Ghigliottinato dal guard-rail: un altro centauro muore dopo motoraduno

Un’altra vittima dei guard rail, un altro centauro che perde la vita in modo orribile ed assurdo, a causa di un sistema di protezione, il guard-rail, ormai da tempo notoriamente inadatto alle esigenze di protezione dei motociclisti.

Invano da anni ci si batte per una modifica a questo  tipo di struttura, ma gli amministratori sembrano non volere recepire quale sia la effettiva pericolosità di queste vere  e proprie lame piazzate ai bordi delle nostre strade. La battaglia dell’Associazione Motociclisti Incolumi resta ancora inascoltata, salvo pochi casi virtuosi.

Capita così, che uno sfortunato motociclista (l’ennesimo), perda la vita in modo orribile, in una domenica qualunque, a causa di un incidente che avrebbe potuto avere ben altre conseguenze se si fosse trovato di fronte un sistema di protezione tra quelli che da anni vengono proposti come modifica agli attuali e maledetti guard-rail. Forse c’entra anche la velocità ma questo non significa che debbano esserci strade “che non perdonano” (come dice sempre Marco Guidarini).

  • I fatti

Michele Morelli, 31 anni di Pianoro (Bo), tornava a casa dopo una giornata trascorsa con amici e fidanzata al motoraduno “Mototagliatella”. In via Placucci, lungo la rampa d’accesso che immette sulla tangenziale di Forlì, nell’impostare la curva, per cause ancora sconosciute, lo sfortunato centauro ha perso il controllo della sua moto, una Yamaha 1000, impattando contro il guard-rail e finendo decapitato. La compagna, sopraggiunta pochi minuti più tardi sul luogo della tragedia, insieme ad un amico, ha dato l’allarme al 118. I medici ‘ giunti sul posto con un’ambulanza e l’auto col medico a bordo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.

La fidanzata della vittima, sotto shock, è stata trasportata all’ospedale ‘Morgagni-Pierantoni’ di Vecchiazzano. La strada è stata a lungo chiusa al traffico per consentire ai vigili di ricostruire la dinamica dell’incidente. Questo purtroppo è solo l’ultimo della serie di incidenti che vedono motociclisti perdere la vita a causa di questi obsoleti sistemi di protezione, pensati per le auto e che non tengono in nessun conto l’incolumità degli utenti delle due ruote.

Qui per le altre immagini dell’incidente

 

1 Commento

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *