2 commenti

M
0:00, 2 luglio 2011

mi sembra che si manchi un punto fondamentale.
la moto è SEMPRE stata una cosa da ricchi.
la moto non è un mezzo di trasporto, è un giocattolo.
i giocattoli se li comprano quelli che se lo possono permettere.
ed in questo momento (intendo “questo” come il momento che stiamo vivendo negli ultimi 10-15 anni, quindi in effetti quasi una generazione…) evidentemente quelli che se lo possono permettere sono molto pochi.

perchè non fanno pubblicità delle moto a 30km/l? perchè non interessa a nessuno.
da quando in qua il consumo è fattore di scelta nell’acquisto di una moto? se lo fosse nessuno comprerebbe dei 600 cc che hanno lo stesso consumo di auto 1600.
e ricordiamoci che la moto più venduta in italia è il gs1200.

quindi, cari miei, come sempre il problema è politico, ma prima ancora sociale: agli italiani va bene così. ed è evidente che vada bene così, perchè si lamenticchiano su facebook e dalla portinaia ma nessuno è in piazza coi forconi.
in spagna, tanto per citare un paese civile a caso che potrebbe assomigliarci più di altri, ci sono qualche migliaio di persone in piazza da 2 mesi per dire che le cose non vanno bene.

da noi siamo al “ringrazia il cielo di quel che hai”…

Giulio B
0:00, 29 giugno 2011

L’opinione di Corrado Capelli è scontata: battere cassa come fan tutti alla corte dello stato.
Ma dov’era l’ANCMA quando le tasse aumentavano, le assicurazione imperversavano ed i costi di gestione s’impennavano? Perché non sono intervenuti allora facendo sentire la propria voce? Lo spettacolo è desolante: nessuna autocritica, nessuna assunzione di colpa, solo lacrime di coccodrillo
E le case continuano a sfornare modelli sempre più costosi, sempre più sofisticati con costi di acquisto e manutenzione stellari. Perché? Perché non c’é nessuna casa costruttrice che si vanti con slogan tipo “un tagliando ogni 20.000 km”, “30 km con un litro”, “manutenzione semplificata”, “peso contenuto”, etc? Invece le case puntano a strilli tipo “200 cavalli di pura potenza”, “TCS per mordere la strada”, “Le sospensioni che pensano per te”, etc. etc.
La moto è ormai diventata roba da ricchi… e sono i costruttori (ed i loro uffici marketing) che l’hanno voluto. Pensando che la mucca si potesse mungere all’infinito. Mentre c’é gente che rivende la moto al sopraggiungere del primo tagliando…