Articoli nella categoria News

Airbag per le moto: arriva il Life Jacket della Brembo

Il futuro delle aziende produttrici di accessori moto è tutto orientato sulla sicurezza. Dopo gli airbag Dainese e Spidi, entrambe aziende italiane, ecco che anche Brembo sforna il suo airbag destinato ai motociclisti. Il gruppo bergamasco, noto da diversi decenni per la produzione di impianti frenanti per auto e moto, da competizione e non, ha presentato questa mattina nel tempio del design italiano – la Triennale di Milano – la sua linea di abbigliamento chiamata «Life Jacket». All’interno le giacche, apparentemente normalissime tenute da mototurismo, possiedono un sofisticato sistema airbag assolutamente invisibile dall’esterno. Il funzionamento non ha niente di diverso dai suoi predecessori. Il sistema prevede che la giacca venga collegata al motociclo grazie ad un avvolgitore inerziale. Un congegno meccanico «intelligente», simile a quello della tradizionali cinture di sicurezza, che riconosce la forza di trazione che il corpo del motociclista provoca una volta disarcionato dalla sella. Una accelerazione rapidissima. Qui interviene il sistema di Brembo. Detonazione in appena 80 millisecondi e il corpo è salvo. Poi solo un secondo per il gonfiaggio con la giacca che resta integra. (altro…)

Niente seggiolino per le moto, la Camera lo boccia

E' notizia di queste ore l'eliminazione, da parte della Camera, dell'obbligo relativo al seggiolino per le moto. Sinceramente nutrivo varie perplessità sin da quando avevo letto il testo approvato dal Senato (qui trovate la guida con tutte le novità del codice della strada), quindi secondo me hanno fatto bene ad eliminare tale novità. Per di più la norma, per come era stata scritta, avrebbe dato solamente 30 giorni di tempo a tutti i centauri per mettersi in regola con l'acquisto del seggiolino. Insomma un pasticcio su quale è stato posto rimedio dalla Camera, in attesa di soluzioni maggiormente percorribili (se ci saranno). Voi che ne pensate?

“Occhio alla moto”, con Provincia di Milano e ANCMA

Milano maggio 2010 - Maggiore attenzione ai motociclisti: è questo il centro della nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promossa da Confindustria ANCMA e Provincia di Milano. Nella Sala Giunta di Palazzo Isimbardi a Milano, sede della Provincia, l’assessore Giovanni De Nicola ha ospitato il presidente Confindustria ANCMA Corrado Capelli per esporre l’iniziativa “Occhio alla moto”. Il presupposto di questa campagna nasce da sconcertanti dati statistici: nel 2008 in Italia, sono morti 1.461 motociclisti e scooteristi, cioè il 30% del totale degli incidenti stradali. Scorrendo ancora le statistiche, si scopre che nel 70% di questi incidenti sono coinvolte moto e auto, perché i motociclisti non sono correttamente percepiti dagli automobilisti. (altro…)

La BMW K1200 GT rischia di perdere l’uso del freno anteriore

Nuovo richiamo per uno dei modelli di punta della casa tedesca Il problema riguarda l’impianto frenante e le possibili improvvise perdite di liquido frenante che potrebbero annientare l’uso del freno anteriore. La causa di tutto pare siano le vibrazioni del normale uso della moto. Il modello K1200 GT è uno dei più diffusi della casa tedesca e questo è il secondo richiamo ufficiale riguardante (pare) lo stesso motivo. Gli esemplari venduti interessati da questo problema sono circa 122.000. La soluzione adottata in precedenza pare si sia dimostrata inefficace a lungo termine. «Con il passare del tempo, è però emerso che anche gli impianti frenanti su cui si era intervenuti non assicuravano un rimedio al 100 per cento», riferisce il portavoce di BMW. La casa tedesca dichiara anche che non ha avuto segnalazioni di incidenti a causa del fallimento dell’impianto frenante. (altro…)

Roma: due ruote a rischio secondo lo studio dell’ACI

"Saranno presentati in Campidoglio i dati dell'Aci Roma che mettono in luce i rischi per chi si muove su moto e ciclomotori e che serviranno all'amministrazione capitolina per correggere il tiro e mettere in campo soluzioni condivise e concrete volte a potenziare i presidi di controllo, per evitare comportamenti a rischio ed eccessi di velocità, predisporre i necessari interventi sulle infrastrutture, con particolare attenzione al ripristino delle buche, ai guard rail di vecchia concezione e ai cordoli mal posizionati". Lo afferma in una nota il presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori, che interverrà alla presentazione del libro "Vite sicure, viaggio tra strade e parole", scritto dalla giornalista Ilaria Guidantoni (libro che, tra le altre cose, parla anche di SicurAUTO.it). (altro…)

Motociclisti: proteggersi resta (solo) un Diritto

Ritirato l’emendamento 20.2 riguardante l’obbligatorietà delle dotazioni di sicurezza per i Motociclisti. Quest’articolo fa seguito a questo e questo. Il dibattito resta aperto perché le proposte legislative vengono solo accantonate. Pensiamo che lasciare tutto così com’è non sia la soluzione ad alcun problema, tuttavia prendiamo atto del difficile rapporto tra cittadini e Istituzioni, tentando di chiarire alcuni punti fondamentali. Innanzi tutto cogliamo l’occasione per inviare un ringraziamento al Senatore Marco Filippi che, nonostante i contrasti, ha dimostrato di prestare attenzione alle critiche e le proposte dirette del "popolo" (noi tutti). La gratitudine non si riferisce al ritiro dell’emendamento sull’obbligatorietà delle protezioni, ma in particolare all’intenzione di consultare i motociclisti esperti prima di procedere a legiferare su questioni così importanti.
  • La risposta del Sen. Filippi alle critiche

Direttamente dal portale personale del Senatore con le nostre sottolineature e commenti (all'interno e di seguito replichiamo) : (altro…)

Modifiche al CdS: obblighi persi e valori ritrovati

Tra le novità: alcune proposte fatte "dal basso" saranno prese in considerazione.
  • Obblighi persi e…

Il Ministro dei Trasporti Matteoli intende velocizzare i tempi di approvazione delle modifiche relative al Codice della Strada. In questo clima di (giustificata?) fretta si rischia di perdere qualche norma per strada e/o di approvare qualche castroneria. Per fortuna, però, è andata sospesa gran parte della proposta di legge che riguardava l’obbligo di indossare abbigliamento protettivo per chi guida le motociclette. Sia chiaro, indossare il corretto equipaggiamento in termini di protettori non è una pratica scorretta o esagerata! Anzi, dovrebbe essere una questione “automatica”, più che governata da obblighi e leggi più o meno comprensibili. La prima versione di questa proposta legislativa, però, appariva esageratamente soffocante e tempestata di lacune imperdonabili. Vedi qui per approfondire l’argomento.
  • Resta il paraschiena

Per quanto riguarda noi motociclisti, sembra che verrà introdotto solo l’obbligo di indossare il paraschiena (oltre al casco), anche se ancora non è chiaro se questo dovere sia vincolato o meno alla potenza del veicolo. Pare che l’obbligo sopraggiunga guidando motocicli di potenza superiore ai 25 Kw. Saremo inoltre interessati anche da provvedimenti “trasversali” auto/moto, tra cui lo sconto sulle multe pagate subito e il probabile aumento della velocità massima a 150 Km/h nelle sole autostrade dotate di tre corsie e di controllo elettronico della velocità tramite tutor. (altro…)

Giornata Nazionale dell’Autoriduzione del Pedaggio Autostradale

Il 16 Maggio, il  Coordinamento Motociclisti invita i centauri ad autoridursi il pedaggio autostradale in forma di protesta. Scopriamo come, aggiungendoci qualche "perché".
  • La protesta

Il Coordinamento Motociclisti istituisce per il giorno 16 Maggio 2010 la Giornata Nazionale dell’Autoriduzione ed invita tutti i motociclisti a partecipare pagando il pedaggio autostradale nella misura del 20% dell’importo dovuto, da soli o in gruppo. La forma di protesta è legale poiché la somma rimanente può essere versata in un secondo momento comodamente da casa come saldo di un pagamento parziale (in fondo alla pagina le modalità).
  • Un po’ di storia

Le autostrade sono un’invenzione italiana, Sì, proprio così. Nel 1924 fu inaugurato il primo tratto di autostrada d’Italia, la Milano-Laghi, che conduceva da Milano ai laghi lombardi di Como, di Varese e Maggiore. Sul nostro territorio le autostrdade hanno trovato la vita, si sono evolute, espanse, ma anche involute. La regressione in questione riguarda la scomparsa della classe “0” (Zero) che risale al 1990. A questa categoria facevano riferimento i veicoli a due ruote e la tariffa era più bassa rispetto a quella delle automobili.
  • Perché protestare

Come ben sapete l’Italia è uno dei pochi paesi Europei ad applicare alle moto le stesse tariffe autostradali delle auto, con il risultato che chi percorre le Autostrade Italiane con uno scooter 150cc paga lo stesso pedaggio di un SUV 3000 cc pur occupando meno spazio, pesando un decimo, consumando meno asfalto, inquinando molto meno e usufruendo di minori servizi. (altro…)

Proposta per la “Dotazione di sicurezza per i motociclisti”

Questo intervento segue il discorso iniziato nell’articolo dedicato alle possibili modifiche di Legge che imporrebbero ai motociclisti l’uso di abbigliamento protettivo. Una premessa importante: Non affronterò l'argomento solo dal punto di vista della protezione personale e della sicurezza passiva... per fare un favore a Governi che non adeguano la sicurezza delle strade. Prendo in considerazione unicamente questo aspetto, poiché è quello in discussione. La mancanza di attenzione dello Stato per tutto ciò che riguarda la Sicurezza Attiva, la Prevenzione e la manutenzione stradale non sono in discussione. Sappiamo tutti quanto sia disastrosa la situazione nel nostro Paese, tuttavia trovo inutile, se non addirittura Stupido, scrivere o pensare concetti come: “fino a che non aggiustano le strade, non mi proteggo”. A un primo impatto la proposta di modificare il Codice della Strada, per fare in modo che aumenti l’uso dei dispositivi di protezione, mi è apparsa quasi come dovuta, a prescindere dalle motivazioni originali di chi l'ha voluta e proposta. Il motivo è da ricondursi all’immensa ignoranza che popola le (in)coscienze dei motociclisti moderni. A differenza del passato, infatti, oggi ci sarebbero gli strumenti individuali per evitare che una caduta in moto si trasformi in una tragedia personale e familiare. Esistono nuove tecnologie e sistemi in grado di proteggere il motociclista. Basti pensare al momento in cui dovesse sventuratamente concretizzarsi uno dei fatti che ci pongono quasi alla fine della catena alimentare della strada, per rendersi conto che agire sul fattore "passivo" del sinistro è quasi indispensabile; persino in un ipotetico mondo ideale in cui mancherebbero ostacoli fissi e altri mezzi a causare incidenti. La Legge così proposta, però, appare “soffocante” ed è stata definita perlopiù “liberticida” dalla maggior parte degli utenti delle due ruote che sono intervenuti nella discussione (sia qui, sia altrove). Effettivamente, nella norma così concepita, ho individuato tantissime incongruenze e forzature ingiustificate. (altro…)

Il Ministero dei Trasporti sul caso dell’omologazione caschi

Ci sono novità in merito alla vicenda dei caschi testati da Altroconsumo che non passerebbero i test di omologazione. Si tratta solo di anticipazioni, ma sono importanti e offrono uno spunto di riflessione. Le informazioni arrivano da www.motonline.com, più precisamente in questo articolo (clicca). Hanno contattato il Ministero tramite Maurizio Vitelli, Alessandro De Grazia (direttore della divisione omologazioni) Antonio Erario (dirigente della divisione normative e accordi internazionali) e Carlo Giannuzzi (consulente del Ministro dei Trasporti). Per i dettagli vi rimando all’articolo originale, di seguito una piccola parte di ciò che a parer nostro è da evidenziare.
  • Il caso

Il caso a cui facciamo riferimento è stato ampiamente discusso anche da noi in questi articoli: Art1, Art2, Art3, Art4, Art5 (altro…)