Articoli nella categoria Blog

Stoner: Togliamo l’erba sintetica dalle piste

Casey infuriato: “La commissione non mi ascolta” La commissione che gestisce la Sicurezza delle piste di MotoGP (e non solo) è composta anche dai piloti professionisti. Dopo la morte di Shoya Tomizawa si è scatenata una fiumana di polemiche sulla sicurezza delle piste. Tra le tante discussioni sterili spicca però l’appello di Casey Stoner, attuale pilota di MotoGP (2010) per la Ducati: “Togliamo l’erba sintetica dalle piste”. Al contrario di altri piloti esperti, il pilota australiano sostiene:
"L'asfalto extra oltre i cordoli dà la sensazione di essere invincibili: e questo causa molte uscite. Se dopo il cordolo ci fossero erba o ghiaia, nessuno andrebbe oltre"
Secondo l'australiano le piste dovrebbero essere progettate pensando innanzitutto alla sicurezza dei motociclisti: "Le piste dovrebbero essere costruite con standard di sicurezza pensati per le moto, non per le auto: la ghiaia, anzichè erba sintetica e asfalto, creerebbe campanelli di allarme nella testa di ognuno di noi". (altro…)

Morte di Tomizawa: l’ombra del dubbio di Loris Reggiani

Una sfuriata emotiva che trova riscontri reali. Meda non ci vuole credere. Noi un po’ Sì Mi sono venuti i brividi quando ho sentito Reggiani, sensibilmente commosso, che si lasciava scappare un pensiero cattivo come quello che nel Motomondiale vi fosse disparità di trattamento riguardante la Sicurezza dei piloti. Come si dice: "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Se poi questa idea attraversa la mente di un ex-pilota che per lavoro commenta il Motomondiale... Reggiani può stare tranquillo: non è il solo a pensarla in questo modo. Qui non si vuole accusare nessuno, sia chiaro. Ci prendiamo solo la libertà di fare cronaca e critica costruttiva. A nostra disposizione ci sono fatti e parole che abbiamo ascoltato tutti.
  • Il dubbio

“Quelli delle classi inferiori sono trattati peggio. Accadono cose come dichiarare "gara bagnata" con le slick , per evitare di fermare la gara di classe inferiore e non far slittare quella di MotoGP.” (altro…)

Riduzione del Pedaggio Moto su A7 e tangenziali Milanesi

Pedaggi ridotti per le moto: "Una questione di buonsenso" Era il 16 maggio 2010 quando il Coordinamento Motociclisti portò centinaia di due ruote in autostrada per chiedere la riduzione del pedaggio autostradale applicando l'autoriduzione al casello di Dalmine. A poco più di 20 giorni dalla manifestazione apprendiamo da "Repubblica" che l'assessore ai trasporti della Provincia di Milano Giovanni De Nicola propone:
  • Per i mezzi a due ruote, una riduzione del pedaggio di almeno il 50% sulla A7 Milano-Serravalle e sulle tangenziali milanesi. (altro…)

La morte del pilota tredicenne. Quando si scrive a sproposito.

Lasciate ai genitori di Peter le loro responsabilità, ma prendetevi le vostre. Ecco che alla fine sono arrivati. Parlo degli articoli su giornali e in rete che parlano della morte di Peter Lenz Ce li aspettavamo. Me li aspettavo. L’avevo anche scritto che se ne sarebbe parlato a gara finita, a giochi fatti, insomma: a carrozzone smontato. Quello che forse non mi aspettavo era la pioggia di ipocrisia che scorre a fiumi nei commenti e tra i commentatori (ma anche giornalisti) sul web. Peter Lenz era un ragazzino di 13 anni, un pilota. Come tutti i piloti aveva iniziato a correre bambino. È morto in un incidente. Durante una gara di contorno dei MotoGP di Indianapolis ha perso il controllo della moto ed è stato travolto da chi lo seguiva.
  • I commenti

Suonano quasi tutti alla stessa maniera: tuonano contro i genitori del giovane motociclista. Li accusano di essere stati degli egoisti a lasciare che Peter inseguisse la sua passione e corresse in moto. Molti di questi commentatori moralizzatori avranno anche dei figli, bene: che tuonino contro se stessi allora. Perché i loro figli in scooter per le città rischiano molto, ma molto di più. (altro…)

Corse clandestine a Lecce? Sono solo dei pivelli

Moto supersportive a 300 Km/h: ce la farebbe anche il Rag. Filini. Leggevo con interesse l’intervento di Maurizio Caprino (qui). Si parla di corse clandestine in quel di Lecce. Moto supersportive che corrono come fossero in MotoGP (o Superbike) su un raccordo rettilineo che collega due autostrade. Concordo con quanto scritto da Caprino: quella strada sembra proprio una pista. Tuttavia non posso che continuare a rileggere la parola “rettilineo”, pensando che si tratta di strada comune, non un circuito.
  • Solo i pivelli corrono fuori pista

Sono quelle persone che non riuscirebbero nemmeno a percorrerla due volte una pista vera. Hanno bisogno di sfogare i cavalli delle loro possenti moto sfidando la morte (propria e altrui) su strada comune. Si, certo, fa figo, ma solo nella loro testa (e in quella di qualche altro imbecille). (altro…)

Targa inclinata? Moto ferma 3 mesi

  • Moto intestata a un parente? Non importa

L’inasprimento del codice della strada colpisce anche i più furbi. Prima, infatti, la sanzione consisteva esclusivamente in una multa di 78 euro. Ora invece chi inclina la targa per sfuggire agli autovelox viene punito con il fermo amministrativo della moto per tre mesi. Il fermo amministrativo non è uguale alla confisca. Nel casco della confisca, per farsi restituire la motocicletta basta che il proprietario sia una persona diversa da chi ha commesso l’infrazione (in questo caso, da chi semplicemente era alla guida). Il fermo amministrativo, invece, viene applicato in ogni caso, a meno che la moto non sia stata rubata, con tanto di denuncia alle forze dell’ordine. In caso la moto sia stata “sottratta” da un familiare, bisogna provare che ciò sia avvenuto a insaputa dell’intestatario del motoveicolo. (altro…)

I giovani motociclisti sono tutti Orfani

La fiera del rischio inutile, sotto gli occhi dei genitori, senza che essi se ne rendano conto. Una triste verità che nessuno ha il coraggio di ammettere è rappresentata dall’immensa ignoranza e superficialità della maggioranza dei motociclisti di nuova generazione (e non solo). Nessuno nasce con la capacità di leggere o scrivere, tuttavia si tratta di nozioni importantissime per la vita di tutti i giorni. Attraversare la strada prestando attenzione alle auto che sopraggiungono è un insegnamento alla base della cultura umana della sicurezza. Esattamente come lo è indossare un casco integrale o calzare scarpe chiuse per viaggiare in moto/motorino, anche d'estate. Motociclisticamente parlando, i giovani centauri sono (quasi) tutti orfani. Sono orfani perché nessuno ha avuto la capacità (o le possibilità) di insegnare loro a vivere la moto (o il motorino) in modo sano: a non compiere manovre azzardate, a vestirsi in modo corretto, a sorpassare senza finire schiacciati dalle auto, ad affrontare le situazioni di potenziale pericolo, etc. (altro…)

Un passeggero con le zampe: come trasportare gli amici animali

Una guida su come fare e come comportarsi La normativa riguardo il trasporto di oggetti e animali sulle motociclette è piuttosto semplice. Vi citiamo il dettaglio interessato dell’Art. 170 del Codice della Strada (“Trasporto di persone e di oggetti su veicoli a motore a due ruote”):
“Sui veicoli di cui al comma 1 (motocicli e ciclomotori, ndr) è vietato trasportare oggetti che non siano solidamente assicurati, che sporgano lateralmente rispetto all’asse del veicolo o longitudinalmente rispetto alla sagoma di esso oltre i cinquanta centimetri. Entro i predetti limiti è consentito il trasporto di animali purché custoditi in apposita gabbia o contenitore.”
La Legge, seppure un po’ vaga, è piuttosto chiara e condivisibile. Analizzando il problema da un punto di vista pratico, i primi fattori da considerare sono le dimensioni e il peso dell’animale che intendiamo trasportare. Tutti i cani di grossa taglia sono impossibili da trasportare regolarmente (e dal punto di vista pratico!). Chiaro è che non si tratterà di un passeggero qualunque. Non dobbiamo nemmeno pensare che la gabbia o il contenitore siano un maltrattamento. In realtà servono anche a prevenire eventuali reazioni imprevedibili della bestiola. Il viaggio in motocicletta per gli animali è quanto di più innaturale possa esservi. (altro…)

il “Giro d’Italia in Moto 2010”, per beneficienza

Diamo spazio, molto volenteri, all' Amico Simone Severini, che per il secondo anno consecutivo ha portato a termine un' impresa non da poco: il Giro d'Italia in Moto. Simone ha girato tutte le Regioni d'Italia, con una moto non propriamente ideale per i lunghi viaggi, una bellissima sportiva: la sua Ducati 1198s (l'anno scorso era con una Honda CBR1.0rr). Un'enorme quantità di chilometri, ben 4.800  in soli 11 giorni, per dare risalto al problema della Pedofilia e Pedopornografia, e raccogliere fondi per la Casa Famiglia "Chiara e Francesco", di Torvaianica (RM), associazione onlus che accoglie bambini dai 4 ai 14 anni che si siano trovati in situazioni di rischio familiare e/o sociale, compresi bambini vittime di pedofili. ( http://www.chiaraefrancesco.it/ ) L'intento di Simone era ed è quello di sensibilizzare il mondo Motociclistico ad un problema sociale come quello dei minori maltrattati o abusati. Ancora una volta per dimostrare che i Moticiclisti hanno un'anima e sono impegnati a difendere dei Valori umani assoluti, come quello del diritto ad un'infanzia serena e sana. Per tutte le vittime di questo odioso crimine, c'è bisogno di azione, disponibilità, comprensione, per ricercare quella serenità persa per colpa di adulti senza coscienza. Dobbiamo fare di più per chi fin da piccolo ha tante difficoltà, e Simone ne è un convinto testimonial. E' riuscito a creare un Evento Motociclistico socialmente utile! (altro…)

Campagne Sicurezza Stradale: Contributi del Ministero per la Gioventù – assegnati a…?

Il nostro portale, SicurAUTO.it, si era da subito occupato dello scandalo dell'assegnazione dei Fondi. Ecco gli articoli in cui si parla della faccenda: http://www.sicurauto.it/news/il-ministero-finanzia-la-sicurezza-stradale-ma-i-soldi-finiscono-ai-ricchi.html http://www.sicurauto.it/news/sicurezza-stradale-45-milioni-di-euro-a-poteri-forti-ed-amici.html Dal blog di Motonline (http://www.motonline.com/normative/articolo.cfm?codice=262102) riportiamo il seguente articolo, che contribuiamo volentieri a diffondere ulteriormente. Si fa' chiarezza sui destinatari e sugli esclusi, parlando di un ricorso presentato ufficialmente al Presidente della Repubblica.
  • Sicurezza Stradale:                                                               ricorso a Napolitano

di Riccardo Matesic
La battaglia al Ministero della Gioventù che ha distribuito 4.5 milioni di euro non si placa: la Fondazione Guccione si è rivolta al Presidente della Repubblica. Noi intanto abbiamo cercato le associazioni aggiudicatarie...
La Fondazione Luigi Guccione ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per bloccare l'assegnazione dei contributi del Ministero della Gioventù alle 16 associazioni aggiudicatarie del bando sulla sicurezza stradale. Della vicenda, lo ricorderete, ci eravamo occupati meno di un mese fa, dandovi conto del ricorso presentato dalla Onlus calabrese alla Procura di Cosenza. Nella stessa occasione avevamo sintetizzato l'intervento scritto che ci era stato fatto pervenire dallo stesso dicastero. Giuseppe Guccione e l'avvocato Lo Mastro
  • Oggi lo scontro si inasprisce una volta di più, con il coinvolgimento ufficiale del Capo dello Stato e con l'udienza dal giudice prevista per i prossimi giorni.
Il Ministero della Gioventù ha rifiutato la notifica del ricorso, probabilmente perché ha ritenuto errato l'indirizzo. E Guccione attacca anche su questo, sventolando una ricevuta di ritorno di una raccomandata precedentemente spedita al medesimo indirizzo e timbrata dal Ministero. Porterà anche quella al giudice. Insomma, è guerra aperta, anche nei confronti di alcune delle associazioni aggiudicatarie dei contributi, espressamente chiamate in causa nella conferenza. E si sveglia la politica. In sala si è affacciato anche l'on. Antonio Borghesi, dell'Italia dei Valori, che ha promesso di presentare al più presto un'interrogazione parlamentare sull'argomento.
  • Sono sette le motivazioni su cui poggia il ricorso (ne abbiamo avuto copia in e-mail), preparato dall'Avv. Giuseppe Lo Mastro. Sinteticamente: (altro…)