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Pubblicità e Sicurezza Stradale dei Motociclisti

Riportiamo, dal sito de La Repubblica, un articolo che è in sé un'ottima notizia, perchè vede una certa presa di coscienza da parte delle Case Costruttrici, riguardo all'importante ruolo della "pubblicità" a tema motociclistico:
L'Associazione dell'industria motociclistica in Europa ha annunciato il rafforzamento della propria politica pubblicitaria che mette al bando le campagne pubblicitarie diseducative di MAURILIO RIGO

L'Associazione dell'industria motociclistica in Europa ha annunciato il rafforzamento della propria politica pubblicitaria al fine di aumentare la sicurezza stradale degli utenti delle due ruote. Tutto questo per promuovere un approccio comune per la comunicazione socialmente responsabile, che sarà applicato nei 27 stati membri dell'Unione europea in cui operano i membri dell'Acem (a cui aderiscono anche le nostre Ducati e Piaggio). L'associazione ha accolto favorevolmente il "Road Safety Action Programme 2011-2020", varato dalla Commissione europea che include i motociclisti tra le priorità strategiche del programma di sicurezza. Nel suo piano d'azione l'Acem ribadisce il proprio impegno verso la sicurezza stradale e ha già introdotto concetti come responsabilità condivisa e approccio integrato concordando con la Commissione che il fattore umano gioca un ruolo determinante negli incidenti stradali.
  • All'atto pratico questo significa che in tutte le promozioni e pubblicità per moto, scooter e ciclomotori destinati all'uso su strade aperte al pubblico vedremo pubblicità che mostrano solo il veicolo utilizzato in maniera sicura e responsabile in modo così da influenzare positivamente anche l'atteggiamento del centauro che è fondamentale nella sicurezza del mezzo.
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Il Kit del perfetto Viaggiatore

Un elenco di accessori cui non possiamo rinunciare per viaggiare sicuri Prima di partire per un viaggio in motocicletta, bisognerebbe verificare di aver con sé un kit che ci aiuti in caso di semplici disagi o possibili emergenze. La distanza da percorrere non è sempre un fattore importante. Contano molto, invece, le condizioni atmosferiche cui andremo incontro e i possibili imprevisti.

Se ritieni di voler aggiungere una voce all’elenco: commenta l’articolo.

  • Viaggi brevi (1-50 Km)

In questi casi le condizioni meteo si spera siano “prevedibili”. Entrano in gioco principalmente la temperatura e la Legge di Murphy (quest’ultima sempre all’erta). Gli oggetti da portarsi dietro sono:
  1. Lampadina di scorta. Può succedere in qualsiasi momento che si bruci l’anabbagliante e per non rischiare una multa di giorno o la vita di notte: meglio averne dietro una. È consigliabile acquistarla in blister. Entra facilmente anche sotto la sella di una sportiva. Meglio se economica: lampade poderose a effetto discoteca, infatti, sono distribuite in scatole rigide e troppo ingombranti; potrebbero rovinarsi a causa delle vibrazioni.
  2. Panno morbido. Torna utile (magari insieme ad uno spray di quelli adatti), per pulire la visiera del casco in caso uno sciame di insetti decida di incrociarci contromano o un volatile abbia un’improvvisa incontinenza. Percorrere anche un solo Km con la visiera troppo imbrattata è pericoloso, usare i jeans per pulirla è poco igienico (e il risultato è scarso). (altro…)

SuperSkin, il casco con la pelle

Un secolo fa nella regale Inghilterra nasceva il privo brevetto per un casco di protezione per motociclisti: s’indossava questa «scodella» e successivamente, attraverso una valvola posta nella parte superiore, si aspirava tutta l’aria interna in modo da lasciarla attaccata al capo. Ingegnoso metodo, ma altrettanto scomodo e decisamente obsoleto. Sicurezza zero. In cento anni progresso e tecnica hanno fatto passi da gigante: i caschi sono diventati ipertecnologici e le case produttrici continuano mettere a punto brevetti bizzarri. Come la Lazer che ha lanciato sul mercato Superskin: skin come pelle, ma questa volta la funzione non ha nulla a che fare con estetiche modaiole. I caschi SuperSkin, sviluppati da PHPS e da Lazer, secondo quanto dichiarato dalla stessa casa produttrice, ridurrebbero del 67,5% i rischi di lacerazione intracerebrale. In traumi intracerebrali sono quelli, che si verificano, in caso di caduta, e che interessano i movimenti del cervello all’interno della scatola cranica. (altro…)

Motosegnalazione Stradale, Milano

L’amministrazione comunale non avrà (nuovamente) più scuse A Milano Comitato Motocivismo e Coordinamento Motociclisti organizzano per il giorno 11 luglio 2010 la prima giornata della MOTOSEGNALAZIONE STRADALE L’obiettivo è di sensibilizzare ancora una volta le istituzioni circa la pessima qualità delle nostre strade e delle infrastrutture a esse collegate, sollecitando un pronto intervento per la risoluzione dei problemi. Prosegue così l'opera di sensibilizzazione delle istituzioni nei confronti della scarsa manutenzione delle nostre strade. Argomento assai delicato, soprattutto per la sicurezza di noi motociclisti, ciclisti e non solo. (altro…)

Tutte le BUCHE portano a Roma

Sabato 3 luglio, Palalottomatica di Roma, ore 10.00, si terrà una riunione di motociclisti per discutere sulle problematiche riguardanti lo stato delle infrastrutture stradali della Capitale. L’incontro proseguirà con una insolita quanto spettacolare sfilata per le vie della città alla ricerca dei punti più a rischio. Da sempre i motociclisti romani devono fare i conti con asfalto disconnesso, sanpietrini, brecciolino e segnaletica orizzontale scivolosa, per non parlare di buche ormai prossime alla definizione di voragini, paletti, tombini e ostacoli fissi di ogni genere. Le conseguenze di tutto questo sono ovvie: distruzione meccanica dei mezzi, sollecitazioni continue della colonna vertebrale (quando siamo fortunati) e incidenti, troppo spesso mortali. (altro…)

La caduta di Valentino? Si tratta di avidità…

L’ipotesi più verosimile e censurabile sulle cause delle “derapate involontarie” che hanno scagliato a terra Rossi, Stoner e altri grandi del mondiale. Il sospetto (certezza) mi balenava in mente ormai da tempo, praticamente anni. L’ipotesi che vado scrivendo si è però rafforzata nel periodo monogomma, da quando cioè tutti i piloti utilizzano la stessa marca di pneumatici. Le cadute in MotoGP, si sa, sono normali. Ogni moto ha i suoi difetti, ogni pilota ha la sua tecnica e i limiti fisici di tenuta di strada e stabilità vengono oltrepassati quasi a ogni curva. La scivolata, come si dice: “ci sta”. Tuttavia ci sono fattori di cui opportunisticamente non si parla mai. Ci ritroviamo tutti (anche io, sì) a saltare sul divano mentre gomma, carbonio, kevlar, metallo, plastica e piloti sfrecciano nelle piste più famose del mondo. Dopo? Tutti a discutere di “gomme dure” e di “staccate”, ma nessuno che pensa all’unico motivo per cui tutto questo carrozzone esiste: fare soldi. Ovvio, no? E anche lecito, chiariamoci subito: è tutto legittimo e regolare… fino a che non si superano certi confini del buon senso e del rispetto per la vita e relativo fattore rischio. (altro…)

Nuovi parametri per la sicurezza di noi Motociclisti

Parte lo studio delle norme tecniche che consentano di installare sistemi che limitino gli effetti degli incidenti dei motociclisti. Non è un mistero, a rinvigorire la mia foga nello scrivere su questi argomenti è l’esperienza diretta. Buche che rovinano le automobili, possono far cadere i motociclisti. Pali e segnali stradali posizionati male possono ammaccare le auto, ma causano gravissimi danni (mortali) a un centauro. I guard-rail assassini possono contenere la sbandata di un’autovettura(?), ma rischiano di decapitare un motociclista in scivolata. La strada non è progettata per noi utenti delle due ruote. (altro…)

Proposta per la “Dotazione di sicurezza per i motociclisti”

Questo intervento segue il discorso iniziato nell’articolo dedicato alle possibili modifiche di Legge che imporrebbero ai motociclisti l’uso di abbigliamento protettivo. Una premessa importante: Non affronterò l'argomento solo dal punto di vista della protezione personale e della sicurezza passiva... per fare un favore a Governi che non adeguano la sicurezza delle strade. Prendo in considerazione unicamente questo aspetto, poiché è quello in discussione. La mancanza di attenzione dello Stato per tutto ciò che riguarda la Sicurezza Attiva, la Prevenzione e la manutenzione stradale non sono in discussione. Sappiamo tutti quanto sia disastrosa la situazione nel nostro Paese, tuttavia trovo inutile, se non addirittura Stupido, scrivere o pensare concetti come: “fino a che non aggiustano le strade, non mi proteggo”. A un primo impatto la proposta di modificare il Codice della Strada, per fare in modo che aumenti l’uso dei dispositivi di protezione, mi è apparsa quasi come dovuta, a prescindere dalle motivazioni originali di chi l'ha voluta e proposta. Il motivo è da ricondursi all’immensa ignoranza che popola le (in)coscienze dei motociclisti moderni. A differenza del passato, infatti, oggi ci sarebbero gli strumenti individuali per evitare che una caduta in moto si trasformi in una tragedia personale e familiare. Esistono nuove tecnologie e sistemi in grado di proteggere il motociclista. Basti pensare al momento in cui dovesse sventuratamente concretizzarsi uno dei fatti che ci pongono quasi alla fine della catena alimentare della strada, per rendersi conto che agire sul fattore "passivo" del sinistro è quasi indispensabile; persino in un ipotetico mondo ideale in cui mancherebbero ostacoli fissi e altri mezzi a causare incidenti. La Legge così proposta, però, appare “soffocante” ed è stata definita perlopiù “liberticida” dalla maggior parte degli utenti delle due ruote che sono intervenuti nella discussione (sia qui, sia altrove). Effettivamente, nella norma così concepita, ho individuato tantissime incongruenze e forzature ingiustificate. (altro…)

Moto=Libertà=Legalità : 9 Maggio – Catania

Diamo spazio ad un Evento che secondo noi ha una connotazione positiva, nel vivere la moto e la propria passione anche con una Coscienza Sociale. In qualità di Motociclista e  Siciliana... io ci sarò, con la mia moto.

  • L' idea:
Organizzare un solo evento l’anno e lo stesso deve essere, di volta in volta, dedicato o ispirato da un’importante problematica sociale.
  • La scelta delle date:

La prima edizione è stata dedicata ai “Ragazzi della scorta” di Giovanni Falcone e la data non poteva altrimenti che essere il 23 di maggio.

per il 2010 abbiamo pensato di rivolgere il nostro contributo di solidarietà e di ringraziamento ai giornalisti caduti per mano delle mafie, perchè riteniamo che l’informazione onesta può essere una fonte vitale per combattere un sistema non sempre pulito.

Moto=Libertà=Legalità

un motoraduno per non dimenticare

S.Venerina/Catania 9 maggio 2010 (altro…)

Qatar: rischio comune su asfalto straordinario

È certamente spettacolare il MotoGP che si corre in Qatar, questo lo devo proprio dire. Sin dall’inizio di questa “nuova” tappa, però, ho sempre pensato che si trattasse di una forzatura fondamentalmente inutile. Perché correre in mezzo al deserto? Perché cedere ai capricci di qualche Sultano? Era proprio necessario far passare il grande carrozzone del MotoGP -nottetempo- nel giardino di casa di qualche imperatore ottomano che vi ha fatto costruire una pista?
  • La sicurezza

La commissione che si occupa della sicurezza dei piloti (della quale in piccola parte rientrano i piloti stessi) ha dovuto lavorare d’inventiva su questo circuito. Dapprima il problema sabbia, risolto spruzzandoci sopra della colla; poi quello dell’illuminazione, affidato alla MegaDitta americana “Musco Lighting”. Prima ancora i dubbi sulla reazione alla luce artificiale, affidata agli esami oculistici passivi del Dottor Vittorio Romagnoli, in supporto al Dottor Costa.