Caschi ai Raggi X: Shark Skwal i3, luci nella notte

Caschi ai Raggi X: Shark Skwal i3, luci nella notte

Shark Skwal i3: prova su strada. Feedback sull'esperienza di guida ed una severa analisi del casco nell'uso quotidiano

 

Shark Skwal i3: prova su strada. Feedback sull'esperienza di guida ed una severa analisi del casco nell'uso quotidiano

12 Febbraio 2026 - 13:00

Dimenticate quello che sapete sui caschi. Per la rubrica Caschi ai Raggi X, oggi SICURMOTO.it ha provato lo Shark Skwal i3. È la terza generazione dei caschi francesi con illuminazione a LED, ma è anche il primo casco al mondo dotato di luci di stop integrate.

SHARK SKWAL i3: GRAFICA E DESIGN

Per Shark l’innovazione non è solo tecnologia, ma anche stile giovane e aggressivo. La calotta dello Skwal i3 è una ragnatela di profili scolpiti in galleria del vento. Linee che nascono nelle prese d’aria ed arrivano alle iconiche alette posteriori, firma inconfondibile degli sportivi Shark. Servono a migliorare la stabilità alle alte velocità, ma soprattutto danno grinta a un casco per chi vuole farsi notare, in tutti i sensi. Per restare in tema abbiamo scelto la grafica Hellcat. Un look urban, adatto a tutte le sportive moderne. Sia Europee che asiatiche.

Dentro invece, c’è Versailles. L’imbottitura è un ricercato collage di tessuti e finiture, griffatissime come capi di haute couture. Tra i dettagli di classe spiccano la fibbietta del cinturino con braccetto snodato e il pulsante delle luci. Ben nascosto, nel massiccio orlo in gomma dell’imboccatura.

Casco Shark Skwal i3

SHARK SKWAL i3: CARATTERISTICHE TECNICHE

La fusione con Nolan ha permesso a Shark di usare il Lexan™ per la calotta dello Skwal i3, stampata in tre misure e disponibile dalla XS alla XXL. Con una taglia L, la bilancia ci ha detto 1600 g: un peso più da modulare di media fascia che da integrale, considerando però l’omologazione ECE 22-06 e soprattutto l’impianto elettrico con batteria integrata, secondo noi ci stanno tutti.

Gli interni sono estraibili e lavabili. La visiera principale ha uno sgancio rapido tra i più semplici in circolazione ed è compatibile con pellicola Pinlock 70, fornita di serie insieme a una seconda visiera specchiata rossa, appariscente ed irresistibile. Grazie Shark, per aver capito il nostro lato tamarro. La visiera parasole si comanda con un cursore sulla sommità del casco, stile piloti da caccia, che è anche molto pratico da manovrare. Ottimo anche lo studio aerodinamico, con le alette posteriori e una fila di generatori di vortici, ai lati della visiera principale. Una volta o l’altra ve li spiegheremo per bene. Scontata ma doverosa, la predisposizione per occhiali e interfono.

SHARK SKWAL i3: LA RADIOGRAFIA

Il nostro Shark Skwal i3 sembra fatto apposta per essere messo ai raggi X. È il modo migliore per apprezzare davvero il lavoro di Shark che, consapevole del peso complessivo, ha ridotto al minimo le parti metalliche.

La centralina elettronica è posizionata dietro la nuca. Da qui partono i cavetti intrecciati verso LED, pulsante di accensione e presa di ricarica. Vedere l’evoluzione di questo progetto, dallo Skwal allo Skwal 2 fino all’i3, è stato un vero privilegio per SICURMOTO.it.

SHARK SKWAL i3: LA PROVA SU STRADA

Appena indossi lo Shark Skwal i3, capisci subito l’essenza di un vero casco Sport Touring. L’imboccatura comoda facilita la calzata, mentre l’interno è sostenuto ma ben sagomato e ti accoglie con affetto. L’abitabilità interna è ampia ed il panorama si allarga come uno schermo da 50″. Con quella sua dotazione particolare, il peso dello Shark si avverte già da fermo, ma niente di preoccupante. Non ci resta che partire.

Una volta in marcia, sento il bilanciamento leggermente spostato in avanti, quindi questo casco sarà più comodo su una crossover o una naked, rispetto a una sportiva o una cruiser. Le prese d’aria lavorano bene fin dalle basse velocità. La visibilità è buona con entrambe le visiere e quella scura ha una copertura quasi totale, permettendo di viaggiare a casco aperto senza collezionare insetti negli occhi.

L’imbottitura tiene il casco ben fermo e girarsi nel traffico non costa fatica, mentre la stabilità aerodinamica è altissima anche andando forte.

La vera marcia in più, però, è il silenzio. L’isolamento acustico del nostro casco di oggi è davvero molto buono dietro il cupolino e quasi assoluto, a vento in faccia. Una qualità rara, che molti promettono e pochi mantengono. Merito di un progetto che Shark affina da anni, generazione dopo generazione.

Infine va detto che il vostro tester calza tra la M e la L, a seconda del modello. Per lo Skwal i3 abbiamo dovuto chiedere una L. Tenetelo presente per eventuali acquisti online.

SHARK SKWAL i3: SÌ O NO?

L’impianto di luci mette lo Skwall i3 in una posizione speciale, nel noioso panorama dei caschi. Shark però non si è fermata lì e, lavorando bene sui fondamentali, ha tirato fuori uno dei migliori ST in circolazione. Resta un lieve limite di peso. Nulla di drammatico, ma dice mia moglie che un po’ di dieta non guasta mai. Pensateci, amici di Shark.

SICURMOTO.it consiglia lo Shark Skwal i3, anzitutto ai fanatici della sicurezza e ai motociclisti quattro stagioni, che possono sfruttare al massimo la sicurezza psicologica dell’illuminazione aggiuntiva. È anche un casco super adatto ai viaggi medi e lunghi. Al contrario, sull’asfalto rovinato di città, paga un po’ la massa extra. Da ricordare che esiste anche la versione senza luci, più leggera ed economica.
Difficile invece sconsigliarlo. E’ un casco molto versatile, ma anche costoso e delicato. Forse meglio non maltrattarlo nel sottosella di uno scooter.

Prezzo: lo Shark Skwall i3 costa da 349 a 399 € a seconda delle grafiche. Lo D-Skwal 3 senza luci, va da 219 a 269 €.

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