Articoli nella categoria Tecnologia

Mani sul manubrio e dito sul freno: frenare in moto

Frenare in motocicletta è un’operazione che nasconde parecchie insidie. Sembra così semplice tirare la leva dell’anteriore o pestare il pedale del posteriore, ma in realtà dobbiamo fare i conti con una quantità di variabili pressoché infinita. Di seguito esaminiamo alcuni dei fattori fondamentali di questa manovra, al fine si aumentare la nostra coscienza in merito. Innanzitutto, la moto ha solo due punti di appoggio sulla strada. Questo dimezza l’efficienza della frenata anche se la massa da rallentare è minore rispetto a un'auto, poiché in curva non è quasi possibile fermarsi (l’ultima volta che sono stato costretto a provarci, ho braccato un fagiano ...abbracciandolo). Bisogna tener conto del fatto che durante l’eventuale brusco rallentamento va gestito anche l’equilibrio. Gli pneumatici rischiano di perdere presto aderenza, soprattutto in piega o sul bagnato, minando seriamente la possibilità di controllare il mezzo, poiché in moto non possiamo fare affidamento su una "sbandata controllata". (altro…)

I-Ciuffo un nuovo sistema salva motociclisti

A campionati motociclistici fermi e le moto parcheggiate in garage causa inverno, la speranza è che l'informazione in ambito sicurezza e le riflessioni conseguenti, raccolgano attenzione maggiore di quanto non abbiano fatto nei mesi scorsi. In un Eicma 2009 abbastanza sottotono sotto il profilo delle novità abbiamo potuto registrare un ottimo spazio dedicato alla sicurezza stradale. Non ancora uno spazio, in termini di metri quadrati, personale e servizi, come avremmo voluto fosse, ma di certo un grosso passo in avanti. Il progetto è “Strade più sicure” promosso da BMW Motorrad Italia in collaborazione con la Facoltà di design del politecnico di Milano. L'obiettivo del progetto è creare opportunità per le aziende e sviluppare le idee, le esperienze degli studenti del politecnico. (altro…)

Varese: i Motociclisti propongono, l’ Amministrazione agisce! un buon esempio di collaborazione.

Attivi da tanti anni nel settore dei diritti del Motociclista,  in prima linea su numerose battaglie che rendano giustizia al nostro mondo a due ruote, un gruppo del Coordinamento Motociclisti, ha condotto con successo un'azione di informazione e proposta nei confronti degli Enti Pubblici responsabili della Sicurezza Stradale e della Pubblica Amministrazione. Nel giro di sei mesi, grazie ad un'amministrazione che ha saputo ascoltare e mettere in pratica i giusti suggerimenti, i punti critici sono stati messi in sicurezza. Ecco un estratto dal sito del Coordinamento Motociclisti:
Ad Aprile 2008 il Cordinamento denunciò in modo chiaro che le nuove infrastrutture adottate dalla Provincia di Varese allo svincolo del Ponte di Vedano non corrispondevano a nessun criterio di sicurezza per motociclisti e ciclisti. Attraverso le pagine de "La Provincia" arrivarono le immediate rassicurazioni di Aldo Simeoni, Assessore alla Viabilità, che in pochi mesi si sono concretizzate nell'installazione delle protezioni salva motociclisti nei punti a rischio dei primi 1700 mt della Tangenziale Nord-Est. Le protezioni, del tipo DR46 prodotti dalla Snoline, sono state montate lungo il primo lotto della nuova tangenziale e sulle barriere intorno alla nuova rotonda di Viale Valganna. (altro…)

Presentato lo studio realizzato dal DISTART dell’Ateneo bolognese per migliorare la Sicurezza Stradale dei motociclisti

Infrastrutture inadeguate, strade mal progettate e mal tenute mettono a rischio l'incolumità di tutti gli utenti della strada ma soprattutto dei motociclisti, gli utenti deboli. Per ridurre l'incidentalità stradale che ogni anno miete innumerevoli vittime tra i motociclisti, soprattutto giovani dai 20 ai 30 anni, i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dei Trasporti, delle Acque, del Rilevamento e del Territorio (DISTART), settore Strade, della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna hanno presentato, durante una conferenza svoltasi nell'Aula Magna, lo studio "La sicurezza dei motociclisti: linee guida per Chi progetta e costruisce le infrastrutture stradali", realizzato con la collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena, dell' Associazione Motociclisti Incolumi (A.M.I.) e dell'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna. Per l'importanza e l'attualità della tematica, la conferenza è stata patrocinata dal ministero della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, dal ministero dello Sviluppo economico, dalla Direzione Generale per la Vigilanza e Sicurezza nelle Infrastrutture del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Bologna e dalla Federazione Motociclistica Italiana. (F.M.I.) Alla conferenza sono intervenuti Pier Paolo Diotallevi, preside della Facoltà di Ingegneria, Francesco Ubertini, direttore DISTART, Giulio Dondi, Ordinario di Costruzioni Stradali e coordinatore dello studio, Guglielmo Russo, vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Emanuela Bergamini Vezzali, presidente dell'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, Marco Guidarini, medico traumatologo e Presidente dell'Associazione Motociclisti Incolumi, Franco Uncini, Riders Safety Delegate per i circuiti MotoGP e campione del Mondo 1982 classe 500, Enrico Garino, responsabile del dipartimento educazione stradale della Federazione Motociclistica Italiana, Daniele Giocondi, dirigente della Polizia Stradale di Bologna e Stefano Ravaioli, direttore SITEB. Ha moderato l'incontro Mauro Coppini, direttore editoriale Nuvolari Sky TV. (altro…)

D-air Racing e D-air Strada – gli AIRBAG per Motociclisti

L' ingegneria lavora per la Sicurezza del Motociclista, a cominciare dal mondo delle Corse, dove tutto è estremo: la velocità, i materiali, i rischi. Il fatto, anzi, la grande Verità che la pista sia di gran lunga più sicura della strada, è data, oltre che dall'assenza di ostacoli, altri veicoli, imprevisti tipici della circolazione stradale, anche dagli equipaggiamenti delle stesse moto (impianto frenante, gomme, dispositivi di controllo elettronici), sia da un abbigliamento tecnico a prova di caduta, volo, collisione, rotolamento, sfregamento.... e tutto ciò a ben oltre 250 km/h.

La cosa molto positiva è che dal "patrimonio" tecnologico, costato miliardi a tutte le case costruttrici e sperimentato sulle piste, molti sistemi trovano successivamente applicazione sulle moto (ed auto) "di serie", avvantaggiando poi tutti noi, utenti finali della strada. Quando da piccola chiedevo a mio padre perchè non gli piacesse il calcio ma adorasse le gare motociclistiche e automobilistiche (lui stesso ha fatto il pilota), mi diceva: "Vedi, a differenza del Calcio, ... (altro…)

Guard rail per motociclisti, ne esistono anche in legno. Ecco i video del crash test

Nel nostro nuovo canale Youtube abbiamo pubblicato due interessanti video di crash test relaviti ad un attenuatore d'urto per motociclisti. In alcune zone d'Italia, per ragioni estetiche, è necessario installare solo guard rail in legno. Tuttavia, come abbiamo già visto, i tradizionali guard rail sono delle vere e proprie trappole per i motociclisti. A studiare la soluzione più idonea per situazioni del genere è stata la Margaritelli che già da un anno ha studiato una soluzione "amica" dei motociclisti per le proprie barriere in legno. La stessa azienda ha poi provveduto a far testare il prodotto dal laboratorio LAST, presso il Politecnico di Milano. Ecco i video della prova. Anche se non sono stati forniti dettagli tecnici sul risultato ho avuto modo di vedere di presenza il casco utilizzato per la prova. Beh, quando l'ho preso in mano ci ho messo un po' per credere che quello fosse il casco utilizzato. Sembrava ancora nuovo...

BMW Concept C1-E, veicolo futuribile sicuro

Il Concept C1-E è l’esempio di un veicolo futuribile sicuro, ecosostenibile e perfetto per il commuting urbano nel traffico. BMW Motorrad ha sviluppato il Concept C1-E come contributo al progetto di sicurezza europea eSUM. Questa unità laboratorio è basata sul concept del C1, è caratterizzata da un altissimo livello di sicurezza attiva e passiva, oltre ad essere equipaggiata da un motore elettrico. Il C1-E, grazie alla cellula di sicurezza costituita dal roll bar – che abbraccia il sedile del pilota -, agli elementi di assorbimento dell’energia in caso di caduta posizionati nei punti di contatto del motociclo con l’asfalto, al paraurti frontale oltre alle cinture di sicurezza, in colore rosso per essere meglio evidenziate, garantisce un elevatissimo standard di sicurezza per il suo pilota. Esteticamente il Concept C1-E esprime il puro piacere di guida tipico del Brand BMW e si distingue dal tipico look degli scooter. Le linee sono tese e seguono un flusso orizzontale che visivamente ne abbassa il baricentro. La carenatura ed il suo parabrezza, lo spazio dietro il pilota utile per qualsiasi carico ed il cavalletto laterale per parcheggiare facilmente assicurano comodità per l’uso giornaliero oltre ad assicurare protezione contro le intemperie. (altro…)

Iniezione elettronica PGM-FI

Già da qualche tempo anche le moto come le auto sono dotate del sistema ad iniezione elettronica in sostituzione ai "vecchi" carburatori. Tale sistema permette di sfruttare meglio le prestazioni del motore aumentando la curva di erogazione e rendendo più fruibile la potenza fornita dal propulsore. Il PGM-FI è stato ampiamente studiato e sperimentato già agli inizi degli anni 90, ma la sua comparsa ufficiale la fece nel '95 quando la Honda la applicò allo scooter "WAVE 125i" destinato al mercato Thailandese. Proprio per tale motivo questo sistema è oggi ampiamente utilizzato negli scooter, mentre nelle moto di grossa cilindrata si è fatto un passo più avanti sviluppando il sistema PGM-DSFI. (altro…)

Iniezione elettronica PGM-DSFI

Sulle moto di grossa cilindrata ormai il sistema ad iniezione elettronica ha compiuto passi da gigante passando dal singolo iniettore PGM-FI al doppio iniettore PGM-DSFI (Double Sequential Fuel Injection), sperimentato per la priva volta sulla Honda da gara RC211V, per intenderci la moto con cui Valentino Rossi vinse i titoli di campione del mondo in MOTO GP nel 2002 e 2003. Questo sistema si avvale appunto di doppi iniettori. Il primo è nel corpo farfallato a ridosso della testata, il secondo, che entra in funzione solo oltre i 6.000 giri, è sopra il condotto di aspirazione per favorire una più accurata polverizzazione della miscela aria/benzina. (altro…)

Sistema Ride by Wire

Molto attesa dai motociclisti appassionati dello stile "NAKED" sta per arrivare sul mercato l'ultimo gioiellino di casa APRILIA , la SHIVER 750. Un progetto in grado di soddisfare le esigenze estremamente differenti di chi sceglie questo tipo di moto, dall'utilizzo cittadino alle gite sui passi di montagna o all'utilizzo in pista. Questa nuova 750 è in grado di regalare adrenalina pura in estrema scioltezza e in qualsiasi condizione di guida. Come in tutte le moto di ultima generazione anche la nuova APRILIA è ricca di tecnologia e sofisticati sistemi elettronici, ma questa volta gli ingegneri della casa di NOALE si sono spinti oltre, adottando per la prima volta su una moto di serie il sistema di gestione elettronica dell'acceleratore RIDE-BY-WIRE. (altro…)