Cilindrata: quanto incide sulle tariffe dell’assicurazione moto
La cilindrata è un elemento chiave per determinare il costo dell'assicurazione moto: scopri quanto incide sulle tariffe della RC moto
La cilindrata è un elemento chiave per determinare il costo dell'assicurazione moto: scopri quanto incide sulle tariffe della RC moto
Scegliere una moto non significa solo valutare estetica, potenza e prezzo d’acquisto. Un aspetto spesso trascurato, ma decisivo nel lungo periodo, è l’assicurazione. Tra i fattori che incidono maggiormente sul costo della polizza RC moto, la cilindrata gioca un ruolo fondamentale. Comprendere in che misura questo parametro influisce sul premio può fare la differenza e aiutarti a individuare la soluzione più conveniente per il tuo profilo di guida.
PERCHÉ LA CILINDRATA INFLUISCE SUL PREZZO DELL’ASSICURAZIONE MOTO
Il numero di centimetri cubici (cc) del motore è strettamente legato alla potenza del veicolo e, di conseguenza, al livello di rischio che l’assicurazione deve coprire. In termini pratici, un motore più grande significa generalmente:
- una maggiore capacità di accelerazione;
- velocità più elevate;
- un potenziale rischio di sinistro superiore.
Per questo motivo, le polizze tendono ad avere premi più alti man mano che cresce la cilindrata della moto.
Tuttavia, non si tratta di una proporzione diretta: un incremento di pochi cc non genera automaticamente una tariffa più alta, perché ogni compagnia valuta anche molti altri aspetti legati al conducente e al tipo di utilizzo del mezzo. Chi desidera un’analisi dettagliata può consultare la guida per capire come cambia il prezzo dell’RC moto sulla base della cilindrata, che offre una panoramica comparativa tra modelli e fasce di potenza.
CILINDRATA E CLASSE DI MERITO
Nella determinazione del costo finale di una polizza, la classe di merito ha un peso importante poiché rappresenta la ‘storia assicurativa‘ del motociclista. Chi non ha provocato incidenti nel corso degli anni parte da una posizione vantaggiosa, con premi ridotti e condizioni più favorevoli. Al contrario, chi ha accumulato sinistri o è neofita alla guida tende a collocarsi in una classe più alta, con costi inizialmente superiori.
La cilindrata, però, può influenzare questa dinamica. In molti casi, chi sceglie una moto di piccola cilindrata è un conducente alle prime esperienze e parte quindi da una classe più onerosa. Un motociclista esperto, invece, può permettersi un modello più potente pur mantenendo una classe di merito bassa, riducendo così l’impatto dell’elevata cilindrata sul premio assicurativo.
ALTRI FATTORI CHE INCIDONO SUL PREMIO
Il prezzo di una polizza non dipende unicamente dalla cilindrata del motore. Diverse variabili possono far oscillare il premio in modo significativo, tra cui:
- età ed esperienza del conducente, che influiscono sul livello di rischio percepito dalla compagnia;
- zona di residenza, con alcune aree geografiche più soggette a incidenti o furti;
- frequenza e tipo di utilizzo della moto, quotidiano o saltuario;
- anno di immatricolazione del veicolo, con modelli più nuovi che possono costare di più;
- modalità di parcheggio, come ad esempio garage privato o strada pubblica, che incidono sul rischio di danni o furti.
A questi elementi si aggiungono le coperture accessorie, come furto e incendio o assistenza stradale, che possono far salire ulteriormente il premio.
Per questo motivo, una moto da 125, 250 o 600 cc può avere costi molto diversi a seconda dell’insieme di queste variabili, anche se la cilindrata rimane comunque uno degli indicatori principali nella definizione del prezzo della polizza.
RC FAMILIARE: UN MODO PER RISPARMIARE ANCHE CON CILINDRATE ALTE
Con l’introduzione della RC familiare, diventa possibile trasferire la classe di merito di un veicolo già assicurato (auto o moto) a un altro mezzo intestato a un componente dello stesso nucleo familiare. Questo strumento rappresenta un’opportunità per ridurre i costi, soprattutto per chi intende assicurare una moto di grossa cilindrata.
In pratica, se in famiglia è presente un’auto con una buona classe di merito, anche una nuova moto da 600 cc può accedere allo stesso livello, usufruendo di premi più bassi rispetto a quelli previsti in assenza della RC familiare. Questa possibilità può tradursi in un risparmio significativo, rendendo più sostenibile l’acquisto di un mezzo potente senza penalizzare eccessivamente il budget assicurativo.
Rispetto alla precedente Legge Bersani, poi, la RC familiare offre un altro, importante vantaggio.
Come dice il sito Facile.it, questa nuova legge permette anche alla stessa persona di adottare la propria bassa classe di merito tra mezzi differenti.
Ad esempio, una persona che ha la patente da oltre 10 anni e non ha mai fatto incidenti, potrebbe ereditare la propria CU 1 dalla RC Auto ed averla anche sulla RC della moto.
PIÙ CILINDRATA, PREMIO PIÙ ALTO? NON SEMPRE
L’idea che una moto più potente comporti automaticamente una polizza più costosa è valida solo in parte. Le compagnie assicurative tengono conto di numerosi fattori, e non sempre la cilindrata determina da sola il prezzo finale.
Ad esempio, alcune moto da 600 cc possono avere premi inferiori rispetto a certi scooter da 250 cc, per esempio quando:
- il proprietario ha una buona classe di merito;
- la zona di residenza ha un basso tasso di sinistrosità, poiché riduce il rischio percepito dall’assicuratore.
Per questo motivo, il metodo più efficace per trovare l’assicurazione moto più economica in base alla cilindrata resta sempre quello di confrontare diversi preventivi, valutando attentamente tutte le condizioni della polizza prima di sottoscriverla.
