17 commenti

Nicola
0:00, 22 giugno 2017

Buongiorno a tutti,
Occhio all’anno di costruzione ed a quello della prima immatricolazione, mi è capitato di trovare una FZ1 immatricolata per la prima volta nel 2013 e che però è stata costruita nel 2007, modello identico, stessa classe di inquinamento però sono sempre cca.6 anni che la moto stava in “mostra” dal concessionario con tutte le conseguenze (invecchiamento di tutte le parti in gomma ed in plastica…).Come possiamo sapere l’anno di costruzione della moto? Basta andare in un concessionario della casa madre col numero del telaio….

Guida alla regolazione di leve e pedane per il massimo comfort | SicurMOTO.it
0:00, 26 gennaio 2017

[…] La postura ideale alla guida della moto deve consentirci il pieno controllo del mezzo ed, allo stesso tempo, un adeguato comfort di guida. Sedendoci sulla moto dobbiamo avere una posizione tale che, afferrando il manubrio, le braccia non siano completamente distese o troppo chiuse all’altezza del gomito, ciò potrebbe renderci impossibile o difficoltoso la rotazione del manubrio. Le gambe, allo stesso modo, non devono essere completamente distese perché ciò non ci consente di apportare l’adeguata pressione sulle pedane in caso di bisogno. La moto nella sua configurazione di serie ci consente determinate modifiche, ad esempio le Naked ci consentono di regolare la rotazione del manubrio, determinate sportive la regolazione dei semimanubri; in altri casi siamo costretti ad acquistare componenti aftermarket per personalizzare la postura di guida. Per la nostra sicurezza è bene apportare sempre queste regolazioni sulla propria moto, in caso di emergenza avremo maggior controllo del veicolo e libertà di correzione per una perdita di aderenza improvvisa, a causa di sporco sull’asfalto o altri fattori. Per aumentare la sicurezza del mezzo possiamo anche sfruttare i consigli dell’articolo “Acquisto moto usata: 10 semplici consigli per evitare brutte sosprese“ […]

Monica
0:00, 25 aprile 2016

Salve. Innanzitutto complimenti per l’articolo e i consigli. Io ho trovato questo sito http://automotoricambiaccessori.it/ sulla vendita di moto e auto usate e accessori. Che ne pensate?

Nicolas
0:00, 2 febbraio 2016

Io ho comprato spesso gli pneumatici usati e penso che un usato con battistrada residuo oltre il 70% di marca è superiore a un nuovo cinese di bassa qualità.

enzo
0:00, 18 agosto 2015

se dopo avere volturato uno scooter 150 da privato a privato se si dovesse rompere una qualsiasi cosa ,il vecchio proprietario deve intervenire nelle spese ? grazie

chiara
0:00, 15 dicembre 2014

ciao! è normale che i concessionari NON FACCIANO MAI PROVARE LE MOTO USATE? Io sapevo della targa di prova…mi è stato risposto che lo possono fare solo i dipendenti (????) e con quelle nuove…le usate o ci fai un giretto di 1 metro o altrimenti paghi di più perchè ti faccio aprire l’assicurazione per la prova e ci si mette una vita…..

francesco
0:00, 12 novembre 2014

Sono appena stato fregato da un privato mi hanno rifilato uno scooter fuso ,senza assicurazione ho potuto fare solo il giro nel garege quindi a freddo non cera tanto rumore sospetto. Portato da un meccanico visto la mia inesperienza mi diceva che lo scooter era fuso, oltre questo uno dei cuscinetti sbiellati aveva rovinato il carter aumentando la spesa a dismisura ho demolito lo scooter.
ho buttato al vento 1000 euro, la cosa che mi fà più rabbia e che in italia non ci sia una legge che protegga gli acquirenti da dei privati disonesti. comunque un consiglio in tutta questa maledetta storia voglio darvelo:il privato che mi ha venduto lo scooter negli ultimi istanti la vendita mi chiedeva il denaro non in assegno ma in contanti questo probabilmente era dovuto al fatto che una volta che mi accorgessi del guaio avrei sicuramente bloccato l’assegno. quindi se sul momento non avete un meccanico a disposizione e volete guadagnare tempo pagate in assegno posticipato in modo che se ce qualche truffa viene subito a galla

Matt
0:00, 3 novembre 2014

Salve, prima di tutto grazie per i consigli, un articolo ben scritto e utile; tuttavia, non per diffamazione ma quando ci sono “grandi nomi ” a dare fregature sarebbe opportuno e giusto scrivere di chi si tratta. Perché lasciare l’anonimato di un disonesto truffatore ?
Io non credo che sia solo sfortuna quella delle persone deluse da ” grandi nomi ”

Saluti,

Matt.

matteo
0:00, 12 agosto 2014

Aggiungerei una cosa molto importante..che metto sempre al primo posto prima dell’acquisto. .controllate sempre che sterzando tutto da un lato e dall’altro “da fermo” il manubrio nn urti al serbatoio o altro..nel caso in cui ciò non accada e il manubrio sbatte contro qualcosa, vorrà dire che i fine corsa del manibrio siti sulle piastre della forcella sono rotti ,ciò è sintomo di caduta gravosa o incidente e non è danno da poco…
Ultima cosa preferite sempre moto vergini e non elaborate…

Giacomo
0:00, 15 aprile 2014

Ciao
come comportarsi con una moto usata in vendita presso un concessionario che si “rifiuta” di fartela provare.

Roberto
0:00, 14 gennaio 2014

alla fine della fiera è meglio comprarla nuova.

Enrico
0:00, 28 ottobre 2013

…e sopratutto diffidate di chi ve la vende… anni fa comprai una moto da un personaggio molto famoso e feci l’errore di fidarmi del nome…
la moto aveva guai serissimi!!!
Spero’ pero’ di essere stato solo sfortunato.. anche tra i personaggi famosi ci saranno le persone per bene 😀
Ciao.

Luca
0:00, 25 maggio 2011

Ciao e complimenti per l’articolo, come sempre utile e ben scritto.

Vorrei solo fare un piccola considerazione personale sul punto n.8.

In linea di principio mi trovo d’accordo con quanto consigliato – chiedere di provare la moto prima dell’acquisto – , tuttavia come venditore privato vorrei porre alla vostra attenzione un problemino.

L’anno scorso ho cercato di vendere la mia moto Guzzi V7 classic tramite annuncio online. Si è presentato un tizio che voleva provarla, ed io ingenuamente e in buona fede gliel’ho fatta provare.

Ebbene, il tizio è caduto con la mia moto. Per fortuna non si è fatto male, e la moto ha subito un danno minimo. Il tizio poi non ha neppure acquistato la moto…

Perché vi racconto questa esperienza? Perché se è vero che è bene diffidare sempre del venditore, credo sia bene anche diffidare sempre del potenziale acquirente.

Non si sa mai con chi si ha a che fare, e autotutelarsi è sempre la scelta migliore. Dopo l’esperienza dell’anno scorso io non farò mai più provare le mie moto in vendita a nessuno… Tutt’al più potrò offrire all’interessato un giretto come passeggero, ma di certo non gli permetterò di andare a spasso con la moto prima di averla acquistata.

Ripeto, non si sa mai chi si ha davanti…

Saluti e complimenti per il blog, che leggo ormai quotidianamente 🙂

ANCMA: calo del mercato e guardrail inadeguati. Ma nulla sulle Minicar | SicurMOTO.it
0:00, 25 febbraio 2011

[…] Acquisto moto usata: 10 semplici consigli per evitare brutte sosprese Dopo aver “consumato” riviste ed annunci on-line abbiamo trovato la moto che fa per noi. Una telefonata e corriamo a visionarla. Ma le brutte sorprese sono sempre in agguato specie se ci rivolgiamo a venditori privati. Quali sono le cose cui prestare attenzione? La bella stagione è alle porte, le giornate tornano ad allungarsi, le temperature pian piano si fanno sempre più… […]

william
0:00, 24 febbraio 2011

Possibile qualcosa di simile!
Ma devi considerare che non siamo certo i primi a pubblicare questo genere di articoli, quindi è anche normale che le cose si assomiglino visto che i consigli sono sempre quelli.
E’ certo comunque che non è nostra abitudine fare dei copia incolla!

Marco Mandaliti
0:00, 23 febbraio 2011

Ho l’impressione di aver gia letto quest’articolo…su qualche magazine di settore…!

Andrea Franzoia
0:00, 20 febbraio 2011

Buongiorno,
purtroppo o per fortuna ho avuto modo di comprare qualche moto usata e bene o male le sorprese si trovano sempre, vi segnalo alcuni consigli che inserirei nella guida:
– con un piccolo voltmetro/tester controllare la tensione che arriva alla batteria quando la moto è accesa, molte moto come alcune vecchie Honda hanno i regolatori di tensione che saltano facilmente. Oltre a poter causare vari problemi come l’esplosione della batteria è anche un ricambio piuttosto costoso.

-per controllare la situazione della trasmissione potreste segnalare alcuni semplici metodi: i denti di corona e pignone devono essere radiali quindi non inclinati e per controllare lo stato della catena basta sollevarla nel punto in cui è completamente appoggiata alla corona, se si solleva più dell’altezza di un dente la catena è troppo allungata/usurata.

-controllare quanto è tirato il registro della frizione, ovviamente è una verifica possibile solo se la frizione è meccanica ma permette di capire se il cavo della frizione è molto usurato e prossimo alla rottura. Di per se non è un ricambio costoso ma può essere una scocciatura se siamo in viaggio o comunque lontano da casa.

-superfici sfregate/consumate dove sono possibili sfregamenti con la moto, per cui vicino alle pedane, sul serbatoio ecc. Spesso può essere utile per capire come è stata utilizzata una moto, specie nei supermotard/cross se la moto è utilizzata prettamente per uso agonistico questi fregamenti sono più accentuati, addirittura in certi casi si potrebbero trovare delle zone di maggiore sfregamento che per usura sembrano quasi lucidate.

-verificare lo stato delle cromatura, costano care se sono da rifare ed inoltre indicano se la moto è stata esposta ad intemperie o alla salsedine. Sempre per lo stesso motivo si possono controllare i blocchetti delle luci sul manubrio,se sbiaditi o ingialliti la moto potrebbe essere stata esposta ad intemperie per molto tempo

-controllare i giochi dei cuscinetti ruota, dei dischi flottanti e degli eventuali leveraggi se presenti, con qualche colpetto/movimento si possono individuare facilmente (si potrebbe descrivere meglio le procedure)

-può sembrare stupido ma provare ad accendere luci frecce clacson (tipici sintomi: stop che lampeggiano quando si accendono le frecce, clacson che non vanno perchè i relè sono consumati) potrebbe evidenziare problemi o pasticci sull’impianto elettrico

Forse si potrebbe ampliare l’argomento ulteriormente o spiegare maggiormente alcune tecniche.
Buona giornata e ancora complimenti per il portale, molto interessante.
Andrea Franzoia