7 commenti

Guidare sotto la pioggia | SicurMOTO.it
0:00, 14 maggio 2010

[…] fronte di cotanti problemi di visibilità e tenuta di strada è quantomeno saggio aumentare le distanze di sicurezza dai veicoli che ci precedono. In alternativa si rischia di finire nell’auto del primo che frena […]

La foga del pivello | SicurMOTO.it
0:00, 16 marzo 2010

[…] e ripuliscano le strade, per proteggersi dai rimasugli dell’inverno dobbiamo aumentare le distanze di sicurezza dalle auto che ci precedono in modo da poter vedere in anticipo le buche profonde al fine di […]

Mario
0:00, 26 novembre 2009

Fino alla fine non capivo il titolo, poi ala fine si e’ riavvolto il discorso fino all’ inizio. Perfetto

Conosci la strada? | SicurMOTO.it
0:00, 25 novembre 2009

[…] meglio e in sicurezza bisogna puntare la vista almeno un’auto avanti a quella che stiamo seguendo (tenendo le distanze). Le stesse curve vanno intraviste molto prima di essere affrontate. Impariamo a crearci nella mente […]

Liz
0:00, 24 novembre 2009

Absolutely true, funny and poetic. Thank you.

(I translated with Google, but it reads very well!!!)

cacciavite49
0:00, 17 novembre 2009

Quel che la quasi totalità dei conducenti ignora o dimentica, è che non si deve ragionare in termini di velocità, ma di energia cinetica (http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_cinetica) che è proporzionale al quadrato della velocità. L’energia cinetica è quella con cui dobbiamo “combattere” in frenata, curva, e che determinerà le conseguenze dell’impatto.

Passare da 20 a 40 km/h significa raddoppiare la velocità e quadruplicare l’energia cinetica.
Passare da 70 a 75 km/h significa incrementare la velocità del 7.1% e l’energia cinetica del 14.8%.

Per la distanza di sicurezza si può adattare un trucco molto noto all’estero (http://www.dgt.es/educacionvial/recursos/dgt/anexos/marcapaginas/deja_espacio.pdf) che consiste nel distanziarsi di almeno 2 secondi -meglio 4 in moto-: quando il veicolo che ci precede passa in corrispondenza di un riferimento fisso (ombra, macchia sull’asfalto, …) contare mentalmente “millecentouno millecentodue”.
L’ho scoperto nel 2002, ho aumentato le distanze e la guida è diventata molto più rilassante. Pian pianino diventa una salutare abitudine.

Un’ultima cosa: io parlo di distanzE di sicurezza, intendendo quella anteriore, ma anche le laterali e la posteriore. Se qualcuno me le rosicchia m’innervosisco parecchio.

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PS
k kilo
K Kelvin