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Motorazzo
0:00, 9 luglio 2012

Mi scoccia ripeterlo, ma sono anni che vado ripetendo che le moto si stanno avviando ad essere “roba da ricchi”.
Non più un mezzo di trasporto economico ed anche, perché no, divertente. Piuttosto, un mezzo per una ristretta cerchia di danarosi ed annoiati acquirenti.
Del resto nei listini delle case è facilissimo trovare modelli che partono da 10.000 euro in su, fino a toccare punte oltre i 20.000 euro.
Quindi anche le case costruttrici hanno fatto una scelta ben precisa: meglio vendere a pochi privilegiati che a molti squattrinati.
Moto sempre più pesanti (guardate i pesi a secco), più potenti e più “elettroniche”, in cui i costi di manutenzione sono considerati una “vittima collaterale”…
Questo tram-tram è stato anche ampiamente supportato da molte riviste del settore pronti a suonare la grancasa per modelli illogici, inutili e complicati. Anche i signori giornalisti hanno le loro colpe, a mio avviso.
Per ultimo arriva il motociclista italiota che soffre di un complesso d’inferiorità se non ha la panigale sotto le chiappe, od il tmax per andare al lavoro… la bolla doveva scoppiare prima o poi….