Articoli nella categoria Pillole di Meccanica

Arriva la primavera. Si torna in sella, ma prima….

Con l'arrivo della bella stagione è ora di levare il telo alla nostra amata. Prima però un serie di piccoli controlli per evitare spiacevoli soste in officina.

La forzata pausa invernale ormai è giunta al termine, ma prima di ricominciare a godersi la propria dueruote è opportuno effettuare un minimo di manutenzione, il freddo e l'umidità dell'inverno possono essere dannosi per molte componenti della moto. (altro…)

BMW e l’evoluzione della sicurezza: da ESA II a DDC

 Dopo il lancio del sistema ESAII, BMW continua nello studio e nelle applicazioni dei sistemi elettronici volti a migliorare il confort di guida oltre che soprattutto la sicurezza attiva su due ruote.

Il sistema ESAII (Electronic Suspension Adjustment) permette, grazie ad un semplice tasto posto al manubrio, la regolazione della rigidezza della molla in funzione delle caratteristiche di carico e di fondo stradale. Ora i tecnici di Monaco fanno un ulteriore passo in avanti introducendo il DDC (Dynamic Dumping Control), con l’obiettivo di dare al pilota un feeling di guida ancora più immediato e sicuro. (altro…)

Trasmissione a catena: consigli e manutenzione

Impariamo a conoscere quali sono le varie tipologie di trasmissione moto e le loro caratteristiche, nonchè le poche e semplici regole da seguire per una corretta manutenzione ed efficenza.

In generale nel mondo delle due ruote, la trasmissione finale, cioè quella che ha il compito di trasferire la potenza erogata dal motore alla ruota posteriore, è essenzialmente di due tipi: cardanica ed a catena. E in alcuni casi a cinghia (vedi scooter o alcune rare custom). La trasmissione cardanica, che sfrutta un albero per il collegamento tra pignone e ruota posteriore tramite delle coppie coniche di ingranaggi, è il tipo utilizzato maggiormente su mezzi turistici e da lunghe sgroppate autostradali. E' un tipo di trasmissione che richiede rari interventi di manutenzione; l'unica accortezza è quella di dover sostituire l'olio presente al chilometraggio previsto dal costruttore. Le trasmissioni a catena, utilizzate sulla stragrande maggioranza delle moto, richiedono maggiori attenzioni. Hanno dalla loro la leggerezza del complesso corona-catena-pignone ed i minori assorbimenti di potenza, per questo motivo sono le trasmissioni utilizzate nel mondo delle competizioni. (altro…)

L’avancorsa della moto: vi spieghiamo cos’è

Comprendere o ancor di più descrivere il comportamento di una motocicletta su strada o in pista non è compito facile. Spiegare e capire a fondo il comportamento dinamico di un motoveicolo è cosa abbastanza ostica, difficile a causa dei molteplici fattori in gioco.

Ad esempio una stessa moto potrà avere caratteristiche di guida sensibilmente diversi nel caso in cui si adottino un tipo di pneumatici piuttosto che un altro, o una diversa taratura delle sospensioni. Per poter comunque formulare dei giudizi in modo più oggettivo è indispensabile puntare l’attenzione su pochi, ma significativi parametri quali: il peso della moto; la sua ripartizione sugli assi anteriore e posteriore; la posizione del baricentro, l'inclinazione del cannotto, il passo, l’avancorsa. E’ doveroso dire che i vari parametri appena elencati non vanno considerati come a se stanti, ma vanno messi in relazione gli uni con gli altri, ed i progettisti nella definizione di una moto cercano di accordarli il più accuratamente possibile dopo lunghe simulazioni al computer ed estenuanti sessioni su strada ed in pista effettuate dai collaudatori. Il tutto per avere caratteristiche dinamiche che soddisfino il più possibile il tipo di veicolo che si sta sviluppando. (altro…)

Benzina e consumi: quale carburante scegliere per la mia moto?

Argomento forse poco approfondito quello sulle benzine. Meglio una benzina speciale o rimanere su ciò che offre il nostro amico benzinaio? Cerchiamo con pochi e semplici concetti di rendere più chiare le idee

I principali parametri che determinano l'accensione di un combustibile (oltre alla scintilla) sono la temperatura e la pressione. Il motore delle moto è di tipo “ad accensione comandata”: in questo caso il combustibile deve incendiarsi quando scocca la scintilla della candela, né prima né dopo. Quando accade che la pressione o la temperatura all’interno dei cilindri diventa troppo elevata si può incappare nel fenomeno della "detonazione spontanea", conosciuto comunemente anche come “detonazione”. Questo evento diminuisce l’efficienza del motore rendendo irregolare il suo funzionamento e costringendo la centralina a un’accensione della candela eccessivamente anticipata. Maggiore è il numero di ottano del carburante e maggiore sarà la resistenza alla “detonazione”. Nei motori moderni o sportivi (elaborati) ciò consente una regolazione migliore dell'anticipo, che a sua volta migliora il rendimento e - di conseguenza - abbassa i consumi. (altro…)

La pressione ottimale delle gomme: tutti i segreti

La pressione delle gomme è come la pressione arteriosa del corpo umano: deve essere tenuta sotto controllo, deve stare entro determinati valori e uno squilibrio può causare dei disagi, più o meno importanti.

Spesso viene sottovaluta l'importanza di questo parametro, forse annebbiati dalla presenza di componenti più sofisticati come le sospensioni. Ricordiamoci che una pressione non adeguata delle gomme può compremettere l'ottimale funzionamento delle sospensioni. In primo luogo è una questione di sicurezza, con una pressione adeguata delle gomme si minimizzano le probabilità di esplosioni, forature e pizzicature molto pericolese soprattutto a velocità autostradali. In realtà i problemi possono nascere sia se la pressione è troppo bassa che troppo alta. Vediamo perchè. (altro…)

Come funziona l’Aprilia Performance Ride Control‬ (APRC)?

Senza dubbio l'evoluzione delle motociclette negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e, tra gli artefici principali di tale sviluppo, l'elettronica occupa un posto di rilievo. Molte motociclette di ultima generazione ( soprattutto quelle caratterizzate da potenze rilevanti ) vengono equipaggiate con i più svariati  dispositivi elettroni: si va dal' ABS, ai sistemi che  permettono di variare le mappature del motore, al controllo di trazione, ai sistemi che permettono di modificare il setting delle sospensioni, permettendo, spesso, di scegliere tra settagi  preimpostati e addirittura nei casi più estremi, di regolarli in base alle esigenze o ai gusti dell'utente finale. E' in questo scenario che l' Aprilia ha sviluppato il cosiddetto sistema APRC, ovvero Aprilia Performance Ride Control, installandolo sulla Rsv4 Factory APRC, massima espressione di sportività prodotta dalla Casa di Noale. E' Andrea Ricci Iamino, responsabile dei Sistemi Elettrici ed Elettronici Aprilia, che presenta, in un video, questo nuovo innovativo pacchetto di dispositivi elettronici. L' APRC è la sigla identificatrice di un insieme di quattro dispositivi elettronici, comprendente: (altro…)

Olio motore: caratteristiche e modi d’impiego

Quali sono i criteri che determinano la scelta di un olio piuttosto che un altro? Vanno tutti bene, o esistono delle diferenze a seconda della tipologia di moto e di utilizzo che se ne fa?

Tra i vari interventi di manutenzione, cui spesso si dedica  chi ha a cuore il proprio mezzo meccanico, sicuramente al primo posto vi è la sostituzione dell'olio motore. Un'operazione che, se fatta con la dovuta periodicità, è garanzia di affidabilità (e quindi sicurezza) e ottime performance del nostro motore nell'arco della sua vita.

Attualmente ogni azienda che opera nel settore dei lubrificanti fornisce degli ottimi prodotti per le nostre amate due ruote. Oli dalle caratteristiche avanzate, ma che hanno comunque bisogno di criteri di scelta da parte dell'utente, il cui errore è spesso quello di utilizzare oli con gradazioni o formulazioni non adatte al proprio mezzo, con la noiosa conseguenza del rapido deterioramento dell'olio stesso nonchè  un non ottimale fuzionamento degli organi meccanici. (altro…)

Il baricentro della moto: vi spieghiamo la sua importanza

Cosa differenzia la guida di una tranquilla custom da una supersportiva. Perchè è più facile inguidare uno scooter piuttosto che una grossa enduro?

Capita molto spesso di leggere, quando viene presentato un modello di moto, tutta una serie di modifiche studiate per migliorarne la risposta del motore, aumentarne la potenza e migliorare la guidabilità. In quest’ultima ottica, molte volte si sente parlare di un riposizionamento delle componenti “pesanti”: per prima cosa viene riposizionato il motore all’interno del telaio, per poi proseguire con l’alloggiamento della batteria, dello scarico e via dicendo. Bene tutte queste "finezze", visto che delle volte si parla di spostamenti millimetrici, hanno come unico scopo quello di migliorare (o stravolgere) la resa ciclistica della moto. Come? Spostando la posizione del baricentro. Ma cos'è il baricentro? Esso è rappresentato dal centro gravitazionale della moto, dove cioè tutte le forze e i momenti che competono al veicolo, sia da fermo ma soprattutto in movimento, hanno risultante nulla. Si badi bene, il baricentro di una moto non corrisponde al centro geometrico, come può essere il centro di una ruota per esempio. La sua posizione è molto importante, per non dire fondamentale, nel delicato equilibrio che i collaudatori cercano di dare alla moto, per far si che essa, se sottoposta a determinate forze, si comporti nel modo più idoneo e regolare possibile. Ovvio comunque che non è solo questo a far la differenza. I vari parametri come avancorsa, peso, sospensioni devono essere accordati l’uno con gli altri. (altro…)

Il Chattering: quelle strane vibrazioni che fanno paura

Spesso si sente parlare di chattering nelle innterviste ai piloti. Cos'è in effetti il chattering, da cosa è determinato e cosa comporta nella guida di una moto?

Deriva dal termine anglosassone chatter, che letteralmente significa vocìo, rumore di fondo. Nel caso specifico, quando sentiamo parlare di chattering nel mondo delle moto ci si riferisce ad una vibrazione, un saltellamento anomalo che mette in crisi la tenuta di strada, mettendo in seria difficoltà il pilota alla guida. Termine ormai noto alla stragrande maggioranza degli appassionati, ha iniziato a fare la sua comparsa intorno alla metà degli anni 90, in concomitanza dell’enorme sviluppo che in quegli anni ebbero sia le gomme che le sospensioni nei Gran Premi. Oggi può capitare di avere a che fare con questo fenomeno anche al semplice smanettone che si diletta a girare, a discreti livelli, in pista nei fine settimana; questo se da un lato mostra come ormai le sportive di serie siano molto vicine alle moto da Gp, nei pregi e nei difetti, dall’altro porta anche il semplice appassionato ad avere un discreto bagaglio di conoscenze tecniche per cercar di far fronte ad eventuali limiti del proprio mezzo. (altro…)