Moto e Guard-rail: ANCMA ringrazia M5S. Pressing sulle infrastrutture

3 giugno 2013 - 11:07

L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori accoglie con soddisfazione l’iniziativa dall’Onorevole Dell’Orco, e i parlamentari del Movimento 5 Stelle, sulla annosa questione delle “barriere killer”
Da tempo si cerca quella preziosa sponda in Parlamento, al fine di sensibilizzare e cercare di porre un serio rimedio alla cronica situazione delle infrastrutture sulle nostre strade. Molte volte si è cercato di sensibilizzare il Governo sulla questione, ma fino ad ora i risultati sono stati alquanto deludenti.more

  • Uno spiraglio sembra aprirsi

ANCMA applaude al Movimento 5 Stelle, ed alla sua iniziativa, che mira a sollecitare il Governo su interventi tempestivi. La situazione infrastrutturale del nostro Paese impone interventi mirati, per abbattere il tasso di mortalità dovuti spesso alla presenza dei Guard-rail.

La risoluzione parlamentare, oltre a illustrare in maniera puntuale il quadro generale, mette in evidenza la pericolosità dei guardrail e le soluzioni adeguate per mettere sulla strada elementi compatibili con i centauri. Questo sistema di ritenuta stradale, formato da sbarre in lamiera ondulata, nervata e scatolata ai bordi, sorretta da sostegni elastici e situato sui bordi della carreggiata, non è stato progettato e testato tenendo in considerazione le conseguenze drammatiche a seguito di un impatto. Tanto che il guardrail viene definito “killer” e “assassino” vista la vocazione mortale intrinseca.

  • Uno su quattro gli incidenti per  infrastrutture inadeguate

Secondo il MAIDS (Motorcycle Accidents In Depth Study), in Italia le infrastrutture inadeguate sono concausa di incidenti nel 25% dei casi, circa il doppio rispetto alla media europea. Un impegno, in questa direzione,  comporterebbe anche un forte contenimento dei costi (valutati in circa 30 miliardi) provocati dagli incidenti stradali.

  • AMI e “Fiocco Rosso”

Tante le iniziative promosse in questi anni. Ricordiamo la sempre attiva sensibilizzazione dell’AMI, e la Campagna “Fiocco Rosso”, promossa da Bimba Monella alias Lucia Scarpa (qui la nostra intervista
) che invitava i centauri a porre un fiocco rosso sulla propria  moto per aderire alla battaglia contro i guardrail pericolosi.

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