Articoli nella categoria News

La risposta di Shark ai test di Altroconsumo

Una breve premessa: SicurMOTO contesta - nei casi in specie - la provenienza del prodotto da sottoporre a test di sicurezza: i motociclisti generalmente non si recano nel “tal magazzino” a comprare il casco della “tal misura” o “tale cod. lotto”. Piuttosto vanno in negozio, come si fa per le mozzarelle, a chiedere il casco "X" o "Y", ne provano diversi e poi scelgono in base a vari parametri. Pertanto riteniamo che i test di sicurezza - per poter essere davvero affidabili - debbano essere svolti sui caschi presi casualmente e direttamente dal mercato, senza alcuna regola predeterminata.  (ndr) Shark, noto produttore di caschi, è stato chiamato in causa nella celebre vicenda dei nodelli "jet" risultati non idonei nei test di sicurezza eseguiti “anonimamente” per conto di Altroconsumo. Ci siamo esaustivamente occupati della faccenda nelle news precedenti (clicca). Oltre a riportare la situazione, ci siamo posti alcuni dubbi sulle incomprensibili motivazioni per cui lo stesso modello di casco (jet, nel caso in specie) possa risultare idoneo e Sicuro per le autorità e non all’altezza, invece, in test  certificati eseguiti successivamente (quelli di Altroconsumo). Shark ha controrisposto ad Altroconsumo rieseguendo i test di Omologazione e pubblicandone le modalità  e i risultati. Il fatto ci rincuora, sì, ma solo un poco, poiché le nostre perplessità rimangono intatte. Di seguito vi spieghiamo il perché. (altro…)

Replica poco costruttiva dei Produttori ad Altroconsumo

Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e ACEC (Associazione Costruttori Europei Caschi) pubblica una risposta riguardante la vicenda dei caschi risultati "non sicuri" ai test eseguiti per conto di Altroconsumo e di cui abbiamo parlato in questo articolo di ieri. Replica legittima, ma che rafforza il dubbio che SicurMOTO ha avanzato in precedenza. Vi riportiamo lo scritto così com’è stato diffuso sottolineando la parte fondamentale che rafforza le nostre perplessità: (altro…)

Altroconsumo: alcuni caschi “jet” non passano i nuovi test di Sicurezza!

Ci risiamo, nuovi Test di Sicurezza sui caschi con risultati negativi. Non tutti, certo, ma quanto basta per essere piuttosto, anzi diremmo molto pensierosi. L'ultimo test di Altroconsumo (2010) sui caschi da moto tipo jet boccia ben 8 modelli su 15. A Novembre scorso ci eravamo già occupati della questione, riportando dei altri test effettuati per conto della rivista Altroconsumo, sia nel 2004 che nel 2009, su caschi integrali che non avevano superato le varie prove di Sicurezza, nonostante fossero omologati, sfoggiando tanto di etichetta CE (quella che ci si raccomanda sempre di controllare che ci sia!). Le ultime prove di laboratorio sono state eseguite sui caschi Jet, quindi senza mentoniera, tipicamente utilizzati dagli utenti degli scooter e/o per lo più in città. (altro…)

Sentenza di Cassazione: ditta appaltatrice tenuta a risarcire

Sicurezza stradale, incidenti. Purtroppo spesso portagonisti i centauri: noi. La legge vuole che l'incidente causato da qualche anomalia sulla strada debba avvenire in maniera "imprevista", che la buca, il dissesto più in generale, debba "costituire tranello". Se si cade in pieno giorno, per una buca in città, o altrove, non si viene risarciti o si è risarciti in parte: si era tenuti a vedere il pericolo. La buca, nell'esempio qui sopra, è visibile, il centauro non deve cadere. Tragicomicità di una legge, triste realtà: no, non è un film, è la vita del motociclista medio, sono tantissime sentenze a sfavore di chi, fra l'altro, è rimasto offeso. Chi vi scrive ne è stato protagonista ma è stato risarcito: per fortuna fu di notte e in appena, (sottile amara ironia ) 6 anni si è arrivati alle sentenza. Stavolta a chiarire la situazione ci pensa la Corte di Cassazione che condanna la società manutentrice a pagare in quanto resposabile di non aver opportunamente segnalato il dissesto. Seppure di giorno il motociclista si aspetta il manto stradale in stato coerente con la segnaletica esposta. (altro…)

Sarkozy vieta lo scooter ai ministri: è troppo pericoloso. Ma allora la gente comune?…

Leggo sul Corriere.it che Nicolas Sarkozy ha "vietato" ai propri Ministri di usare lo scooter per muoversi in città. La decisione è stata presa perchè viaggiare in sella ad uno scooter è troppo pericoloso, anche per via di un recente incidente in cui è stato coinvolto il Ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand, scivolato sul ghiaccio. Sappiamo tutti che viaggiare su due ruote ha una componente di rischio molto elevata (siamo anche qui per farvelo capire) e che quindi vanno prese le opportune "contro misure", tuttavia la decisione di Sarkozy mi sembra esagerata. La domanda che subito mi sorge spontanea è: ma allora l'operaio che usa lo scooter tutti i giorni per andare al lavoro che fa? Si prende l'auto blu pure lui? Magari è pure costretto ad usare lo scooter perchè sia il traffico che il portafogli non lo inducono a comprarsi un'auto. (altro…)

A Roma più della metà dei centauri ha avuto un incidente

Il 55% dei 'centauri' romani è rimasto coinvolto almeno una volta in un sinistro, e nel 67% dei casi ha riportato lesioni.  E' quanto emerge dal rapporto "La sicurezza dei veicoli a due ruote nel Comune di Roma". Il rapporto dell'ACI è raccapricciante e le statistiche degli incidenti non fanno altro che ricordare quanto sia pericoloso viaggiare su due ruote. Questo non significa che bisogna lasciare la moto a casa (sappiamo benissimo che è la salvezza nel traffico di tutti i giorni) tuttavia vogliamo evidenziare che i motociclisti dovrebbero essere catalogati tra le utenze deboli della strada, quasi alla pari di pedoni e ciclisti. Il nostro modo di concepire le strade è troppo "auto-centrico" e anche il modo di guidare degli automobilisti non è da meno. Tuttavia il rapporto mette in evidenza anche numerose mancanze della categoria dei "due ruotisti" che non solo infrangono costantemente il codice della strada ma sarebbero anche inesperti. (altro…)

Incidente in moto per Emanuele Filiberto, l’incidente capita davvero a tutti

Leggo sul Corriere qui che:
PARIGI (FRANCIA) - Emanuele Filiberto di Savoia è rimasto ferito questa mattina a Parigi in un incidente stradale. Emanuele Filiberto ha avuto un incidente di moto, è caduto ed è stato trasportato in ambulanza all'ospedale Georges Pompidou, non lontano dalla Tour Eiffel, per alcune ferite. I medici sono già intervenuti per ricucire una ferita al mento e stanno procedendo per un taglio sopra l'occhio.
Come si vede l'incidente può capitare davvero a tutti, ricchi o poveri che si possa essere. Troppo spesso vedo persone molto benestanti che, sentendosi quasi onnipotenti, camminano senza casco e sprezzanti di ogni pericolo. Forse perchè il loro status sociale li porta a pensare che i soldi possano comprare anche una specie di immunità... Ovviamente non significa che tutti siano così, anzi. Tuttavia quando leggo che anche i VIP restano coinvolti in incidenti stradali non riesco a non ricordare che l'incidente possa capitare a tutti. Pertanto occhio!

Presentato lo studio realizzato dal DISTART dell’Ateneo bolognese per migliorare la Sicurezza Stradale dei motociclisti

Infrastrutture inadeguate, strade mal progettate e mal tenute mettono a rischio l'incolumità di tutti gli utenti della strada ma soprattutto dei motociclisti, gli utenti deboli. Per ridurre l'incidentalità stradale che ogni anno miete innumerevoli vittime tra i motociclisti, soprattutto giovani dai 20 ai 30 anni, i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART), settore Strade, della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna hanno presentato, durante una conferenza svoltasi nell'Aula Magna, lo studio "La sicurezza dei motociclisti: linee guida per Chi progetta e costruisce le infrastrutture stradali", realizzato con la collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena, dell' Associazione Motociclisti Incolumi (A.M.I.) e dell'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna. Per l'importanza e l'attualità della tematica, la conferenza è stata patrocinata dal ministero della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, dal ministero dello Sviluppo economico, dalla Direzione Generale per la Vigilanza e Sicurezza nelle Infrastrutture del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Bologna e dalla Federazione Motociclistica Italiana. (F.M.I.) Alla conferenza sono intervenuti Pier Paolo Diotallevi, preside della Facoltà di Ingegneria, Francesco Ubertini, direttore DISTART, Giulio Dondi, Ordinario di Costruzioni Stradali e coordinatore dello studio, Guglielmo Russo, vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Emanuela Bergamini Vezzali, presidente dell'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Marco Guidarini, medico traumatologo e Presidente dell'Associazione Motociclisti Incolumi, Franco Uncini, Riders Safety Delegate per i circuiti MotoGP e campione del Mondo 1982 classe 500, Enrico Garino, responsabile del dipartimento educazione stradale della Federazione Motociclistica Italiana, Daniele Giocondi, dirigente della Polizia Stradale di Bologna e Stefano Ravaioli, direttore SITEB. Ha moderato l'incontro Mauro Coppini, direttore editoriale Nuvolari Sky TV. (altro…)

I guanti indossati da Jorge Lorenzo gli salvano le mani al GP d’Australia

Missione compiuta per l’abbigliamento tecnico-protettivo indossato da Jorge Lorenzo durante il Gran Premio d’Australia. Tuta, guanti, stivali, protezioni e D-air racing hanno lavorato insieme per proteggere al meglio il giovane pilota spagnolo che non ha infatti riportato traumi importanti nonostante la rovinosa caduta di cui è stato protagonista nelle fasi iniziali della gara.
Singolare la dinamica del crash: entrando in contatto a oltre 240 km orari con la Ducati di Nicky Hayden, la M1 di Lorenzo ha riportato la rottura del disco del freno anteriore che ha impedito a Jorge di impostare la prima curva. Al momento di inizio della caduta la sua velocità era di 200 km/h, scesa lievemente prima dell’impatto con il terreno che è avvenuto con un’impressionante accelerazione di oltre 10g. (altro…)

Incidenti stradali sulle due ruote: l’Italia è la maglia nera d’Europa

«L’ Italia è una realtà desolante. C’è gente che sale sulla moto e non sa neppure come si gira la chiave. Vengono i brividi alla schiena». A parlare è Claudio Corsetti, direttore della Scuola Motociclistica Italiana e della rivista “In moto”. La maglia nera negli incidenti delle due ruote in Europa è l’Italia. Non esistono dati certi sugli incidenti mortali accaduti a bordo di scooter o moto negli ultimi tempi nel nostro paese, ma l’unico dato disponibile è allarmante: nel decennio 1995-2004, in Italia sono morte in incidenti sulle due ruote, 12753 persone con 787 mila feriti, il valore più alto in Europa. (altro…)