4 commenti

Protezioni Pro Motorcycle: interessante soluzione contro i guard-rail assassini | MyMoto-blog
0:00, 7 settembre 2011

[…] via | Sicurmoto […]

Andrea
0:00, 7 settembre 2011

Buongiorno,
sono un ingegnere che lavora in una concessionaria autostradale; pertanto, occupandomi anche della sicurezza stradale attiva, ho sviluppato una soluzione al guardrail per proteggere la caduta dei centauri senza incorrere nell’impatto diretto sui montanti delle protezioni scivolando su di essa e senza modificare la curva del crash test della barriera e senza incorrere in problematiche di ostruzione alla raccolta delle acque meteoriche e neve. Problema: la politica e il successivo business dell’oggetto. Nel passato ho già “regato” idee a terzi senza nessun riconoscimento … non so se esiste soluzione ma non regalo più nulla
P.S. la mia idea in merito è applicabile a qualsiasi barriera di sicurezza di metallo installata sia su rilevato sia su cordolo (dove spesso sotto la piastra del montante del guardrail c’è un pericoloso bauletto in cls che crea un ulteriore pericolo per il motociclista) – la mia idea non è in materiale plastico (che dopo alcuni anni la vetrificazione della stessa dovuta al calore e ai raggi UV provoca rotture spigolose) ma con caratteristiche identiche alla barriera. Superata la problematica sulla sensibilizzazione morale e politica sono disponibile per il mio progetto.

Motorazzo
0:00, 7 settembre 2011

@Andrea

magari potresti sensibilizzare qualche rivista del settore moto in merito alla tua idea, o magari coinvolgere questo stesso sito per farla conoscere meglio cercando, se possibile, di non “regalare” niente a nessuno.
Il problema della “vetrificazione” della plastica è effettivamente un altro problema della soluzione del sig. Vicentini, non so se ed in che modo l’abbia risolto.

Per quanto riguarda la tua idea perché non coinvolgi qualche rivista del settore moto, oppure lo questo stesso sito. Cercando, nei limiti del possibile, di non regalare niente a nessuno.

Hai mai provato a proporre la tua idea fuori dell’Italia? Ad esempio, qui in Germania (dove vivo) potresti trovare qualche riscontro… chissà!

Motorazzo
0:00, 4 settembre 2011

Complimenti al signor Vicentini, l’idea è semplice ed economica.
Mi rendo conto che, visto il costo limitato, non si possano chiedere i miracoli, però mi sembra che “l’imbottitura” sia un pò esigua per gli impatti a velocità appena superiori a quelle citate.
Sappiamo tutti che l’energia cinetica di un corpo (in questo caso il “corpo” è quello dello sfortunato motociclista o ciclista) cresce con il quadrato della velocità… insomma, a prima vista quelle imbottiture sembrano destinate a fracassarsi e/o a piegarsi non assolvendo allo scopo.