2 commenti

AlexBull
0:00, 27 luglio 2010

L’iniziativa è lodevole.
Però ho paura che sia ben poca cosa: da quello che ricordo, le case hanno sempre puntato, nei loro spot, all’aspetto “emozionale” della moto, stando sempre ben attente però a non varcare il confine del comportamento “a rischio”.

Piuttosto, vedo maggiori responsabilità in carico a tutto il mondo del giornalismo specializzato.
E’ la stampa che ci ha propinato una cultura “sbagliata” dell’andare in moto: la super sport a tutti i costi, il ginocchio a terra a tutti i costi, cambiare moto a tutti i costi perché quella nuova ha 2 cv in più…

Astrid V.
0:00, 27 luglio 2010

E’ vero Alex, la stampa manipola gusti, usi, costumi, voglie… ha un potere immenso. Troppe volte è usata come arma impropria (ma efficacissima).

Aggiungo che anche le case autmomibilistiche, quelle “di casa nostra” in testa, dovrebbero smetterla di far vedere l’auto che sfreccia nel centro abitato a velocità… solo perchè ha un allestimento “Abarth”…
Non mi posso capacitare di come non gliene importi nulla del fatto che cavalcando l’aspetto emozionale, appunto, si stimolano comportamenti sbagliati e pericolosi. Ma si sa, i soldi (i numeri delle vendite) vengono prima del buonsenso… 🙁