4 commenti

max
0:00, 27 luglio 2013

Non ho mai letto tante inesattezze .
come spazio di frenatura anche la piu scarsa delle moto fa meglio dei 42 metri della tabella , semmai sono i 42 metri a non essere alla portata di molte utilitarie . Pensi a quanti metri occorrono a una yamaha r1 per arrestarsi a 100 km / h (spazio di frenatura): circa 34 metri . Un utilitaria supera il 40 metri , prove alla mano

Guidare sotto la pioggia | SicurMOTO.it
0:00, 14 maggio 2010

[…] fronte di cotanti problemi di visibilità e tenuta di strada è quantomeno saggio aumentare le distanze di sicurezza dai veicoli che ci precedono. In alternativa si rischia di finire nell’auto del primo che frena […]

Conosci la strada? | SicurMOTO.it
0:00, 25 novembre 2009

[…] meglio e in sicurezza bisogna puntare la vista almeno un’auto avanti a quella che stiamo seguendo (tenendo le distanze). Le stesse curve vanno intraviste molto prima di essere affrontate. Impariamo a crearci nella mente […]

cacciavite49
0:00, 17 novembre 2009

Quel che la quasi totalità dei conducenti ignora o dimentica, è che non si deve ragionare in termini di velocità, ma di energia cinetica (http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_cinetica) che è proporzionale al quadrato della velocità. L’energia cinetica è quella con cui dobbiamo “combattere” in frenata, curva, e che determinerà le conseguenze dell’impatto.

Passare da 20 a 40 km/h significa raddoppiare la velocità e quadruplicare l’energia cinetica.
Passare da 70 a 75 km/h significa incrementare la velocità del 7.1% e l’energia cinetica del 14.8%.

Per la distanza di sicurezza si può adattare un trucco molto noto all’estero (http://www.dgt.es/educacionvial/recursos/dgt/anexos/marcapaginas/deja_espacio.pdf) che consiste nel distanziarsi di almeno 2 secondi -meglio 4 in moto-: quando il veicolo che ci precede passa in corrispondenza di un riferimento fisso (ombra, macchia sull’asfalto, …) contare mentalmente “millecentouno millecentodue”.
L’ho scoperto nel 2002, ho aumentato le distanze e la guida è diventata molto più rilassante. Pian pianino diventa una salutare abitudine.

Un’ultima cosa: io parlo di distanzE di sicurezza, intendendo quella anteriore, ma anche le laterali e la posteriore. Se qualcuno me le rosicchia m’innervosisco parecchio.

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PS
k kilo
K Kelvin