Articoli nella categoria Sistemi di sicurezza attivi

Honda sperimenta la cintura di sicurezza per le moto

Honda sta studiando un innovativo sistema di cinture di sicurezza per moto. Funzionerà?

A sentirne, sembrerebbe un'idea folle, ma a quanto pare la Honda sta facendo sul serio. La casa di Tokyo ha da sempre mostrato grande attenzione per i sistemi di sicurezza per moto, sia in passato con il primo airbag per moto, ed in seguito con l'introduzione dell'ABS su moto sportive.  Il sistema, per ora sperimentato sul modello GoldWing e coperto da brevetto, deriva dai molteplici studi che Honda conduce sulle dinamiche degli incidenti  reali che coinvolgono i motociclisti. (altro…)

Come funziona l’Aprilia Performance Ride Control‬ (APRC)?

Senza dubbio l'evoluzione delle motociclette negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e, tra gli artefici principali di tale sviluppo, l'elettronica occupa un posto di rilievo. Molte motociclette di ultima generazione ( soprattutto quelle caratterizzate da potenze rilevanti ) vengono equipaggiate con i più svariati  dispositivi elettroni: si va dal' ABS, ai sistemi che  permettono di variare le mappature del motore, al controllo di trazione, ai sistemi che permettono di modificare il setting delle sospensioni, permettendo, spesso, di scegliere tra settagi  preimpostati e addirittura nei casi più estremi, di regolarli in base alle esigenze o ai gusti dell'utente finale. E' in questo scenario che l' Aprilia ha sviluppato il cosiddetto sistema APRC, ovvero Aprilia Performance Ride Control, installandolo sulla Rsv4 Factory APRC, massima espressione di sportività prodotta dalla Casa di Noale. E' Andrea Ricci Iamino, responsabile dei Sistemi Elettrici ed Elettronici Aprilia, che presenta, in un video, questo nuovo innovativo pacchetto di dispositivi elettronici. L' APRC è la sigla identificatrice di un insieme di quattro dispositivi elettronici, comprendente: (altro…)

Motociclisti: attenzione alla nebbia killer. Il gilet catarinfrangente è un aiuto

La foschia che attanaglia parte dell’Italia facilita l’invisibilità dei motociclisti e le situazioni ad alto rischio che ne conseguono. In queste condizioni bisogna dimenticare l’estetica e concentrarsi sulla massima visibilità. Evitare il più possibile di viaggiare nelle ore serali/notturne e indossare un giubbino ad alta visibilità sono le prime soluzioni.

Il freddo, il ghiaccio e la pioggia mettono a dura prova la resistenza e la pazienza dei centauri italici, tuttavia il nemico più pericoloso è la nebbia. Si parla di rendere più visibili motociclisti e scooteristi anche in piena estate, figuriamoci quanto possa essere importante nel periodo invernale. (altro…)

Abbigliamento anti pioggia: l’importanza di essere visti

Una giornata di pioggia, la necessità o la voglia di andare in moto. Poco male: basta infilarsi un buon anti-pioggia ed il gioco è fatto. Ma siamo davvero sicuri di aver comprato quello giusto? I dati di mercato dicono di no.

Il 72% degli incidenti in cui sono coinvolti mezzi a due ruote (fonte MAIDS) è dovuto alla mancata percezione della moto e del suo pilota da parte del guidatore che causa l’incidente. Eppure la maggior parte delle tute anti-pioggia vendute nel nostro paese ha una caratteristica comune: il colore nero, a cui talvolta si accompagna anche l’assenza di bande riflettenti. Per fare un confronto si pensi che, in paesi più evoluti dal punto di vista della coscienza sulla sicurezza stradale come quelli del nord Europa, il colore nero per le tute impermeabili è addirittura non importato da molti marchi del settore: non avrebbe mercato. Ma quanto può influire davvero la differenza di colore nell’abbigliamento nel renderci più o meno sicuri? (altro…)

BMW K1600 Adaptive Light Control, come funziona?

Con l'ammiraglia di casa BMW, la K1600, fa il suo esordio anche in campo moto il sistema auto-adattativo dei fari già introdotto da qualche anno in campo auto.

Data la sua grande tradizione con le berline di alta gamma, non c'è da stupirsi se sia stata proprio la casa bavarese a presentare per prima questo sistema anche per le  sue moto. L'Adaptive Light Control, è una integrazione alle luci allo Xenon già di serie per questo modello. E' costituito da un proiettore centrale girevole integrato ad uno specchio riflettente che orienta il fascio luminoso verso l'interno della curva. Il sistema proiettore girevole/specchio permette un orientamento del fascio luminoso su due piani di illuminazione: alto/basso e destra/sinistra. Questo evidentemente per il fatto che la moto, a differenza dell'auto, si inclina  in curva oltre a variare la traiettoria dalla sola linea retta. La combinazione di questi due piani di lavoro consente al pilota di avere la massima visibilità in ogni condizione di marcia. (altro…)

Raleri LightShade FogStop, la visiera anti appannante: il test

Freddo, umidità, pioggia, specialmente nella stagione invernale, sono compagne inseparabili per chi si trova ad usare un mezzo a due ruote. In queste condizioni sembra davvero difficile evitare uno dei fastidi più comuni per il motociclista: l'appannamento della visiera.

Non bisogna dimenticare che avere una visuale più chiara e ampia possibile sulla strada è il primo e insuperabile fattore di sicurezza attiva nella guida di un veicolo. Per far fronte a questo problema esistono in commercio pellicole anti appannamento universali che, applicate sulla visiera del nostro casco, promettono di risolvere il problema in maniera economica. Ma quanto è efficace questo sistema? Per rispondere a questa domanda abbiamo testato LightShade FogStop di Raleri, uno dei più diffusi antifog presenti sul mercato. Disponibile in tre taglie differenti, si adatta a tutti i tipi di caschi, con o senza pin-lock. (altro…)

Caschi luminosi per aumentare la visibilità dei motociclisti al buio

Stile, impatto visivo e sicurezza possono andare d’accordo

L’UE sta studiando l’obbligo di indossare il giubbino catarifrangente per tutti i motociclisti in movimento nel Vecchio continente. Certamente in questo modo aumenterebbe la visibilità dei centauri, e non solo durante la notte. Tuttavia qualcuno ha avanzato “dubbi di stile” nei confronti di questa soluzione. Sicuramente il sistema di essere visibili e “belli” esiste. Un’altra soluzione simile a quella di cui parlavamo qui. La serie “Plasma Blue” è già presente nel catalogo Suomy per il 2011. Si tratta di nuovissimi caschi che s’illuminano al buio brillando di luce propria. Non necessitano di batterie o di manutenzione e l’impatto visivo è assicurato. (altro…)

Uccisi dal silenzio degli innocenti: togliere il dbkiller può far bene?

Non modificare lo scarico della moto rende "innocenti", ma con alcune nuove motociclette automobilisti e pedoni rischiano di non sentirci arrivare e urtarci o farsi investire, soprattutto d’inverno

Il dbkiller è una parte del terminale di scarico (marmitta) della moto. Serve a limitare il rumore emesso dal motore in fase di accelerazione (ma non solo). Togliere il dbkiller è un'usanza piuttosto diffusa tra i motociclisti, soprattutto quelli della domenica. In questo modo si conferisce al motore un rumore più corposo, più cupo, più possente. Non c’è un altro motivo per togliere questo “tappo” dalla marmitta: le prestazioni non aumentano. Sta di fatto che, con gli scarichi di serie, alcune nuove motociclette ci rendono ancora più invisibili. (altro…)

MOTO e Controllo della trazione: quell’aiuto in uscita di curva…

Nell'ambito dei sistemi elettronici di aiuto alla guida applicati al mondo moto, la novità più recente è senza dubbio rappresentata dal controllo di trazione. In sostanza un aiuto elettronico nato per aiutare il pilota a gestire l'aderenza della ruota posteriore durante la fase di accelerazione. Per prima cosa è bene notare come, dal punto di vista concettuale, la decisione di sviluppare sistemi di questo tipo può prendere il via da esigenze contrapposte: da un lato quella di aumentare la sicurezza del comune motociclista in condizioni di scarsa aderenza del manto stradale, come ad esempio pioggia, sporco, neve, fango. Dall’altro esiste anche la necessità non meno nobile di aiutare il pilota sportivo ad ottimizzare in pista il tempo sul giro, migliorando la fase dell'uscita di curva, quando in gioco ci sono centinaia di cavalli da gestire. Se, come abbiamo visto, le esigenze possono essere le più differenti, vero è che la (altro…)

Ducati Monster 1100 Evo: il Mostro si fa buono

Passato quasi in sordina tra la miriade di novità presentate a Eicma, l'arrivo sul mercato della nuova Ducati Monster 1100 Evo ha in sè però qualcosa di importante. Indubbia l'evoluzione del motore, il solito, gustoso desmodue 1100 che alla voce potenza arriva, questa volta, a quota tre cifre con i 100CV dichiarati. Bellissime le livree sportive, che assieme al doppio scarico laterale richiamano i vecchi Monster anabolizzati della serie SR. Un punto in più alla voce comfort è inoltre stato raggiunto con un nuovo posizionamento del manubrio ed un nuovo telaietto reggisella in grado di ospitare, a richiesta, delle maniglie per il passeggero. Il vero passo in avanti è però, come spesso accade, quello che si nota meno. (altro…)