Caschi ai Raggi X: Caberg Levo X, sarà per sempre sì

Caschi ai Raggi X: Caberg Levo X, sarà per sempre sì

La rubrica Caschi ai Raggi X prova oggi il Caberg Levo X, top di gamma d'altri tempi che lotta alla pari contro i caschi di nuova generazione

 

La rubrica Caschi ai Raggi X prova oggi il Caberg Levo X, top di gamma d'altri tempi che lotta alla pari contro i caschi di nuova generazione

18 Giugno 2026 - 15:30

La rubrica dei Caschi ai Raggi X torna sul luogo del delitto, con la prova del Caberg Levo X, evoluzione dell’ottimo Levo, che abbiamo provato nell’ormai lontano 2020. Sei anni però sono tanti e il top di gamma andava aggiornato, sia perché è arrivata l’omologazione ECE-06, sia perché la concorrenza è andata avanti, considerato inoltre che l’arrivo dei caschi rovesciabili ha invecchiato in un attimo i classici apribili. Un top di gamma con la vecchia tecnologia aveva ancora senso? Certo che no, andiamo perciò a scoprire com’è fatto il nuovo Levo X.

CABERG LEVO X: ESTETICA E DESIGN

Ancora oggi il look del Levo non si batte. La visiera panoramica, con il profilo inferiore a onda, da’ al casco una personalità inconfondibile. Un look forte ma non tamarro, perfetto per un top che si rivolge a motociclisti e moto di un certo livello. L’equilibrio stilistico del casco è mantenuto dalla calotta praticamente liscia, con poche nervature e un accenno di spoiler posteriore.

Siamo lontani dallo stile aggressivo dei Caberg da strada, ma sempre dentro una ricerca estetica che dalle parti di Bergamo non è mai secondaria. L’interno è più di sostanza: ottimi materiali e finiture precise, ma un po’ anonimo.

CABERG LEVO X: CARATTERISTICHE TECNICHE

L’argomento tecnico principale del nostro Caberg di oggi è la visiera “Panoramic Ultra Wide Visor“, con il bordo inferiore che si allunga al centro, assottigliando leggermente la mentoniera. Con questo trucchetto, la visuale anteriore arriva alla bellezza di 82°. Per il resto, parliamo di un modulare apribile molto tradizionale con doppia omologazione jet/integrale, cinturino micrometrico ed interni estraibili.

La ventilazione ha due prese d’aria anteriori e tre estrattori posteriori, il cinturino è micrometrico e la visiera oscurata si comanda da un piccolo cursore all’altezza dell’orecchio sinistro vicino al blocco mentoniera, che è integrato nel sistema di sgancio rapido della visiera principale. In taglia M, la nostra bilancia ha registrato 1.580 g. Un ottimo risultato.

CABERG LEVO X: LA RADIOGRAFIA

La prima cosa che si nota dall’immagine radiografica del Caberg Levo X, è che negli anni la radiologia è migliorata molto e la qualità della radiografia di oggi è spaventosamente migliore di quella del vecchio Levo, che abbiamo provato nel 2020.

Come allora, ma meglio, vediamo la trama della calotta in fibra, mentre la mentoniera trasparente è di policarbonato. Non stupitevi, è normale. Il risparmio di peso sulla sola mentoniera sarebbe praticamente zero, a fronte di costi di produzione molto maggiori. Oltre a questo, ecco i vari bottoni, gli agganci per la fibbietta ed il laccio d’acciaio che muove la visiera parasole.

CABERG LEVO X: LA PROVA SU STRADA

Il bilanciamento del casco è sempre una cosa un po’ soggettiva, ma i modulari puntano sempre un po’ in avanti. Quando però la moto si mette in movimento, il peso si sposta all’indietro, quindi la testa si equilibra e tutto torna come deve essere.

L’arma vincente del Caberg Levo X è ancora la sua maxi visiera. Il campo visivo è davvero enorme e la sensazione è quasi quella di avere un jet con visiera lunga. Nel traffico questo significa avere sempre tutto sotto controllo, mentre fuori città ci si ritrova a godersi il panorama con una libertà preziosa, soprattutto parlando di un modulare.

Con il casco chiuso, l’effetto vela è praticamente inesistente. Si avverte invece un leggero fruscio a bassa frequenza già a velocità medio-basse, che resta però costante e mai fastidioso anche quando si aumenta il ritmo, senza diventare invadente nei viaggi più lunghi. Le prese d’aria sono ben tarate: si sentono subito efficaci anche in città, quando il casco tende normalmente a soffrire di più il caldo.

Il sistema apribile è leggero da azionare, ma lascia una piacevole sensazione di solidità al momento di chiuderlo. Anni fa non avremmo fatto caso al peso della mentoniera, quando viene sollevata, ma oggi ci stiamo abituando ai caschi rovesciabili e la massa sospesa in alto sulla testa è qualcosa che percepiamo maggiormente, rispetto al passato.

Inutile dire che si tratta di un disagio passeggero, perché noi viaggiamo sempre con la mentoniera chiusa e consigliamo anche a voi di fare lo stesso.

CABERG LEVO X: SÌ O NO?

Oggi la vera domanda è se un top di gamma apribile abbia ancora mercato nel 2026. Come dice Sal Da Vinci, la nostra risposta è “Per sempre sì“. I modulari sono in generale caschi molto versatili e se, come noi, li usate chiusi, non esiste differenza pratica. Di solito la mentoniera può risultare noiosa perchè soffoca la visuale, ma il Caberg Levo X aggira il problema, con la spettacolare Panoramic Ultra Wide.

Per abitabilità, comfort, qualità generale e caratteristiche dinamiche, il nostro Caberg Levo X non ha limiti vincolanti. Ci sentiamo di sconsigliarlo solo a chi guida sportive molto caricate in avanti o chi ama viaggiare con la mentoniera aperta, anche se non è più amico nostro.

E il prezzo? Il Caberg Levo X va dai 419 € per i modelli in tinta unita ai 539 € della versione carbon, che però non vale la pena perché ha la mentoniera nera opaca. Se però volete risparmiare, Caberg ha in listino un casco chiamato Horus X, che è identico al Levo, ma prodotto in policarbonato invece delle fibre. Pesa un po’ in più, ma costa quasi la metà.

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