Caschi ai Raggi X: Acerbis Tarmak-X, l’unicorno
Acerbis entra a gamba tesa nel settore dei caschi sportivi con un prodotto innovativo, ben fatto, bello da vedere e persino economico
Acerbis entra a gamba tesa nel settore dei caschi sportivi con un prodotto innovativo, ben fatto, bello da vedere e persino economico
Per i motociclisti, Acerbis è il leader nelle plastiche per moto da off road, ma la casa veneta ha confini industriali che arrivano molto più lontano. Dalle racchette per il padel ai sediolini da stadio, dall’abbigliamento motocross fino alle magliette per le squadre di calcio, basket, pallavolo e rugby. Qui però siamo fissati con i caschi e abbiamo deciso di dedicare questa puntata di Caschi ai Raggi X, la rubrica di SICURMOTO.it che ‘viviseziona’ questi fondamentali dispositivi di sicurezza, al nuovissimo Acerbis Tarmak-X, un casco realmente innovativo sotto una lunga serie di aspetti. Ora ve lo spieghiamo.
ACERBIS TARMAK-X: ESTETICA E DESIGN
Il nostro casco di oggi è uno di quelli che diventano subito protagonisti della vetrina. Nessun compromesso estetico: linee tese, prese d’aria scolpite e soprattutto uno spoiler posteriore da MotoGP, lo rendono immediatamente riconoscibile. Forse persino eccessivo, ma è un eccesso voluto, studiato per attirare un pubblico giovane e amante del look racing, sia su strada che su Tik Tok.
Dal vivo fa scena, senza mezze misure. I profili scolpiti accentuano il dinamismo dell’Acerbis Tarmal-X. Persino la sagoma della presa d’aria superiore è disegnata per aumentare il carattere del casco. Ecco, forse l’unico neo è l’eccesso di personalità. Senza la moto giusta, senza un abbigliamento di livello e fuori dal contesto per cui è stato immaginato, si rischia che sia il casco ad indossare noi e non il contrario. Non so se ci spieghiamo.
All’interno il tono cambia: gli interni sono ben curati, morbidi ed eleganti. Per soddisfare anche gli osservatori più critici e rompiscatole, come noi dei Caschi ai Raggi X.

ACERBIS TARMAK-X: CARATTERISTICHE TECNICHE
La base tecnica del nostro sportivo è di alto profilo e rappresenta bene le due anime di questo strano casco. La scocca in fibra di vetro dà nobiltà al progetto, ma soprattutto consente di contenere il peso intorno ai 1350 grammi.
Per una calzata perfetta, la calotta è stampata in tre misure, per taglie dalla XS alla XXXL. Una grandezza estrema, che non tutte le case raggiungono, per cui il nostro Acerbis Tarmak-X rappresenta una valida alternativa a tanti motociclisti che hanno difficoltà a trovare un casco sportivo che gli calzi a dovere. Grazie Acerbis.
A un casco sportivo non può mancare l’interno smontabile, la visiera a sgancio rapido e la chiusura a doppio anello. Sui lati della visiera ci sono due file di “denti di cane“, per migliorare l’efficienza aerodinamica e ridurre le turbolenze. Il trasparente è predisposto per il sistema antifog Pinlock, ma non per le pellicole esterne tear-off.
Dicevamo però che l’Acerbis Tarmak-X ha due anime e la sua indole tranquilla si vede dalla visiera parasole a scomparsa, che non esiste su nessun altro casco supersport. Un plus unico, che qualcuno sicuramente imiterà nei prossimi anni.
ACERBIS TARMAK-X: LA PROVA SU STRADA
Una volta indossato, il Tarmak-X ci fa sentire sicuramente osservati. Una sensazione super piacevole per un ragazzo tra i ragazzi, ma noi forse non abbiamo più l’età per queste cose.
La calzata è regolare, più vicina a un’impostazione sport-touring che a quella estrema delle supersport, anche se lo sappiamo che dipende sempre un po’ dalla forma del viso. Il comfort generale è elevato, con interni che non affaticano anche dopo utilizzi prolungati.
Nel traffico apprezziamo la leggerezza percepita del casco. Il grosso spoiler posteriore porta il peso leggermente verso dietro, ma non è un problema. Le moto sportive si guidano piegati in avanti, con il mento alzato. Per questo, i caschi stradali hanno un bilanciamento specifico, che ci tiene in questa posizione senza sforzare il collo.
L’abitabilità è buona e tutto sommato anche la visibilità non è male. Da un casco sportivo ci aspettavamo decisamente peggio. Ovviamente comodissima la visiera parasole, in questo inizio di primavera napoletana.
Prendendo la strada extraurbana, arriva una buona ventilazione, soprattutto dalla grossa presa d’aria superiore. Usare questo casco in piena estate non sarà un problema.
Sul fronte della rumorosità, invece, è invitabile una certa personalità. Altri sportivi fanno peggio, altri turistici fanno meglio ed in definitiva dipende dalla tolleranza personale. A noi che siamo molto abituati, comunque non da eccessivamente fastidio, quindi ok per trasferimenti medio-lunghi, magari no per un intero viaggio.

ACERBIS TARMAK-X: LA RADIOGRAFIA
Le immagini ai Raggi X ci offrono lo spunto per farvi vedere la differenza tra la calotta in fibra e lo spoiler in policarbonato. La prima ha una trama tipo jeans, che è dovuta alla differenza tra le fibre ed il collante nel quale sono fuse. Il secondo invece è completamente “radiotrasparente”. Curioso, vero?
A parte questo, abbiamo una serie di vitine metalliche, che forse si potevano evitare, insieme agli agganci ed agli anelli del cinturino. Si vede anche la molla del meccanismo dello sgancio rapido ed il sistema della visiera parasole, con il filo di acciaio che la comanda. Interessante la griglia anti intrusione sotto la presa d’aria superiore.


