro, il problema è che la gente non si rende conto che un minimo di protezione serve, a prescindere dalle leggi.

    E’ scandaloso che si debba arrivare a obbligare un abbigliamento protettivo, che poi si finisce nell’esagerazione più assoluta, ma permettimi di dirti che è scandaloso anche l’atteggiamento di chi (come te) dichiara di non volersi proteggere, a prescindere.

    Spero che la tua sia stata solo una reazione di riflesso a una legge esagerata, perchè diversamente _mi spiace dirtelo_ ma è proprio per colpa di chi gira in scodella e infradito che poi ci vanno di mezzo tutti gli altri.

babbauro
0:00, 7 aprile 2010

E’ chiaro che c’è qualcuno che vende stà roba che c’ha i magazzini pieni … e allora i ns gentilissimi governanti gli danno una mano !!!! E’ ovvio che ci si può benissimo ammazzare pure con un 50ino … inoltre … c’è anche da dire che in alcune zone d’italia c’è chi non indossa nemmeno il casco , quindi credo sia più utile intanto educare i giovani e FAR RISPETTARE LE LEGGI (ma questo sembra proprio una cosa impossibile in italia).

babbauro
0:00, 7 aprile 2010

E’ chiaro che c’è qualcuno che vende stà roba che c’ha i magazzini pieni … e allora i ns gentilissimi governanti gli danno una mano !!!! E’ ovvio che ci si può benissimo ammazzare pure con un 50ino … inoltre … c’è anche da dire che in alcune zone d’italia c’è chi non indossa nemmeno il casco , quindi credo sia più utile intanto educare i giovani e FAR RISPETTARE LE LEGGI (ma questo sembra proprio una cosa impossibile in italia).

bruce0wayne
0:00, 7 aprile 2010

Babbauro, la tua obiezione iniziale è la stessa specificata all’inizio dell’articolo: educazione stradale, le protezioni (tante o poche) fondamentalmente ne fanno parte.

Guido P.
0:00, 5 aprile 2010

ABS obbligatorio – Invece di imporre ulteriori, poco pratici e poco controllati (vedi uso del casco al sud) fardelli ai motociclisti, propongo ai nostri cari deputati di rendere obbligatorio il sistema antibloccaggio ABS su tutte le moto nuove, e al limite anche sui ciclomotori.
Questo dispositivo peraltro è già di serie su tutte le nuove auto dal 2004, ed ha aumentato considerevolmente il livello di sicurezza.
L’ABS non risolve certamente tutti i problemi di stabilità delle 2 ruote, ma è un validissimo aiuto al guidatore – specie se inesperto – quando il fondo stradale ha scarsa aderenza; le riviste e gli esperti del settore lo consigliano sempre, se la moto lo prevede in optional. GPi

Guido P.
0:00, 5 aprile 2010

ABS obbligatorio – Invece di imporre ulteriori, poco pratici e poco controllati (vedi uso del casco al sud) fardelli ai motociclisti, propongo ai nostri cari deputati di rendere obbligatorio il sistema antibloccaggio ABS su tutte le moto nuove, e al limite anche sui ciclomotori.
Questo dispositivo peraltro è già di serie su tutte le nuove auto dal 2004, ed ha aumentato considerevolmente il livello di sicurezza.
L’ABS non risolve certamente tutti i problemi di stabilità delle 2 ruote, ma è un validissimo aiuto al guidatore – specie se inesperto – quando il fondo stradale ha scarsa aderenza; le riviste e gli esperti del settore lo consigliano sempre, se la moto lo prevede in optional. GPi

Francesco Scinia (pacotom)
0:00, 4 aprile 2010

Perfettamente d’accordo con una legge che imponga un corredo almeno minimalista, ma che fa la differenza in TUTTE le cadute, anche le più banali. Penso con orrore a quando andavo in giro in canottiera, pantaloncini, zoccoli e zavorrina in prendisole, “tanto arriviamo qui vicino…”. Anche guidando con la massima prudenza, basta una macchia d’olio, una buca o un qualsiasi tipo distratto a sbatterci a terra, con conseguenze devastanti, ringrazio Dio di aver sostituito efficacemente le protezioni per almeno 15 anni! Una coscienza maggiormente orientata alla sicurezza cominciò a diffondersi solo dopo l’86, quando fu reso obbligatorio il casco, prima era rarissimo anche sulle maximoto, conoscevo un sacco di gente che si sparava a 220 coi soli rayban!!! E infatti le statistiche di allora fanno rabbrividire! Un argomento convincente è il fatto che la libertà individuale sarà forse sacrificata, ma quella collettiva è sempre stata più importante e persino quella dell’investitore: di vedersi imputare solo lesioni anzichè omicidio! Perchè se tu vieni a spatasciarti su di me devo passare un doppio guaio solo perchè volevi avere il vento nei capelli? Non ricordo gli estremi, ma ci sono sentenze che hanno riscontrato un concorso di colpa (negli effetti, non nella dinamica) per chi, girando senza casco o senza cinture, si procurò lesioni ben più gravi di quelle che avrebbe subito rispettando le norme. E alla fine i costi della “libertà” di ognuno gravano comunque sulle tasche di tutti, lo Stato ha il dovere di imporre sicurezza anche a chi non la vuole! Anche la libertà di fumare viene seriamente compromessa dai cartelli di divieto e dalle leggi ad hoc, ma esistono motivi ben precisi, di salvaguardia della salute pubblica e di contenimento della spesa sanitaria. Non esistono solo le esigenze di chi ama farsi del male! Come sempre, tutto si riconduce alla ragionevolezza: imporre protezioni efficaci, ma facilmente fruibili, non è una forzatura, è indice di lungimiranza legislativa!

Francesco Scinia (pacotom)
0:00, 4 aprile 2010

Perfettamente d’accordo con una legge che imponga un corredo almeno minimalista, ma che fa la differenza in TUTTE le cadute, anche le più banali. Penso con orrore a quando andavo in giro in canottiera, pantaloncini, zoccoli e zavorrina in prendisole, “tanto arriviamo qui vicino…”. Anche guidando con la massima prudenza, basta una macchia d’olio, una buca o un qualsiasi tipo distratto a sbatterci a terra, con conseguenze devastanti, ringrazio Dio di aver sostituito efficacemente le protezioni per almeno 15 anni! Una coscienza maggiormente orientata alla sicurezza cominciò a diffondersi solo dopo l’86, quando fu reso obbligatorio il casco, prima era rarissimo anche sulle maximoto, conoscevo un sacco di gente che si sparava a 220 coi soli rayban!!! E infatti le statistiche di allora fanno rabbrividire! Un argomento convincente è il fatto che la libertà individuale sarà forse sacrificata, ma quella collettiva è sempre stata più importante e persino quella dell’investitore: di vedersi imputare solo lesioni anzichè omicidio! Perchè se tu vieni a spatasciarti su di me devo passare un doppio guaio solo perchè volevi avere il vento nei capelli? Non ricordo gli estremi, ma ci sono sentenze che hanno riscontrato un concorso di colpa (negli effetti, non nella dinamica) per chi, girando senza casco o senza cinture, si procurò lesioni ben più gravi di quelle che avrebbe subito rispettando le norme. E alla fine i costi della “libertà” di ognuno gravano comunque sulle tasche di tutti, lo Stato ha il dovere di imporre sicurezza anche a chi non la vuole! Anche la libertà di fumare viene seriamente compromessa dai cartelli di divieto e dalle leggi ad hoc, ma esistono motivi ben precisi, di salvaguardia della salute pubblica e di contenimento della spesa sanitaria. Non esistono solo le esigenze di chi ama farsi del male! Come sempre, tutto si riconduce alla ragionevolezza: imporre protezioni efficaci, ma facilmente fruibili, non è una forzatura, è indice di lungimiranza legislativa!

Claudio Cangialosi
0:00, 3 aprile 2010

Si passate tutti allo scooter! ;D

Claudio Cangialosi
0:00, 3 aprile 2010

Si passate tutti allo scooter! ;D

freeblu
0:00, 2 aprile 2010

D’accordo il casco , ma se mi obbligano d’estate a indossare abbigliamento tecnico con protezioni in piena estate per fare i 5 km urbani che mi separano da casa all’ufficio vendo la moto … mica posso arrivare in ufficio fradicio …

Astrid V.
0:00, 2 aprile 2010

Claudio Cangialosi: “Sarei d’accordo con te se venisse approvata una legge che obblighi le persone senza casco, cinture, etc. a pagarsi le spese mediche.”

Io sosterrei in pieno una modifica del genere. Chi va’ senza casco o con gli infradito e si fa’ male, che si prenda le sue responsabilità! Non vedo per quale ragione IO debba pagare se qualcuno si spacca la testa perchè per SUA LIBERA SCELTA (che molti sostengono e che per certi versi capisco – per altri no), SCEGLIE di non indossare il CASCO. Stessa cosa per chi in auto ha conseguenze evitabili solo se avesse utilizzato le cinture…

Per il disegno di Legge, penso sia ridicolo imporre PIU’ abbigliamento tecnico in città SOLO perchè uno ha una moto più potente. Andiamo tutti incontro alle stesse rotture di ossa ed abrasioni, che stiamo su un 50ino o su una 1.200.

Quindi che si faccia, se si deve fare, una legge più equa. Il problema è che di solito le leggi del genere le fanno persone che neanche sanno su cosa legiferano e girano in auto blu, altro che in moto!

Per questo il parere NOSTRO di Motociclisti è importante esprimerlo, qui come altrove, ed in modo costruttivo. Ove possiamo, cerchiamo di far “aggiustare il tiro” a chi di dovere in modo più efficace e razionale.

Saluti!

AlexBull
0:00, 2 aprile 2010

Considero la proposta buona negli intenti.
Ma pessima nella sostanza: la differenziazione per categorie è assurda, la definizione di abbigliamento “tecnico” non ha senso se staccato da “omologazione”.

bruce0wayne
0:00, 2 aprile 2010

@Giuseppe Valentino, ricordiamoci che in un incidente non c’è sempre una controparte che paga: si può cadere anche da soli!

Oltretutto non ne farei solo una questione di soldi.

@Claudio (non Cangialosi),
Se la legge passasse così com’è le case produttrici di abbigliamento tecnico e protezioni sarebbero costrette a produrre abbigliamento Omologato: cosa che adesso non fanno (vedi qui: http://www.sicurmoto.it/2010/03/23/abbigliamento-tecnico-la-grande-beffa/)

giorgio
0:00, 2 aprile 2010

questo articolo nasce vecchio, questa proposta è già stata rigettata dalla commissione. per fortuna aggiungo

Giuseppe Valentino
0:00, 2 aprile 2010

Forse molti non sanno che quando un motociclista muore o rimane ferito i danni fisici e non vengono risarciti dalla collettività. Anche se non sembra, ma quando paghiamo i premi assicurativi delle polizze allora non lamentiamoci dei rincari.Meditate.

alberto
0:00, 2 aprile 2010

Credo che obbligare tutti ad indossare il casco integrale sia da pazzi.

Giuseppe Valentino
0:00, 2 aprile 2010

Forse molti non sanno che quando un motociclista muore o rimane ferito i danni fisici e non vengono risarciti dalla collettività. Anche se non sembra, ma quando paghiamo i premi assicurativi delle polizze allora non lamentiamoci dei rincari.Meditate.

giorgio
0:00, 2 aprile 2010

questo articolo nasce vecchio, questa proposta è già stata rigettata dalla commissione. per fortuna aggiungo

bruce0wayne
0:00, 2 aprile 2010

@Giuseppe Valentino, ricordiamoci che in un incidente non c’è sempre una controparte che paga: si può cadere anche da soli!

Oltretutto non ne farei solo una questione di soldi.

@Claudio (non Cangialosi),
Se la legge passasse così com’è le case produttrici di abbigliamento tecnico e protezioni sarebbero costrette a produrre abbigliamento Omologato: cosa che adesso non fanno (vedi qui: http://www.sicurmoto.it/2010/03/23/abbigliamento-tecnico-la-grande-beffa/)

AlexBull
0:00, 2 aprile 2010

Considero la proposta buona negli intenti.
Ma pessima nella sostanza: la differenziazione per categorie è assurda, la definizione di abbigliamento “tecnico” non ha senso se staccato da “omologazione”.

Astrid V.
0:00, 2 aprile 2010

Claudio Cangialosi: “Sarei d’accordo con te se venisse approvata una legge che obblighi le persone senza casco, cinture, etc. a pagarsi le spese mediche.”

Io sosterrei in pieno una modifica del genere. Chi va’ senza casco o con gli infradito e si fa’ male, che si prenda le sue responsabilità! Non vedo per quale ragione IO debba pagare se qualcuno si spacca la testa perchè per SUA LIBERA SCELTA (che molti sostengono e che per certi versi capisco – per altri no), SCEGLIE di non indossare il CASCO. Stessa cosa per chi in auto ha conseguenze evitabili solo se avesse utilizzato le cinture…

Per il disegno di Legge, penso sia ridicolo imporre PIU’ abbigliamento tecnico in città SOLO perchè uno ha una moto più potente. Andiamo tutti incontro alle stesse rotture di ossa ed abrasioni, che stiamo su un 50ino o su una 1.200.

Quindi che si faccia, se si deve fare, una legge più equa. Il problema è che di solito le leggi del genere le fanno persone che neanche sanno su cosa legiferano e girano in auto blu, altro che in moto!

Per questo il parere NOSTRO di Motociclisti è importante esprimerlo, qui come altrove, ed in modo costruttivo. Ove possiamo, cerchiamo di far “aggiustare il tiro” a chi di dovere in modo più efficace e razionale.

Saluti!

freeblu
0:00, 2 aprile 2010

D’accordo il casco , ma se mi obbligano d’estate a indossare abbigliamento tecnico con protezioni in piena estate per fare i 5 km urbani che mi separano da casa all’ufficio vendo la moto … mica posso arrivare in ufficio fradicio …

alberto
0:00, 2 aprile 2010

Credo che obbligare tutti ad indossare il casco integrale sia da pazzi.