Monopattini ritrovati a Palermo
Palermo, 20 monopattini pubblici ritrovati sotto la sabbia: ecco dov’erano finiti
Venti monopattini sepolti nella sabbia a Palermo e oltre due tonnellate di rifiuti: l'Operazione Spiagge Pulite ha rivelato una scoperta sorprendente (e inquietante)
Venti monopattini sepolti nella sabbia a Palermo e oltre due tonnellate di rifiuti: l'Operazione Spiagge Pulite ha rivelato una scoperta sorprendente (e inquietante)
Una ventina di monopattini della mobilità condivisa accatastati tra la vegetazione, alcuni addirittura semi sepolti nella sabbia. È una delle scoperte più sorprendenti emerse durante la tappa palermitana dell’Operazione Spiagge Pulite 2026, la campagna ambientale promossa da Despar Sicilia in stretta sinergia con Plastic Free per restituire decoro ai litorali dell’isola. Questa scoperta tra l’altro è la risposta a chi si chiedeva dove fossero finiti tutti quei monopattini pubblici scomparsi a Palermo negli ultimi mesi, o addirittura anni…
MONOPATTINI ELETTRICI RITROVATI SOTTO LA SABBIA A PALERMO
I volontari impegnati domenica scorsa a Palermo alla foce del fiume Oreto e nel tratto costiero adiacente si sono trovati davanti una situazione che va ben oltre il semplice abbandono di rifiuti. Tra plastica, copertoni, lenze da pesca, polistirolo e materiali trascinati dal mare, sono comparsi almeno 20 monopattini elettrici della mobilità pubblica, molti dei quali accatastati e in parte ricoperti dalla sabbia. Un ritrovamento che lascia aperti diversi interrogativi sulla loro provenienza e sulle modalità con cui siano finiti in quell’area. I mezzi sono stati successivamente conferiti alla Rap, l’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti e dei servizi ambientali nel capoluogo siciliano.
IN DUE ORE DI ATTIVITÀ RACCOLTE 1 TONNELLATA E MEZZO DI RIFIUTI
Alla pulizia hanno partecipato circa 60 volontari tra famiglie, giovani, adulti e anziani. In meno di due ore di attività sono state raccolte circa una tonnellata e mezzo di rifiuti tra plastica, vetro e materiale indifferenziato, gran parte dei quali trasportati dal mare e accumulati alla foce del fiume.
Anche nel Ragusano i volontari si sono trovati davanti una situazione tutt’altro che rassicurante. Sulla spiaggia di Randello, uno dei tratti più suggestivi della costa iblea, sono stati raccolti quasi 700 chilogrammi di rifiuti nel corso della mattinata. Accanto ai consueti materiali abbandonati, come plastica, migliaia di tappi, cicche di sigarette e tubi di irrigazione provenienti in gran parte dall’attività serricola, i volontari hanno rinvenuto anche rifiuti speciali e materiali potenzialmente pericolosi che non dovrebbero trovarsi in un’area naturalistica di pregio.

NESSUNO SI ASPETTAVA DI TROVARE I MONOPATTINI
“Ci aspettavamo plastica e rifiuti abbandonati, ma ritrovare decine di monopattini elettrici nascosti tra la vegetazione e la sabbia è stato qualcosa che ha colpito tutti“, ha commentato Concetta Lo Magno, responsabile marketing di Despar Sicilia. “È la dimostrazione di quanto sia importante continuare a presidiare il territorio e sensibilizzare i cittadini. La tutela dell’ambiente non può essere delegata soltanto alle istituzioni: è una responsabilità collettiva che riguarda ciascuno di noi. Anche in questo caso un grazie speciale ai volontari di Plastic Free“.
Dopo Agrigento, Palermo e Ragusa, l’Operazione Spiagge Pulite di Despar Sicilia si concluderà domenica 14 giugno 2026 a Noto (SR), con l’ultimo appuntamento in programma al Lido di Noto.