Test Ride, i nostri Km sull’Honda SH 125i

15 marzo 2017 - 19:00

Il nuovo SH 125 e 150 punta a sedersi sul trono della categoria come i suoi antenati. Rivoluzione o evoluzione? Nel 2107 guiderete un mezzo affinato e perfezionato. Noi, beh, lo abbiamo già fatto!
Evoluzione coerente: questa è la filosofia alla base del nuovo SH 125i, che abbiamo deciso di guidare sulle trafficate e disastrate strade di Napoli e provincia, terreno selettivo e spietato, che ha esaltato pregi e difetti di un mezzo nuovo ed interessante, ma che non può permettersi passi falsi nei confronti di una concorrenza tecnicamente aggiornata e commercialmente aggressiva. Lo scooter ha passato l’esame della Pizza a pieni voti in quasi tutte le materie, addirittura con punte di eccellenza e solo qualche piccola imperfezione.

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  • La parte dell’occhio

L’Honda SH 125i è un mezzo nuovo solo a metà, con lo scudo anteriore completamente ridisegnato ed appoggiato sulla parte centrale e posteriore solo leggermente ritoccata. Il risultato però è d’impatto, molto migliore della vecchia versione che, possiamo dirlo? Non ci aveva mai convinto. Le nuove luci di posizione a led disegnano una grossa V ed il faro principale, sul manubrio, sembra più piccolo del precedente ma è più moderno e tecnologico. L’ergonomia è sempre al top con il sellone ampio e ben imbottito, la pedana piatta ed abbastanza spazio per le gambe da ospitare anche un giocatore di basket. Esteticamente, insomma, il nuovo SH stravince sul vecchio.

  • Il motore

Il “nostro” SH ha fatto con noi i suoi primissimi Km, quindi sarebbe stata cattiveria spremerlo, ma già tra l’inizio ed il termine della nostra lunga prova su strada abbiamo notato dei cambiamenti ed alla fine guidavamo un motore scattante, generoso e mai in affanno. Probabilmente anche grazie ad un variatore ben progettato. La potenza dichiarata è di 12 CV, sufficienti a muovere bene i leggerissimi 135 Kg in ordine di marcia: ogni Cavallo spinge 11Kg e mezzo. Le sospensioni sono sostenute, specialmente in compressione, ma assorbono bene anche le buche più severe senza scomporre il mezzo e senza trasferire vibrazioni anche se, come in tutti gli scooter, il comfort del pilota è il lavoro della sella. Interessante anche lo start & stop (disinserbile) che spegne il motore nelle soste lunghe e lo riavvia in un attimo con il movimento dell’acceleratore: all’inizio può spiazzare, ma è talmente efficiente e discreto che, una volta fatta l’abitudine, ci dimentichiamo di averlo.

  • Come va

Nel misto stretto l’Hondino si muove sinuoso come un gatto che insegue un topo: con la sua maneggevolezza nessuno spazio è troppo stretto e con il manubrio compatto non fanno paura nemmeno gli specchietti delle automobili. Su SicurMOTO non dovremmo dirlo, ma il motore scattante e la frenata sicura ispirano fiducia nei sorpassi fulminei. Se la strada si libera e le curve consentono, l’SH 125 diventa persino divertente grazie alla sua agilità e ad un avantreno ben piantato a terra e molto preciso. Lo scooter non si si tira mai indietro quando si tratta di disegnare traiettorie. Sul veloce turistico invece il peso piuma e la ciclistica leggera soffrono un po’, ma siamo su un mezzo da patente A che non può circolare su strade a scorrimento veloce, quindi giocando del tutto fuori casa qualche sbavatura ci può stare.

  • Sicurezza e dotazione

Parabrezza e paramani sono di serie sull’Honda SH 125i, insieme al bauletto. Di spazio per gli oggetti quindi ce n’è tanto, se consideriamo anche il vano sottosella adatto ad un integrale e il piccolo cassetto nel retroscudo che monta persino la presa a 12V, ma purtroppo si apre e si chiude a scatto e nelle città italiane non ci si potrà certo lasciare il prezioso smartphone. L’impianto frenante con due dischi da 240mm, ci ha sorpresi per potenza e precisione, ma i freni Honda sono sempre tra i migliori. L’ABS non sarebbe obbligatorio, ma la casa lo fornisce di serie ed ha un setup turistico, adattissimo al pubblico di riferimento del motorino. Più divertente che utile il sistema di accensione Keyless, con un interruttore al posto della chiave di avviamento ed il telecomando/transpoder da tenere in tasca. Purtroppo il sistema blocca solo le accensioni e dopo l’avvio, il motore non ha più bisogno del transponder: meglio munirsi di una bella catena. Il nostro SH aveva anche il diabolico sistema Push & Block, che blocca il cavalletto centrale in posizione aperta, ma oltre alla classifica delle vendite lo scooter Honda domina anche quella dei furti, quindi occhio!

SicurMOTO ringrazia la concessionaria Honda Palace Napoli, dove gli SH 125i 2017  sono già disponibili in pronta consegna al prezzo di 3390€ su strada.

7 commenti

Guidare sotto la pioggia | SicurMOTO.it
0:00, 14 maggio 2010

[…] fronte di cotanti problemi di visibilità e tenuta di strada è quantomeno saggio aumentare le distanze di sicurezza dai veicoli che ci precedono. In alternativa si rischia di finire nell’auto del primo che frena […]

La foga del pivello | SicurMOTO.it
0:00, 16 marzo 2010

[…] e ripuliscano le strade, per proteggersi dai rimasugli dell’inverno dobbiamo aumentare le distanze di sicurezza dalle auto che ci precedono in modo da poter vedere in anticipo le buche profonde al fine di […]

Mario
0:00, 26 novembre 2009

Fino alla fine non capivo il titolo, poi ala fine si e’ riavvolto il discorso fino all’ inizio. Perfetto

Conosci la strada? | SicurMOTO.it
0:00, 25 novembre 2009

[…] meglio e in sicurezza bisogna puntare la vista almeno un’auto avanti a quella che stiamo seguendo (tenendo le distanze). Le stesse curve vanno intraviste molto prima di essere affrontate. Impariamo a crearci nella mente […]

Liz
0:00, 24 novembre 2009

Absolutely true, funny and poetic. Thank you.

(I translated with Google, but it reads very well!!!)

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