Il casco integrale. Come scegliere quello giusto?

20 gennaio 2017 - 8:38

Abbiamo suddiviso la scelta del casco integrale in base alle caratteristiche principali, così faremo l’acquisto perfetto in sicurezza e comodità.
Il casco è il principale dispositivo di protezione da indossare quando si guida una moto. La scelta all’acquisto non è semplicissima visto un mercato saturo di modelli, più o meno differenti tra loro, che rischiano di portarci ad effettuare un acquisto errato.Ci sono molteplici caratteristiche che ci garantiscono una migliore protezione in caso di urto, semplicità di utilizzo e comodità, impariamo a riconoscerle ed a renderle utili nella scelta all’acquisto.

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Il nostro suggerimento è di basare la propria scelta sull’acquisto di un Casco integrale, perché nell’uso di un casco Demi Jet (Il classico casco aperto, con o senza visiera) non c’è una reale protezione in caso di impatto con la superficie del viso. La statistica (purtroppo) presenta una elevatissima casistica di impatti nella zona frontale del capo e, in quasi tutte le situazioni di incidenti, la presenza di una mentoniera può fare realmente la differenza.

In linea di principio la nostra scelta dovrà ricadere sempre su prodotti Omologati. Sono riconoscibili da una etichetta posta sul cinturino con sopra una E seguita da un numero che identifica lo Stato in cui è stata effettuata l’omologazione: E3 sta ad indicare l’omologazione Europea per lo Stato numero 3 (l’Italia). Attenzione all’uso di caschi non omologati, si può incorrere in sanzioni oltre al rischio per l’incolumità.

  • La Calotta, cos’è?

La superficie dura esterna del casco, che serve a ripartire l’energia dell’impatto su più materiale interno possibile, si chiama Calotta e può essere prodotta con differenti materiali suddivisi in 2 macro categorie: Termoplastici e Fibre (di vetro, kevlar o carbonio). Le prime sono utilizzate su prodotti di qualità inferiore, a differenza delle seconde utilizzate su prodotti di livello superiore. Ogni prodotto può avere un’unica misura di calotta adottata per tutte le taglie o, nei caschi top di gamma, più calotte dedicate in base alla misura (viene sempre specificato dalla casa madre sul materiale allegato al prodotto o sul sito internet del produttore stesso). Ovviamente è da preferire un’azienda che produce una calotta per ogni taglia, ma il prezzo in questi casi è molto elevato come lo standard di qualità che rispetterà. Mentre chi usa una calotta per più taglie utilizzerà differenti imbottiture o aumenterà la quantità di polistirolo all’interno per raggiungere la taglia predefinita, inficiando (in molti casi) la comodità, il peso e a volte anche la protezione del prodotto.

 

  • La Chiusura


Esistono più tipologie di chiusure, ad esempio, a sgancio rapido o ad anelli doppia D, il primo è presente su caschi da uso più urbano mentre la doppia D viene usato in pista e sebbene sia più scomodo obbliga l’indossatore a regolare la tensione del cinturino ogni volta che si indossa.
  • La Ventilazione

Molto importante, soprattutto per l’eliminazione dell’umidità nel casco che potrebbe far appannare la visiera calando drasticamente la visibilità (suggeriamo la lettura di questo articolo Visiera appannata: 5 modi per risolvere il problema
)

, è la ventilazione. Sebbene questa caratteristica non è facile da analizzare solo guardando un prodotto, possiamo fidarci un po’ dei dépliant analizzando bene le prese di ingresso aria e soprattutto estrazione (da preferirsi i caschi con la possibilità di aprire o chiudere i canali) o cercando pareri su possessori dello stesso modello, chiedendo anche della Rumorosità durante l’uso, visto l’impossibilità di valutazione sul posto.

  • L’Imbottitura


Dobbiamo analizzare varie caratteristiche a seconda dell’uso; esistono imbottiture estraibili che ne facilitano l’igienizzazione, imbottiture gonfiabili che consentono al casco di adattarsi e calzare perfettamente al viso dell’indossatore ed altre ancora con due linguette che in caso di incidente consentono l’estrazione della testa dal casco con facilità. Conviene sempre provare personalmente il casco in un negozio di fiducia per trovare la soluzione più comoda al nostro uso, soprattutto se siamo abituati ad usare accessori sotto al casco come occhiali da vista, auricolari o simili.
  • Il Peso
Varia più o meno intorno a 1500gr ed esistono prodotti (in fibra spesso) che pesano anche 200gr in meno ed altri che pesano molto di più (spesso modulabili, con visiere oscurate estraibili ecc ecc), ma il peso può in qualche modo incidere nell’uso quotidiano? Se siamo grandi viaggiatori, un peso ridotto può aumentare il confort, ma difficilmente si nota un peso differente nell’uso quotidiano.
  • La Grafica
Un dettaglio da scegliere solo DOPO aver analizzato tutti gli altri fattori che indicano la qualità e la sicurezza del prodotto è la Grafica, sebbene anche l’occhio voglia la sua parte, la funzione principale del casco è la nostra protezione quindi la scelta della colorazione più o meno articolata teniamola in secondo piano.
  • La Marca
Un indice di qualità importante è la Marca, vanno preferiti prodotti di marche presenti sul mercato da molti anni e con top di gamma utilizzati nelle competizioni, impegnati sicuramente nello studio di nuovi dispositivi di sicurezza e nella ricerca di soluzioni sempre migliori.

 

Se abbiamo già idea su qualche prodotto che soddisfa i nostri criteri di scelta, ma vogliamo avere una certezza in più sulla bontà della protezione che può darci in caso di impatto, possiamo cercare il prodotto al seguente link: Valutazione Caschi

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