MV Agusta e Loncin: l’accordo per le piccole cilindrate e molto altro

MV Agusta firma con Loncin un accordo strategico a lungo termine per produrre in cina le nuove MV di piccola cilindrata, ma il piano è molto più complesso. Ecco i dettagli

30 luglio 2019 - 8:08

MV Agusta firma con il gigante cinese Loncin un accordo molto complesso, per produrre in Cina una famiglia di moto di piccola cilindrata, ma si parla anche di passare tecnologia ai cinesi. Il Made in Italy è a rischio?

I VERI TERMINI DELL’ACCORDO

Loncin è un colosso mondiale, capace di sfornare 2 milioni e mezzo di moto e 3 milioni di motori all’anno, tra cui quelli delle BMW serie G e serie F. Con questo gigante, MV Agusta ha firmato un “accordo strategico a lungo temine”, secondo il quale i cinesi produrranno le prossime moto di piccola cilindrata del marchio italiano. Le moto saranno progettate al Centro Ricerche Castiglioni e per ora i modelli previsti sono 4, da 250 a 500cc. In cambio la casa italiana affiancherà Loncin nella progettazione e nel design di modelli per il mercato occidentale, da lanciare con il nuovo marchio VOGE.

I NUOVI MODELLI

Timur Sardarov, il russo che guida MV, non perde tempo e vedremo le moto già per la fine del 2021. Molto probabilmente troveremo una Brutale ed una Rivale da 350cc, affiancate da una turistica (la casa ha registrato anni fa il nome “Turismo Stradale“) ed una sportiva (da chiamare forse F2?) con il motore da 500cc, probabilmente bicilindrico. Il successo della Benelli, ha dimostrato che moto di medio/piccola cilindrata, se rispettano standard qualitativi alti, possono proporsi facilmente su ogni mercato ed il marchio di lusso italiano punta a diventare leader di questo nuovo settore globale, la miniera d’oro dei prossimi venti anni.

LA CINA E’ GIA’ TRA NOI

La Cina ha più di 200 case motociclistiche e la capitale dell’industria motociclistica cinese è Chongqing, dove ogni anno vengono prodotte circa 12 milioni di moto l’anno. Sono marchi per lo più sconosciuti da noi, spesso specializzati in produzione conto terzi. Alcuni, però si sono già inseriti nel mercato occidentale, tramite joint-venture poco reclamizzate dalle case europee. Tra le principali, oltre alla BMW di cui abbiamo detto, il gruppo Piaggio ha uno storico accordo con Zongshen, che lavora anche con la Norton. La Moto Morini è stata recentemente comprata dalla Znen ed SWM produce con capitali Shineray. Benelli deve la sua rinascita alla sapiente opera di valorizzazione del marchio, fatta da Quinjiang. Nel 2011, la stessa MV Agusta aveva già annunciato una collaborazione con la Lifan, per distribuire le moto italiane attraverso la rete della consociata. I cinesi, però stanno imparando e la prossima generazione di moto orientali rischia di sconvolgere lo scenario motociclistico mondiale come lo conosciamo oggi.

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