1 commento

Trinity
0:00, 7 ottobre 2009

Ho assistito alle operazioni di soccorso di Giovanni, quando sono arrivata sul tratto di strada ove è avvenuto l’incidente.
Sono rimasta lì ore mentre l’elicottero portava in alto il suo corpo avvolto e protetto in un sacco a pelo arancione, lo appoggiava delicatamente sull’asfalto, nel silenzio attonito di decine di persone e se ne andava alla ricerca dei soccorritori.
Più volte ho guardato quei 40 centimentri che Giovanni ha saltato nel volo mortale di 400 metri…
E’ verissimo quanto detto. Non è possibile viaggiare come fossimo ancora con i muli.
Affermo però che la velocità e l’incoscienza con cui , da anni, vedo scattare le moto su quella strada, quasi stessero pilotando un gran premio, fanno rabbrividire…
Giovanni non è più con noi, ma da una dimensione più alta ci sta dicendo che non bastano i muretti a difendere la vita, se non ci sono prudenza e attenzione su quelle strade. Ci vuole di più calma, calma, calma!!!!! A tutti coloro che anche sabato prossimo e domenica correranno sulla statale resti come monito un gridodi vita, quel grido che Giovanni avrà fatto in quel terribile volo di 400 mtri, nella morte. Caro Giovanni, non sei morto invano!!!!
Franca Sartori