D-air Racing e D-air Strada – gli AIRBAG per Motociclisti

L’ ingegneria lavora per la Sicurezza del Motociclista, a cominciare dal mondo delle Corse, dove tutto è estremo: la velocità, i materiali, i rischi. Il fatto, anzi, la grande Verità che la pista sia di gran lunga più sicura della strada, è data, oltre che dall’assenza di ostacoli, altri veicoli, imprevisti tipici della circolazione stradale, anche dagli equipaggiamenti delle stesse moto (impianto frenante, gomme, dispositivi di controllo elettronici), sia da un abbigliamento tecnico a prova di caduta, volo, collisione, rotolamento, sfregamento…. e tutto ciò a ben oltre 250 km/h.

La cosa molto positiva è che dal “patrimonio” tecnologico, costato miliardi a tutte le case costruttrici e sperimentato sulle piste, molti sistemi trovano successivamente applicazione sulle moto (ed auto) “di serie”, avvantaggiando poi tutti noi, utenti finali della strada.

Quando da piccola chiedevo a mio padre perchè non gli piacesse il calcio ma adorasse le gare motociclistiche e automobilistiche (lui stesso ha fatto il pilota), mi diceva: “Vedi, a differenza del Calcio, ……i Campionati auto e moto producono dei veri vantaggi per tutti,  fanno avanzare di continuo la tecnologia su quello che poi usiamo tutti i giorni. Invece che soldi “persi” (senza offesa per gli appassionati di Calcio :) ), sono un investimento sulla Sicurezza di tutti noi.”

Crescendo ho capito che era una sacrosanta verità… Forse per questo il calcio non mi piace? :D …di sicuro, grazie al suo esempio sono un’ appassionata della guida e della tecnologia, di moto ed auto.

Un meraviglioso esempio (italiano per di più!) di quanto le Corse e la Tecnologia applicata alle competizioni, possano venirci in aiuto, lo vediamo con gli studi volti alla protezione dei Piloti, come nel caso dell’ AIRBAG da MOTO, o meglio, da Motociclista.

Il video con l’evoluzione del progetto, dagli inizi, nel 2000, ad oggi, atre info qui:

Tutti noi speriamo che al più presto, anche questo sistema, diventi accessibile a tutti i motociclisti, nei costi e nella disponibilità.

A dire il vero, esiste già, in Italia, un abbigliamento tecnico moticiclistico, fornito di airbag! eccolo:

http://www.helite.it/index-moto.html

Ne parleremo in maniera più estesa in un altro articolo, a breve.

Intanto, la storia del progetto alla DAINESE:

Dainese presenta D-air Racing, il rivoluzionario air bag per la protezione del pilota in pista.

Dopo più di 10 anni di studi e sperimentazioni D-Tec (Dainese Technology Center), il reparto ricerca e sviluppo di Dainese, ha introdotto nel corso delle prove di un Gran Premio il D-air Racing in modalità completamente attiva.

Una nuova tecnologia per la protezione del pilota fa così il suo ingresso nel mondo delle competizioni con un sistema che, proprio grazie all’impiego di air bag, è in grado di proteggere il corpo del pilota in aree dove le protezioni tradizionali non riescono ad arrivare: le spalle, la clavicola e il collo.

Le prove effettuate nei laboratori D-Tec evidenziano infatti una capacità di assorbimento degli urti decisamente superiore a quella delle tradizionali protezioni composite, con le quali il D-air lavora comunque in sinergia e crea un sistema di sicurezza testa-piedi.

L’aspetto più rivoluzionario del D-air Racing consiste nel fatto che tutto il sistema è completamente contenuto in una nuova e specialissima appendice posta sulle spalle e sulla schiena del pilota, che prende il posto della classica “gobba”.

Il D-air Racing funziona senza alcun tipo di collegamento con la moto e si attiva quando il pilota cade a causa di una scivolata della ruota anteriore (front low-side) o posteriore (back low-side) o in caso di high-side.

La gestione avviene tramite un sofisticato sistema di accelerometri e giroscopi posizionati all’interno della “gobba”, i cui segnali vengono gestiti da un algoritmo di interpretazione dei dati che decide il gonfiaggio. Il segnale di attivazione raggiunge un generatore di gas che gonfia il sacco in circa 40 millisecondi.

È dal 1996 che Dainese lavora su questo progetto, la messa a punto dei sistemi hardware e software di decisione ha richiesto tre anni di duro lavoro, nel corso dei quali è stata raccolta una mole imponente di dati sulla dinamica delle moto da competizione sia in assetto normale sia nel corso delle cadute. L’interpretazione di questi dati ha consentito di “modellare” l’algoritmo di  attivazione, il vero e proprio cervello del D-air Racing.

Per la sua realizzazione Dainese ha costituito da tempo una speciale “Task Force” composta dai maggiori esperti nel campo della dinamica dei veicoli e della realizzazione di sistemi air bag, assieme a case costruttrici particolarmente sensibili al problema della sicurezza.

Per lo sviluppo del progetto, D-Tec si è avvalso della stretta collaborazione di 2D e del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova, inoltre hanno prestato la propria consulenza FIAT Qualità, TRW e KTM Racing Team.

La totale assenza di vincoli fisici con la moto, il sistema di attivazione, i tempi di intervento e l’area protetta determinano quindi una profonda differenza con qualunque altro sistema simile e segnano un “salto tecnologico” nel campo della protezione dell’uomo nello sport.

Il D-air Racing è dedicato esclusivamente all’impiego in pista, per piloti professionisti o per appassionati della guida in circuito D-Tec prosegue nello sviluppo del progetto D-air Strada, pensato per la protezione del motociclista sulle strade aperte al traffico.

Fonte: Motocorse

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