Articoli nella categoria Sistemi di sicurezza passivi

Guida agli airbag da moto, i test di Altroconsumo

Il nostro amico di PaoBlog ci ha segnalato un test uscito proprio oggi relativo agli airbag per le moto. Questo test è stato condotto dall'associazione Altroconsumo che per adesso si sta dimostrando molto attiva nei test dedicati ai motociclisti (vedi test sui caschi). I giubbini presi in considerazione sono solo due: quello della Spidi e il Motoairbag. Il primo ha deluso parecchio mentre il secondo non ha brillato ma è sicuramente superiore al suo concorrente e offre una rapida protezione, inoltre il Motoairbag riesce a proteggere più parti del corpo (zona cervicale, colonna vertebrale e coccige) mentre il prodotto Spidi protegge solo la zona cervicale. I test sono stati eseguiti presso il Politecnico di Milano e supervisionati dall'amico Andrea Milanese direttore del laboratorio LAST (sul laboratorio abbiamo pronta una puntata della nostra trasmissione Tv che andrà in onda a breve ndr). Attualmente non esiste un'omologazione per questo tipo di "indumento". In assenza di una legge specifica, il test si riferisce alla norma provvisoria sui dispositivi di protezione gonfiabili (prEN1621-4). Questa norma prevede che il tempo di intervento dell’airbag non deve superare i 200 millesimi di secondo (ms), cioè 2,78 metri di “volo” se la caduta avviene a 50 km orari. Il test di Altroconsumo appare interessante per quanto già un anno fa la rivista "In Sella" aveva condotto un test simile. In quell'occasione gli airbag testati furono 4: Helite Gilet mod. D, IXS Stunt, Motoairbag® Gilet e Spidi DPS 03 Airbag. Anche allora il Motoairbag fu l'unico a superare i test. Per tutti i dettagli vi rimando al testo pubblicato da Altroconsumo e al breve filmato. (altro…)

EN1621-2 omologazione paraschiena

EN 1621-2 è il codice di omologazione per i paraschiena protettivi per l’ uso motociclistico. Fortunatamente sono facili da trovare in commercio, anche se dobbiamo fare molta attenzione all’esatta corrispondenza del codice sull’etichetta e sul manuale di istruzioni. Circolano ancora, infatti, alcuni vecchi paraschiena omologati secondo la prEN1621-2:2000 che corrisponde al vecchio standard (valori residui di 25kN) che non arriva nemmeno ai livelli di sicurezza del modello meno protettivo attuale (vedi sotto). (altro…)

EN 14021 omologazione pettorine

EN 14021 è il codice di omologazione delle pettorine per il motociclismo fuoristrada, atte a proteggere il motociclista solo da pietre e detriti scagliati dagli altri mezzi, ma non da urti da caduta o pietre presenti a terra nel momento dell’eventuale caduta. Ruzzolare durante il motocross non è così umiliante come potrebbe esserlo per un biker da strada :), per cui vi raccomandiamo di non affidare la vostra protezione solo a questi dispositivi. (altro…)

Abbigliamento tecnico, la grande beffa

La quasi totalità dell’abbigliamento tecnico per motociclisti che si trova in vendita nei negozi non è ufficialmente omologato come “protettore”, ma questa realtà è da sempre ben occultata sotto grandi Marchi, piccoli trucchi e prezzi gonfiati.
  • Iniziamo a fare chiarezza

Si tratta di una vera è propria anomalia del mercato. Quasi tutti gli utenti delle due ruote, tra cui molti esperti, credono che per vestire in modo corretto basti affidarsi a grandi marchi del settore. I prezzi e i materiali tecnici giustificherebbero la sicurezza degli indumenti, ma la verità è ben diversa. Per essere considerato un vero e proprio “Protettore” un capo d’abbigliamento specifico per motociclisti deve essere omologato nella sua interezza secondo la specifica norma europea che disciplina i livelli di resistenza agli urti, abrasioni, strappi, etc. Questa “certificazione” è verificabile solo controllando la documentazione fornita con l’articolo che s’intende acquistare. Qui le informazioni sulle etichette, di seguito la spiegazione del problema. (altro…)

Come riconoscere l’abbigliamento omologato

Quest’ articolo si occupa anche di aspetti legislativi che potrebbero variare nel tempo. Se noti delle inesattezze, aiutaci segnalandole con un commento. Come abbiamo già detto in quest’altro articolo l’/abbigliamento tecnico/ per motociclisti si suddivide principalmente in due categorie [1]:
  1. Completamente omologato come DPI (Dispositivo di Protezione Individuale).
  2. Dotato di protezioni omologate
Il tipo (1) è l’unico certificato come Dispositivo di Protezione Individuale ed è l’unico per cui vi sia un’effettiva garanzia sul corretto funzionamento in quanto a sicurezza. Il tipo (2), seppur di famose marche, è ufficialmente destinato al “tempo libero” come qualsiasi paio di jeans che avete in armadio. Non è concepito per l’uso professionale o protettivo e non ne viene quindi garantita la resistenza a impatti o strappi perchè non viene testato nella sua interezza. Le uniche parti certificate sono i singoli protettori inseriti all’interno del capo. (altro…)

EN 13594 Omologazione Guanti

EN 13594 è il codice di omologazione per i guanti protettivi per l’ uso motociclistico. Sono difficilissimi da trovare. Quasi nessun guanto reperibile in vendita pare essere dotato di quest’omologazione, nemmeno quelli all’apparenza sportivi e delle più svariate e famose marche. (altro…)

EN 13634 omologazione calzature

EN 13634 è il codice di omologazione relativo alle calzature protettive per uso motociclistico, sia off-road che touring/racing. Così come per i paraschiena, ci sono 2 livelli di sicurezza certificata.
  1. Deve resistere per 5 secondi alla prova di abrasione
  2. Deve resistere 12 secondi alla prova di abrasione (altro…)

Ostacoli fissi: assassini alle Olimpiadi e sulla strada

Negli ultimi giorni ho avuto modo, a più riprese, di parlare ancora una volta di sicurezza stradale e di farlo, in particolare, con Marco Guidarini, Presidente dell'Associazione Motociclisti Incolumi. L’argomento è stato ripreso, come era facile intendere,  dai vari blogger, dalle testate e dai forum in internet, risorsa, quest’ultima, sempre più preziosa in quanto vero crogiolo di differenti idee ed esperienze più disparate. L’incidente dello slittinista defunto a seguito dello stesso impatto ha spinto molti a riflettere ancora una volta sulla velocità, sulle piste, sugli sport pericolosi. Ma quanti sono stati spinti a riflettere davvero sul concetto di sicurezza attiva, passiva ? Riporto qui di seguito una lettera che Guidarini scrive cercando di fare leva sulla coscienza popolare: la lettera non ha altra pretesa se non quella di lasciar pensare. Il retrogusto è l’amaro che può lasciare sul palato una tragedia taciuta, un silenzio,  fatta eccezione per i filmati a nastro che le tv hanno mostrato: perché non parlare dei precedenti? Perché non accusare chi ha progettato la pista, chi non sapeva, colpevolmente? Trincerati dietro il numero di ascoltatori o di lettori la maggior parte dei giornalisti ha preferito non riflettere, riportare, fra l’altro anche a mezza bocca, sommariamente, quanto successo. Buona lettura quindi. Attendendo commenti sinceri, Massimo Soldini (altro…)

L’airbag della Goldwing protegge? Ecco un crash test

Luca Comandi, di SicurAUTO.it, grazie ad un crash test ADAC ha svelato il comportamento dell'airbag della Goldwing. Un crash test degno di nota che non lascia spazio alle interpretazioni. L'airbag integrato salva il conducente, senza sarebbe spacciato. In passato vi abbiamo già parlato degli airbag da "indossare", che sicuramente costituiscono una soluzione facilmente adottabile. Tuttavia la presenza di un airbag frontale appare essere la più efficace in determinate situazioni (scontro frontale). Ovviamente la Goldwing è una moto fuori dal comune, tuttavia grazie alle sperimentazioni siamo certi che si potranno ottenere risultati degni di nota anche per le moto "classiche". Per tutti i dettagli vi rimandiamo al crash test speciale su SicurAUTO.it

Sicurezza caschi moto. Altroconsumo diffida il Ministero Trasporti e ricorre al TAR

Altroconsumo ha appena emanato un comunicato stampa dove dichiara:
Ancora nessuna risposta efficace sulla sicurezza caschi moto dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Altroconsumo ha diffidato il dicastero guidato da Roberto Castelli a fornire riscontri concreti sul test sulla sicurezza dei caschi jet, resi noti lo scorso 27 gennaio, e annuncia il ricorso al TAR per inadempienza sull'effettuazione di contro prove tecniche sui caschi integrali, test realizzato da Altroconsumo un anno fa.
Della questione dei caschi non sicuri abbiamo ampiamente parlato qui, qui e qui. Questa la replica di uno dei produttori, seguita dalle nostre, non poche, perplessità...