L’AMI premia la provincia di Bolzano

Come buona pratica per aumentare la sicurezza stradale, la campagna "No credit" avviata dalla Provincia autonoma di Bolzano nel 2005 è stata premiata a Roma nel quadro della fiera "Motodays".
Buona è l’intenzione, così come l’azione e soprattutto i risultati dei provvedimenti presi dalla Provincia autonoma di Bolzano per limitare gli incidenti stradali motociclistici. Parlo della campagna di sensibilizzazione "No credit", avviata cinque anni fa dalla Provincia autonoma di Bolzano. Nasce per sensibilizzare i motociclisti -esperti e principianti- (ed anche gli automobilisti) sulla problematica degli incidenti mortali e renderli consapevoli dei rischi per indurli a cambiare il proprio comportamento sulle strade. (altro…)

Arriva la bella stagione: avete pensato ad un corso di guida sicura?

Lo so, lo so... state già pensando che sapete guidare meglio di Valentino Rossi e che quindi un corso di guida sicura non vi serve a nulla... Invece mi dispiace dirvelo ma non è proprio così, ve lo dice uno che ha provato i corsi di guida Auto da Siegfried e devo dire di aver imparato davvero tanto. Non conosco i corsi di guida per moto ma se gli istruttori sono altrettanto bravi ci scommetto che potrete imparare molto anche voi. Tra le altre cose sono arrivate le nuove moto, che immagino siano più divertenti da guidare, quindi io un pensierino ce lo farei. Dopotutto il vero divertimento si deve cercare in pista e perchè non farlo con la supervisione di qualificati istruttori? Certo i costi non sono proprio da passeggiata della domenica ma quanto vi costerebbe riparare la vostra moto dopo una caduta? Per non parlare delle vostre ossa. Ma investire sulla propria sicurezza non ha prezzo secondo me. EDIT: abbiamo chiesto alla ditta che esegue i corsi se la dotazione tecnica da pista venisse fornita da loro. La risposta è stata: NO. Quindi la convenienza del corso decade nel caso in cui non aveste tutto quanto è necessario per andare in pista (guanti, tuta, casco, etc.). Questa precisazione appare doverosa. Qui di seguito vi riporto il comunicato della GuidarePilotare, magari vi alletta qualche data... (altro…)

Ostacoli fissi: assassini alle Olimpiadi e sulla strada

Negli ultimi giorni ho avuto modo, a più riprese, di parlare ancora una volta di sicurezza stradale e di farlo, in particolare, con Marco Guidarini, Presidente dell'Associazione Motociclisti Incolumi. L’argomento è stato ripreso, come era facile intendere,  dai vari blogger, dalle testate e dai forum in internet, risorsa, quest’ultima, sempre più preziosa in quanto vero crogiolo di differenti idee ed esperienze più disparate. L’incidente dello slittinista defunto a seguito dello stesso impatto ha spinto molti a riflettere ancora una volta sulla velocità, sulle piste, sugli sport pericolosi. Ma quanti sono stati spinti a riflettere davvero sul concetto di sicurezza attiva, passiva ? Riporto qui di seguito una lettera che Guidarini scrive cercando di fare leva sulla coscienza popolare: la lettera non ha altra pretesa se non quella di lasciar pensare. Il retrogusto è l’amaro che può lasciare sul palato una tragedia taciuta, un silenzio,  fatta eccezione per i filmati a nastro che le tv hanno mostrato: perché non parlare dei precedenti? Perché non accusare chi ha progettato la pista, chi non sapeva, colpevolmente? Trincerati dietro il numero di ascoltatori o di lettori la maggior parte dei giornalisti ha preferito non riflettere, riportare, fra l’altro anche a mezza bocca, sommariamente, quanto successo. Buona lettura quindi. Attendendo commenti sinceri, Massimo Soldini (altro…)

La foga del pivello

L’inverno 2009-2010 rimarrà nella storia come uno dei più frustranti per i motociclisti, soprattutto quelli italiani. Dopo oltre quattro mesi di neve e gelicidio e un avvio molto incerto della primavera, qualsiasi biker (anche i professionisti) si sentono avviliti dalle ovvie difficoltà all’uso della moto e sono preda di una crisi d'astinenza. In queste circostanze, ogni singola ora di sole diventa un’ambita opportunità di tornare con il sedere in sella e gli stivali sulle pedaline, ma dobbiamo fare attenzione a non cadere nella “foga del pivello”.
  • La “foga del pivello”

Si tratta di quella sorta di euforia infantile che spinge il motociclista alle prime armi a compiere manovre che non è in grado di fare.  Le azioni di cui parlo non sono acrobazie, proprio no. Potrebbe semplicemente trattarsi anche del percorrere una lunga strada piena di curve o viaggiare in città in mezzo al traffico. Appare banale da ribadire, ma la motocicletta è più difficile e pericolosa da guidare rispetto alle automobili. Per poterla portare in sicurezza dobbiamo essere piloti, più che autisti. L’abilità nell’uso della nostra amata 2 ruote è strettamente legata alla quantità di tempo che ci passiamo sopra. Meno tempo la usiamo e più diventiamo “incapaci” nel pilotarla. (altro…)

Dainese mette in mostra a Parigi la sua tecnologia

Le tecnologie ma soprattutto le ispirazioni di Dainese verranno rese pubbliche in un innovativa e insolita mostra che si terrà dal 2 marzo all'8 agosto alla Citè del Sciences et de l'Industrie di Parigi.
Proteggere l’uomo dalla testa ai piedi è l’obiettivo di Dainese, azienda leader nella produzione di abbigliamento e protezioni per il motociclismo e tutti gli sport dinamici. Sicurezza e prevenzione sono due fattori essenziali per vivere il proprio sport preferito al meglio, e nel corso del tempo l’uomo ha sviluppato sistemi di protezione sempre più sofisticati e adeguati a differenti usi, spesso ispirandosi alla natura e al mondo animale. La Mostra À toute èpreuve presenta la storia della protezione per l’uomo sin dalle origini fino ad arrivare alle tecnologie più innovative, attraverso un percorso multimediale in quattro parti ricco di oggetti-simbolo, foto e video. (altro…)

Brembo “Automatic Fit Belt” – il casco come una cintura di sicurezza

Vi segnaliamo un nuovo tipo di casco, con sistemi di sicurezza e comfort innovativi, che ci auguriamo siano d' ispirazione alle altre case Costruttrici. L'azienda produttrice (New Max, in collaborazione con Brembo) è piemontese, ma come ben sappiamo esporta in tutto il mondo. Si tratta di caschi pensati per un uso cittadino, studiati per rendere più pratico possibile l'utilizzo un accessorio come il casco,  indispensabile per tutti i motociclisti/scooteristi, anche e soprattutto in città. Diamo un'occhiata, traendo le informazioni direttamente dal sito del Produttore: "Innovativo sistema automatico di chiusura per i caschi Brembo prodotti dalla italiana New Max s.r.l. L’allacciatura Automatic Fit Belt, di cui è stata depositata domanda di brevetto da Brembo e Newmax, è stata sviluppata da Sabelt - azienda del gruppo Brembo – leader mondiale nella progettazione e nella produzione di cinture di sicurezza, di sedili e di abbigliamento tecnico per il racing. I caschi sono di due tipi: integrale e jet. (altro…)

“Sicur-Bike”, il cordolo salva motociclisti

E' della bresciana Senini la nuova generazione di “cordoli” per le finiture di marciapiedi e spartitraffico. Si chiama “Sicur-Bike” e risponde alle indicazioni delle principali associazioni Europee di motociclisti e della Commissione Europea per la sicurezza del traffico dei veicoli a due ruote. La superficie lato strada, inclinata di circa 45°, elimina lo spigolo vivo superiore. Ciò consente di agire, in termini di sicurezza passiva, su due fronti: attenuazione dei rischi di caduta nel caso in cui il veicolo, sbandando, vi vada a impattare con le ruote, e riduzione dei potenziali danni fisici in caso di urto con il corpo del motociclista a seguito di caduta o incidente stradale. Il tema della sicurezza delle strade per il traffico su due ruote è di scottante attualità e, anche se a piccolissimi passi, cresce la sensibilità per una corretta progettazione dei manufatti che possano incrementarla. Ciò avviene anche grazie all'incessante azione di enti ed associazioni portavoce dei motociclisti. (altro…)

Test (e) sicurezza caschi

Ci sono diversi enti preposti ad eseguire prove di Sicurezza sui caschi per motociclisti presenti sul mercato locale e mondiale. In alcuni Stati questo compito è riservato a Imprese controllate almeno in parte dal Governo locale. In altri, invece, sono Aziende private accreditate. Noi crediamo che la condizione migliore sia quella “mista” pubblico-privato. Più voci ci sono in questo “capitolo” e meglio è.  Importantissima la presenza di più punti di vista, in modo da pluralizzare il campione di test e poter così riconoscere sia le eccezioni che i casi ricorrenti. Possiamo così evitare anche di temere le strumentalizzazioni e le notizie occultate. Ormai siamo nell’era della comunicazione. Informazioni nascoste, parziali o corrotte verrebbero alla luce in fretta. Noi stessi siamo qui apposta. (altro…)

Condannati 5 Produttori/Distributori di caschi

Ecco la notizia di alcune irregolarità verificate, giudicate e multate, da parte di Produttori o Distributori di caschi moto. Qui non siamo nel campo delle ipotesi, fatte recentemente su un'altra questione, quella relativa ai caschi che non superavano i test di sicurezza. E' una faccenda distinta e separata da quella da noi trattata precedentemente, che essendo nata diverso tempo fa'  ha seguito l' iter di Legge previsto. Ci pare quindi opportuno segnalarla per dimostrare che sulla nostra Sicurezza, ed in questo caso sui caschi, non bisogna abbassare la guardia ma tenersi sempre informati e vigilare. Ecco come è finita per 5 Aziende produttrici o distributrici di caschi, scoperte a commettere alcune irregolarità in fatto di Omologazioni e Certificazioni. (altro…)

Memorial “Spadino” – 28 Marzo 2010

Il manifesto del memorial:
Al Tunnel del Monte Bianco DOMENICA 28 MARZO 2010 il XI MEMORIAL SPADINO Era il 24 marzo 1999. Un camion prese fuoco, fermandosi all'interno del tunnel del Monte Bianco. L'incendio, alimentato dalle materie combustibili presenti nel veicolo, fu amplificato dall'effetto forno causato dal tunnel e fu presto fuori controllo. Quando, dopo oltre due giorni di lavoro, i pompieri italiani e francesi domarono l'incendio, tra le carcasse bruciate, e all'interno dei rifugi posti a lato del tunnel contarono 39 vittime. Da allora, ogni anno, i motociclisti di tutta Europa si riuniscono all'ingresso del tunnel, per ricordare uno di loro. Pierlucio Tinazzi detto "Spadino" per la sua esile corporatura, era un addetto alla sicurezza della Società Italiana del Tunnel del Monte Bianco. Quando vide l'incendio non ci pensò due volte, e grazie all'agilità della sua moto di servizio, portò fuori da quell'inferno di fuoco, calore e fumo, automobilisti ed autotrasportatori intrappolati. (altro…)