Codice della Strada 2010, le novità per le moto

Facciamo il punto della situazione in modo chiaro e semplice. Una lista delle modifiche e delle norme più importanti cui è stata messa mano dagli ultimi lavori del parlamento. Il nostro elenco arriva in ritardo di qualche giorno rispetto alla tipica massa mediatica, tuttavia ne è valsa la pena. In giro per la rete sono rimbalzate per giorni notizie imprecise o addirittura false.
  • Eliminato il limite di velocità di 60 Km/h durante il trasporto di bambini fino a 12 anni. Vi ricordiamo, inoltre, che è comunque vietato trasportare bambini di età inferiore a 5 anni. L’eliminazione di questo limite non ci piace, ma proprio per niente. Il viaggiare a max 60 Km/h era un po’ confusionale, ma fondamentalmente corretto. Il rischio aumenta esponenzialmente con la velocità e i bambini non possiedono una corretta percezione del rischio.
  • Niente più seggiolino per i bambini in moto. Cancellata la norma che prevedeva l’uso di seggiolini per il trasporto di bambini fino ai 12 anni di età. Ottima idea, visto che abbiamo sempre avuto decisamente troppi dubbi sull’effettiva utilità di questi seggiolini e sulla loro eventuale pericolosità. Oltretutto non erano chiare le caratteristiche tecniche dei dispositivi in questione. Inoltre la confusione che si sarebbe creata attorno alla faccenda – visti i tempi strettissimi per dotarsi delle attrezzature necessarie- avrebbe certamente mandato in tilt il popolo.
  • Alcool e Droghe. Raddoppiate tutte le pene per chi provoca incidenti dopo aver fatto uso di alcool o droghe. Divieto assoluto di bere per chi ha meno di 21 anni oppure meno di 3 anni di patente. Divieto assoluto di fare uso di qualsiasi sostanza alcolica o stupefacente anche per i conducenti di mezzi atti al trasporto di persone o cose per motivi professionali.
  • Obbligo di lenti anche per la guida di motocicli e microcar. Arriva l'obbligo di usare le lenti anche per i possessori del "certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori" nonché il famoso "patentino".
  • Multe più pesanti per chi vende ciclomotori truccati. Multe anche per chi li modifica per farli correre più velocemente. Da 78,00 a 311,00 1.000 a 4.000 euro per i fabbricanti o distributori; da 779,00 a 3.119,00 euro per chi apporta le modifiche. Chi circola con un motorino truccato viene sanzionato con  una multa da 389,00 a 1.559,00 euro (contro i 38,00 – 55,00 precedenti). (altro…)

Casco elettronico approvato in via sperimentale

Blocca il motore se non indossato correttamente e chiama i soccorsi in caso d’incidente. In attesa di pubblicare un elenco chiaro e completo delle modifiche introdotte nel codice della strada e che riguardano noi motociclisti (leggi qui per il resto), ci affacciamo sull’art. 49 del DDL che introduce il “casco protettivo elettronico”. La richiesta arriva proprio da alcuni lettori che, come al solito, dopo essersi imbattuti in descrizioni criptiche o copincollate, tornano qui nella speranza di apprendere la notizia in moto comprensibile :) Il sistema in pratica è descritto nel sottotitolo di quest’articolo: “Il casco elettronico, se non indossato o non correttamente allacciato, blocca l’avviamento del motore della moto”. Il dubbio più grande riguarda l’eventuale violazione della privacy dovuta al fatto che questo dispositivo dovrebbe** essere in grado di rilevare la posizione geografica del motociclista e le eventuali condizioni di emergenza al fine di contattare i soccorsi. (altro…)

Commissione UE: moto più sicure e airbag obbligatorio

Motociclette “anti-manomissione” con ABS di serie. I motociclisti indossino l’airbag È uscito da poco il 4° Piano d'Azione sulla Sicurezza Stradale della Commissione Europea. L’argomento principale sono gli incidenti stradali, in particolare quelli mortali. L’obiettivo è ridurli di un ulteriore 50% rispetto ai precedenti propositi. Tra le principali cause degli incidenti vengono citate: lo stato d’ebbrezza e la velocità. Noi siamo convintissimi invece che le condizioni delle infrastrutture e della segnaletica sia ancora più importante. Non dimentichiamo nemmeno la spericolatezza e le distrazioni alla guida. Spericolati alcuni motociclisti, Sì, ma troppo distratti alcuni automobilisti. La maggior parte degli incidenti che vede coinvolte automobili e motociclette riguarda il diritto di precedenza. Non c’è bisogno di spiegare chi si fa male in questi casi, vero? Purtroppo quando si parla d’incidenti mortali spiccano le statistiche di noi motociclisti. Preso atto della nota negativa, approfondiamo quali sono le soluzioni proposte. (altro…)

Campagne Sicurezza Stradale: Contributi del Ministero per la Gioventù – assegnati a…?

Il nostro portale, SicurAUTO.it, si era da subito occupato dello scandalo dell'assegnazione dei Fondi. Ecco gli articoli in cui si parla della faccenda: http://www.sicurauto.it/news/il-ministero-finanzia-la-sicurezza-stradale-ma-i-soldi-finiscono-ai-ricchi.html http://www.sicurauto.it/news/sicurezza-stradale-45-milioni-di-euro-a-poteri-forti-ed-amici.html Dal blog di Motonline (http://www.motonline.com/normative/articolo.cfm?codice=262102) riportiamo il seguente articolo, che contribuiamo volentieri a diffondere ulteriormente. Si fa' chiarezza sui destinatari e sugli esclusi, parlando di un ricorso presentato ufficialmente al Presidente della Repubblica.
  • Sicurezza Stradale:                                                               ricorso a Napolitano

di Riccardo Matesic
La battaglia al Ministero della Gioventù che ha distribuito 4.5 milioni di euro non si placa: la Fondazione Guccione si è rivolta al Presidente della Repubblica. Noi intanto abbiamo cercato le associazioni aggiudicatarie...
La Fondazione Luigi Guccione ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per bloccare l'assegnazione dei contributi del Ministero della Gioventù alle 16 associazioni aggiudicatarie del bando sulla sicurezza stradale. Della vicenda, lo ricorderete, ci eravamo occupati meno di un mese fa, dandovi conto del ricorso presentato dalla Onlus calabrese alla Procura di Cosenza. Nella stessa occasione avevamo sintetizzato l'intervento scritto che ci era stato fatto pervenire dallo stesso dicastero. Giuseppe Guccione e l'avvocato Lo Mastro
  • Oggi lo scontro si inasprisce una volta di più, con il coinvolgimento ufficiale del Capo dello Stato e con l'udienza dal giudice prevista per i prossimi giorni.
Il Ministero della Gioventù ha rifiutato la notifica del ricorso, probabilmente perché ha ritenuto errato l'indirizzo. E Guccione attacca anche su questo, sventolando una ricevuta di ritorno di una raccomandata precedentemente spedita al medesimo indirizzo e timbrata dal Ministero. Porterà anche quella al giudice. Insomma, è guerra aperta, anche nei confronti di alcune delle associazioni aggiudicatarie dei contributi, espressamente chiamate in causa nella conferenza. E si sveglia la politica. In sala si è affacciato anche l'on. Antonio Borghesi, dell'Italia dei Valori, che ha promesso di presentare al più presto un'interrogazione parlamentare sull'argomento.
  • Sono sette le motivazioni su cui poggia il ricorso (ne abbiamo avuto copia in e-mail), preparato dall'Avv. Giuseppe Lo Mastro. Sinteticamente: (altro…)

Le “strade che non perdonano”: la denuncia dell’AMI

Il titolo, lo so, è violento. Duro come un pugno nello stomaco, come l’impatto che ha, su ognuno di noi, la notizia amarissima di un incidente. Il titolo è  come la verità, come la realtà delle strade italiane perse nel dissesto, nella subcultura dell’ipocrisia o, peggio ancora, della fatalità, dell’accusa indefessa alla velocità come causa unica di lesione e non di incidente, della corruzione, dell’ignoranza od imperizia di progettisti e  manutentori. Il quadro, seppure dipinto di fretta è di quelli che lasciano attoniti, il quadro è un labirinto di strade, quelle che ognuno di noi percorre ogni giorno, vive, anima in moto, in auto, a piedi oppure in bici. Il quadro è un groviglio di sensazioni, emozioni, un groviglio arruffato di desideri spinosi: la moto. Finalmente qualcuno si muove o meglio, finalmente qualcuno si accorge di chi, da tempo ormai, si muove. In altre occasioni, sulle pagine di SicurMOTO.it avete potuto leggere di sicurezza stradale e, più specificatamente, delle iniziative di AMI, Associazione Motociclisti Incolumi, con cui noi stessi abbiamo collaborato a più riprese. Ultimo evento: il viaggio che, qualche giorno fa, ha visto il sottoscritto protagonista di una settimana in moto con Marco Guidarini, presidente AMI. Una settimana a spasso per il centro Italia, spesa a suon di spunti di riflessione, paesaggi, gente, storie di cui avremo ancora modo di parlare: Marche, Abruzzo, Lazio, Toscana, Umbria; 7 giorni, migliaia di chilometri per capire, vedere, toccare, imparare. (altro…)

Pubblicità e Sicurezza Stradale dei Motociclisti

Riportiamo, dal sito de La Repubblica, un articolo che è in sé un'ottima notizia, perchè vede una certa presa di coscienza da parte delle Case Costruttrici, riguardo all'importante ruolo della "pubblicità" a tema motociclistico:
L'Associazione dell'industria motociclistica in Europa ha annunciato il rafforzamento della propria politica pubblicitaria che mette al bando le campagne pubblicitarie diseducative di MAURILIO RIGO

L'Associazione dell'industria motociclistica in Europa ha annunciato il rafforzamento della propria politica pubblicitaria al fine di aumentare la sicurezza stradale degli utenti delle due ruote. Tutto questo per promuovere un approccio comune per la comunicazione socialmente responsabile, che sarà applicato nei 27 stati membri dell'Unione europea in cui operano i membri dell'Acem (a cui aderiscono anche le nostre Ducati e Piaggio). L'associazione ha accolto favorevolmente il "Road Safety Action Programme 2011-2020", varato dalla Commissione europea che include i motociclisti tra le priorità strategiche del programma di sicurezza. Nel suo piano d'azione l'Acem ribadisce il proprio impegno verso la sicurezza stradale e ha già introdotto concetti come responsabilità condivisa e approccio integrato concordando con la Commissione che il fattore umano gioca un ruolo determinante negli incidenti stradali.
  • All'atto pratico questo significa che in tutte le promozioni e pubblicità per moto, scooter e ciclomotori destinati all'uso su strade aperte al pubblico vedremo pubblicità che mostrano solo il veicolo utilizzato in maniera sicura e responsabile in modo così da influenzare positivamente anche l'atteggiamento del centauro che è fondamentale nella sicurezza del mezzo.
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Il Kit del perfetto Viaggiatore

Un elenco di accessori cui non possiamo rinunciare per viaggiare sicuri Prima di partire per un viaggio in motocicletta, bisognerebbe verificare di aver con sé un kit che ci aiuti in caso di semplici disagi o possibili emergenze. La distanza da percorrere non è sempre un fattore importante. Contano molto, invece, le condizioni atmosferiche cui andremo incontro e i possibili imprevisti.

Se ritieni di voler aggiungere una voce all’elenco: commenta l’articolo.

  • Viaggi brevi (1-50 Km)

In questi casi le condizioni meteo si spera siano “prevedibili”. Entrano in gioco principalmente la temperatura e la Legge di Murphy (quest’ultima sempre all’erta). Gli oggetti da portarsi dietro sono:
  1. Lampadina di scorta. Può succedere in qualsiasi momento che si bruci l’anabbagliante e per non rischiare una multa di giorno o la vita di notte: meglio averne dietro una. È consigliabile acquistarla in blister. Entra facilmente anche sotto la sella di una sportiva. Meglio se economica: lampade poderose a effetto discoteca, infatti, sono distribuite in scatole rigide e troppo ingombranti; potrebbero rovinarsi a causa delle vibrazioni.
  2. Panno morbido. Torna utile (magari insieme ad uno spray di quelli adatti), per pulire la visiera del casco in caso uno sciame di insetti decida di incrociarci contromano o un volatile abbia un’improvvisa incontinenza. Percorrere anche un solo Km con la visiera troppo imbrattata è pericoloso, usare i jeans per pulirla è poco igienico (e il risultato è scarso). (altro…)

Airbag “Life Jacket” di Brembo: pregi e difetti

Pro e Contro del famoso airbag bergamasco, dal nostro punto di vista. Abbiamo già parlato della collezione di giacche “Life Jacket”, della nota marca produttrice di freni Brembo, che sarà disponibile alla vendita entro fine anno. La particolarità di questa gamma di abbigliamento consiste in un airbag perfettamente integrato. Il dispositivo di protezione si attiva solo in caso di bisogno grazie a un arrotolatore inerziale Sabelt da collegare alla motocicletta. Eppure siamo ancora qui a parlare di quest’airbag. Nonostante la notizia sia già nota e l’informazione e la promozione abbiano già ampiamente trattato questo argomento. Il perché? Ve lo spieghiamo subito. (altro…)

VinxxGrip, Un appoggio Sicuro per il passeggero

Una soluzione per la postura del passeggero che tiene conto della Sicurezza.

Abbiamo ottenuto uno sconto per i lettori di SicurMOTO interessati all'acquisto dell'accessorio illustrato in questo articolo. Info a fondo pagina.

Uno dei problemi più evidenti delle moto tipo sportive/super-sportive è proprio la posizione del passeggero e il relativo appiglio. Di sicuro sappiamo che queste motociclette non sono progettate esplicitamente per ospitare un altro viaggiatore, proprio no, anche se presente l’omologazione a libretto. Normalmente per il passeggero l’appoggio più sicuro è il pilota. Questa soluzione però è poco praticabile nelle medio-lunghe percorrenze, poiché tutto il peso del secondo grava sui polsi e sulla schiena del conducente. Anche l'alternativa del poggiare le mani sul serbatoio comporta disagi nelle accelerazioni e rischio di scivolata. I movimenti sono impacciati e alla fine sorgono problemi di affaticamento che mettono a rischio la Sicurezza. La soluzione migliore pare sia un accessorio che si monta sulla ghiera di supporto del tappo della benzina. Consiste in un piccolo manubrio aggiuntivo che funge da appoggio per il passeggero. Anche in questo caso però sul mercato si trova un po’ di confusione e ci propone soluzioni di dubbia Sicurezza. Ne abbiamo selezionato uno tra i più sicuri: Omologato, Brevettato, Swiss Made. (altro…)

SuperSkin, il casco con la pelle

Un secolo fa nella regale Inghilterra nasceva il privo brevetto per un casco di protezione per motociclisti: s’indossava questa «scodella» e successivamente, attraverso una valvola posta nella parte superiore, si aspirava tutta l’aria interna in modo da lasciarla attaccata al capo. Ingegnoso metodo, ma altrettanto scomodo e decisamente obsoleto. Sicurezza zero. In cento anni progresso e tecnica hanno fatto passi da gigante: i caschi sono diventati ipertecnologici e le case produttrici continuano mettere a punto brevetti bizzarri. Come la Lazer che ha lanciato sul mercato Superskin: skin come pelle, ma questa volta la funzione non ha nulla a che fare con estetiche modaiole. I caschi SuperSkin, sviluppati da PHPS e da Lazer, secondo quanto dichiarato dalla stessa casa produttrice, ridurrebbero del 67,5% i rischi di lacerazione intracerebrale. In traumi intracerebrali sono quelli, che si verificano, in caso di caduta, e che interessano i movimenti del cervello all’interno della scatola cranica. (altro…)