Articoli nella categoria Abbigliamento tecnico

SHARKTOOTH. La tecnologia bluetooth da Shark-Helmets

Comunicare con il passeggero o con altre moto, seguire le indicazioni del navigatore, ascoltare musica o telefonare.

 Per chi ama fare un uso da globe trotter della propria amica a due ruote, o semplicmente a voglia di comunicare semplicemente anche durante i brevi tragitti del fine settimana o di ritorno dal lavoro, SHARK-HELMETS propone il kit vivavoce SHARKTOOTH con tecnologia Bluetooth: un kit appositamente studiato e sviluppato in collaborazione con il leader tecnologico dell’elettronica applicata alla telefonia Interphone/Supertooth. (altro…)

Test HJC RPHA-10. Ciò che non ti aspetti

E' da anni il marchio di caschi più venduto nel mercato U.S.A. è superiore per numeri anche a mostri sacri come Arai e Shoei.  Da qualche anno questi caschi stanno pian piano trovando sempre maggiore gradimento anche tra i motociclisti nostrani. Abbiamo testato il casco top di gamma della azienda Coreana, stiamo parlando del RPHA-10 nella versione "Spies replica" che riproduce la colorazione usata nel 2010 dal pilota texano della Motogp, Ben Spies.

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Shark Vision R: la sicurezza di una visuale panoramica

Per una visione ampia delle nostre aspettative, per ammirare ancora meglio i panorami durante i nostri viaggi Shark presenta un casco dedicato al touring con visiera panoramica: il Vision-R.

Per aumentare la visibilità e per offrire un esperienza ancora più memorabile durante i nostri viaggi Shark ha deciso di equipaggiare questo casco con un visiera dalle dimensioni importanti, 25% più alta e 10% più larga di una normale visiera. Ciò si tramuta in una visibilità fuori dal comune, gradita per ammirare i paesaggi che ci circondano, utile per scongiurare qualche pericolo in più durante la guida: anche questa è sicurezza. (altro…)

Shark Race R Pro, tecnologia da Formula1 al servizio della sicurezza.

Settimana scorsa vi abbiamo raccontato le interessanti peculiarità di una realtà concreta come Shark, cominciamo ora ad analizzare la prima novità: il casco Race R Pro!

Il Race R Pro rappresenta il top gamma per le competizioni in casa Shark, rivolto a tutti gli aspiranti piloti ma anche a chi vuole semplicemente il top. Ovviamente come tutti i caschi race di alto livello è dotato di chiusura doppia D, con un comodo magnete per fermare l'estremità del laccio in eccesso e non farlo svolazzare. Due diverse calotte a seconda della misura, entrambe in fibra di carbonio aramide. (altro…)

Test: DERO Challenge Black e Retrò

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato di Dero, la nuova, giovane realtà italiana che sta lavorando per creare una intera gamma di capi ad uso motociclistico omologata CE a livello 2. E' venuto il momento di conoscere alcune delle proposte per comprendere come lavora Dero, e soprattutto quali sono le impressioni nell'utilizzo comune di giacche che presto potrebbero fregiarsi del titolo di DPI, Dispositivi di Protezione Individuale.

Abbiamo testato per voi due giacche in pelle: una di taglio racing, la “Challenge Black”, l'altra invece, la “Retrò” dal taglio più classico. Diverse nello stile, molto meno nel contenuto, entrambi i modelli si portano in dote i principali capisaldi di Dero nel confezionamento del prodotto: pelle bovina doppio strato nelle zone più a rischio definite dalla norma EN13595, cuciture di sicurezza quadruple, per una maggior resistenza complessiva, protezioni rigide omologate by Betac. Lo spessore della pelle va da un minimo di 1.1mm ad un massimo di 1.3mm per singolo strato, per un totale che arriva quindi fino a 2,6mm nelle zone a doppio strato. Proprio il doppio strato di pellame nelle zone 1 e 2 indicate dalla normativa (in pratica gomiti, spalle e zone limitrofe) permette alle giacche realizzate dal costruttore lombardo di raggiungere ottimi risultati nei test meccanici che vi mostreremo, realizzati da un laboratorio abilitato alle certificazioni. Osserviamo i risultati dei test di abrasione effettuati sulla pelle utilizzata da Dero: (altro…)

Puntare dritti al Livello 2: la storia di Dero

Ottenere il marchio CE su tutta la produzione, per elevarsi al di sopra delle numerose proposte in campo abbigliamento moto che spesso, anche se blasonate, nascondono sorprese sgradevoli. Questa, in sintesi, la filosofia che anima Dero, giovane azienda italiana con la vocazione della sicurezza in campo moto.

Abbiamo parlato molto del problema omologazione dei capi ad uso motociclistico, e non ci stancheremo mai di farlo (leggi la nostra inchiesta). Per chi è a digiuno, ecco un riassunto realistico: delusione. Non esiste parola migliore infatti per far comprendere quale sia l'emozione di un motociclista che, una volta addentratosi ad analizzare i dettagli qualitativi dell'abbigliamento tecnico per moto, si trovi a scoprire quante e quali siano le omissioni e le noncuranze che caratterizzano ancora il lavoro di troppi produttori. Di ben fatto sembra esserci ben poco, e non è una nostra opinione: le normative che regolano la qualità dei capi tecnici esistono. Norme europee che sanciscono la differenza tra un semplice capo di abbigliamento, per quanto curato e dotato di protezioni, ed un vero e proprio DPI, dispositivo di protezione individuale dalle caratteristiche oggettivamente superiori. EN 13595, 13594, 13634, 1621, 14021 sono tutte normative ampie e dettagliate (scopri come riconoscere l'abbigliamento omologato). Impongono, per l'ottenimento della certificazione a marchio CE, determinate caratteristiche di resistenza del capo di abbigliamento, del materiale di cui è costituito, delle cuciture, delle protezioni rigide, insomma di ogni aspetto che possa influire in maniera più o meno determinante sul raggiungimento dell'obbiettivo più importante: proteggere efficacemente il motociclista in caso di caduta o impatto. (altro…)

Le tute in pelle: pregi, difetti e costi

Perchè viene utilizzata la pelle animale per la realizzazione delle nostre amate tute  (e\o giacche),  quali sono i criteri adottati da una azienda nella realizzazione di questo importantissimo accessorio per la nostra sicurezza? Il principio "più spendi meno spendi" vale anche per l'abbigliamento protettivo?

Negli ultimi anni molti sono stati i tentativi di soppiantare la pelle animale con pelle sintetica. I risultati però non sono stati molto incoraggianti. Non tanto perchè un capo sintetico non garantisce la medesima protezione di un capo naturale, il problema sono i costi. Un capo realizzato in materiale sintetico non offre superiore caratteristiche meccaniche rispetto, ad esempio, ad un capo in pelle di mucca o canguro. Tuttavia vi è un costo superiore di 3 o 4 volte rispetto a un capo tradizionale. Insomma il gioco non vale la candela. (altro…)

Brembo Life Jacket: un ottimo regalo per San Valentino

Continua la produzione da parte di Brembo, azienda bergamasca nota per la produzione di impianti frenanti dalla qualità indiscutibile, di prodotti sviluppati per la sicurezza passiva dei motociclisti.

Abbiamo parlato della presentazione, avvenuta lo scorso anno, della Brembo Life Jacket, collezione di giacche caratterizzate dalla presenza di un airbag invisibile atto, alla protezione della parte superiore del corpo, non limitandici alla semplice divulgazione della notizia, ma evidenziandone sia i pregi che i difetti. ed averne evidenziato sia i pregi che i difetti. Ora, in occasione di San Valentino, la Brembo Life Jacket amplia la sua gamma di prodotti - sviluppati e distribuiti dal Gruppo Cionti - attraverso la proposta di un nuovo gilet sia per lui che per lei: stesso modello, identico anche nel colore, realizzato in Oxford di nylon con anima in teflon. Il risultato è un gilet leggero, resistente ed antivento, con accessori in silicone  che risultano morbidi al tatto ed inoffensivi in caso d'urto, zip gommate acquastop e profilo realizzato in  tessuto rifrangente per la sicurezza notturna. Entrambi i gilet sono disponibili, ad un prezzo di 390 euro, nei migliori rivenditori oppure direttamente sul sito www.brembolifejacket.com Quale migliore occasione, se non San Valentino, per regalare un po' di sicurezza al vostro partner? (altro…)

Test di durata: Giacca Suomy Dual Air Gore-Tex

La qualità e le caratteristiche di un prodotto si misurano meglio nel lungo periodo. Mesi o anni di utilizzo quotidiano portano infatti alla luce la bontà di alcune scelte progettuali, o evidenziano al contrario una scarsa attenzione dei produttori nei confronti di particolari più o meno importanti.

Ciò è ancor più vero  se in gioco ci sono la sicurezza ed il confort del motociclista: un capo di abbigliamento, ad esempio, deve poter garantire buone performance anche dopo molto tempo dall’acquisto. Questo è il senso dei test a lungo termine: un aiuto in più per acquistare con consapevolezza.

Giacca Suomy Dual Air Gore-Tex by Arlen Ness

  • Periodo di utilizzo: 6 anni
  • Condizioni di utilizzo: Inverno, mezza stagione, più raramente nel picco estivo (luglio-agosto), con ogni condizione meterorologica
  • Chilometri percorsi: 70.000
  • Prezzo alla data di acquisto: 249€
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Proteggersi costa troppo? Non sempre minor prezzo significa minor sicurezza

Alcune aziende che producono in Cina garantiscono più qualità del “made in EU”. E' meglio vestire indumenti fatti in Cina omologati in Europa come protettivi oppure italiani non certificati?

Chi vuole la certezza di comprare abbigliamento per motociclisti “Sicuro” e di qualità tende a comprare italiano e si sente a posto. Niente di più sbagliato, purtroppo. La maggior parte dei marchi italiani produce comunque all’estero. Non sempre, poi, dietro il “Made in Italy” si trova la qualità che serve a un motociclista. Inoltre, sono più unici che rari i marchi italiani che producono articoli omologati come protettori (es. GIMOTO). Certo, l’omologazione non è assoluta certezza universale di protezione, ma è l’unica “arma” affidabile che il consumatore ha per distinguere un bel vestitino per la domenica da una vera giacca protettiva per motociclisti. I prezzi – poi – vi stupiranno: in alcuni casi arriva a costare meno un capo di abbigliamento interamente omologato rispetto ai soliti giubbotti griffati. (altro…)