Viaggiare in moto in coppia

Viaggiare in moto in coppia: consigli per la sicurezza

Come viaggiare in moto in coppia: consigli per la sicurezza e il comfort totale di conducente e passeggero nel caso fi viaggio in due

1 giugno 2020 - 10:00

Two is better than one e anche viaggiare in moto in coppia è meglio che farlo da soli. Condividere le cose belle, come appunto un viaggio on the road, è uno dei piaceri irrinunciabili della vita, a patto di rispettare qualche piccola regola per muoversi in sicurezza senza farsi mancare il comfort. Ecco cosa fare prima di mettersi in sella.

VIAGGIARE IN MOTO IN COPPIA: REGOLARE IL PRECARICO

Chi decide di viaggiare in moto in coppia deve regolare il precarico della molla dell’ammortizzatore posteriore affinché il peso non venga scaricato troppo sulla ruota, cosa che potrebbe causare qualche problema nel mantenere la traiettoria. Di solito sul libretto d’istruzione della motocicletta è ben spiegato come e dove intervenire per regolare l’ammortizzatore, mentre i modelli più evoluti sono dotati di sospensioni elettroniche che si autoregolano in base al peso.

VIAGGIARE IN MOTO IN DUE: LA PRESSIONE DEI PNEUMATICI

Anche se il passeggero è magro stiamo comunque parlando di un peso supplementare da circa 50 kg in su. Ciò significa che occorre controllare la pressione dei pneumatici della moto altrimenti si rischia di usurare la gomma in modo non uniforme, con influenze negative anche sulla guida. I valori corretti della pressione sono indicati sul libretto delle istruzioni, ma in ogni caso servirebbe il controllo periodico di un gommista che può contare su un misuratore di pressione professionale, sicuramente meglio di quelli fai-da-te invero piuttosto imprecisi. La verifica della pressione dei pneumatici va fatta a gomme fredde, preferibilmente ogni quindici giorni.

VIAGGIARE IN MOTO IN COPPIA: SICUREZZA E COMFORT DEL PASSEGGERO

Se il pilota della moto ha la responsabilità della guida, il passeggero ne condivide gli stessi rischi e pericoli, e quindi anche per lui valgono le medesime regole per viaggiare in sicurezza e comfort. Il passeggero deve quindi indossare l’abbigliamento tecnico adatto, che oltre a ripararlo dal freddo e dal vento durante il tragitto lo protegga anche da graffi e contusioni nella malaugurata ipotesi di una caduta accidentale. Guanti, stivaletti e soprattutto paraschiena non dovrebbero mai mancare.

VIAGGIARE IN MOTO IN COPPIA: I VANTAGGI DELL’INTERFONO

Molti lo detestano, altrettanti lo amano: è l’interfono per caschi, l’apparecchio che consente a conducente e passeggero di comunicare durante il viaggio in moto, disponibile da qualche anno anche in modalità bluetooth (senza cavo). Scrivevamo all’inizio che molti lo detestano perché c’è chi preferisce viaggiare in silenzio, inoltre tanti conducenti vogliono concentrarsi esclusivamente sulla guida senza perdersi troppo in chiacchiere. Tuttavia l’interfono può risultare anche molto utile: a parte il piacere di scambiarsi due parole, soprattutto se il viaggio è lungo, consente per esempio al passeggero di fare quasi da navigatore, fornendo utili indicazioni sul tragitto che magari sono sfuggite al pilota. Può servire inoltre a comunicare dettagli sul pagamento dei pedaggi e sul rifornimento del carburante senza la necessità di fermarsi.

VIAGGIO MOTO IN COPPIA: OCCHIO ALLE MANOVRE

È consigliabile fare in modo che la fase di parcheggio avvenga senza passeggero a bordo, in quanto la manovrabilità di una moto quando si è in due in sella e ci si muove molto lentamente è piuttosto precaria. Il conducente, specie se più esperto del passeggero, deve poi assicurarsi che quest’ultimo abbia bene assimilato la procedura di salita e discesa dal veicolo, da effettuarsi solo quando il mezzo è fermo e previo cenno d’intesa tra i due. Altrimenti il pilota potrebbe non accorgersi perfettamente quando il passeggero è già salito o sceso. Infine durante la marcia il passeggero deve sempre aderire al conducente, cingendogli la vita saldamente ma senza eccessiva pressione.

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