2 commenti

Marco Mandaliti
0:00, 15 febbraio 2011

La cosa che mi lascia perplesso, in questo mondo pieno di emissioni di onde eletromagnetiche et similia, è il caso di mettersi in testa un’ulteriore fonte continua di emissioni dannose che investono il cervello?

bruce0wayne
0:00, 15 febbraio 2011

Marco,
rispondo in qualità di Radioamatore (in possesso di legale licenza): le onde emesse dal casco elettronico sarebbero di un entità veramente infinitesimale in confronto all’inquinamento elettromagnetico a cui siamo “abituati” nelle città o in prossimità di zone industriali.

Con questo non intendo dire che si tratti di onde “positive”, tuttavia aggiungono poco o nulla a una situazione che è già ben oltre il livello di “decenza” a cui dovremmo attenerci per vivere in modo ecologico.

Pensiamo solo a quanto consumano tutte quelle antenne che restano in funzione ma non vengono utilizzate, oppure quei sistemi progettati male (ai quali appartengono persino gli iPad) che per realizzare una funzione semplice necessitano di potenze esorbitanti (solo per mantenere uno standard estetico di dubbia durata)