In viaggio con una donna camionista!

Luci a led aftermarket per moto. Negli USA diventano legaliLuci a led aftermarket per moto. Negli USA diventano legali Migliorano la visibilità delle moto di notte e la sicurezza stradale. E’ questo il motivo per cui i motociclisti americani potranno applicare luci a led sulle moto non previste in sede di omologazione. Lo stato della Virginia (USA) ha approvato il disegno di legge che consente ai motociclisti l’installazione di luci ausiliarie decorative per rendere il veicolo più visibile...

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Richiamo Harley Davidson: il motore si spegne per le eccessive vibrazioniRichiamo Harley Davidson: il motore si spegne per le eccessive vibrazioni Secondo richiamo dell’anno 2014 da Milwaukee. Stavolta il problema per la sicurezza di guida delle Harley Davidson è l’interruttore di accensione che oltre i 5600 giri potrebbe spostarsi e spegnere il motore in marcia. Il difetto si verifica sulle moto elaborate Harley Davidson dovrà richiamare negli USA circa 3.300 moto prodotte da gennaio a giugno 2014 per l’interruttore...

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Suzuki, V-Strom 1000 ABS No-Compromise: touring esclusivoSuzuki, V-Strom 1000 ABS No-Compromise: touring esclusivo La V-Strom 1000 ABS, sport tourer della Casa di Hamamatsu, si presenta in un accattivante serie limitata. Look "total black" e tanto comfort in più per 100 esemplari. Prezzo 13.990 euro f.c Si è saputa ritagliare presto un ampia fetta di consensi, come dimostrato dai lusinghieri risultati di mercato si qui ottenuti. Una moto dal rapporto qualità prezzo invidiabile e che oggi...

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ACERBIS, Completo ADVENTURE: viaggi di piacereACERBIS, Completo ADVENTURE: viaggi di piacere Acerbis presenta il completo dedicato ai veri macina chilometri. Look sportivo ed estrema funzionalità per chi ama le lunghe traversate in moto. Passata l’estate pazza di quest’anno i motociclisti si preparano ad una bella e frizzante stagione autunno/inverno, pensando ai grandi viaggiatori, sempre più spesso a bordo di moderne “endurone” stradali, Acerbis presenta il...

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Pneumatici invernali moto: a che punto siamo?Pneumatici invernali moto: a che punto siamo? Ancora incertezze sulla questione degli pneumatici invernali anche per le due ruote. Cerchiamo di mettere in ordine le idee La bella stagione si sta concludendo con i suoi ultimi sprazzi di sole e per molti si avvicina il momento di riporre le due ruote in garage fino alla prossima primavera. I centauri che vivono la moto a 360 gradi, però, non possono farne a meno in estate come...

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Test, Casco Shark Race-R Pro Carbon: top performance Test, Casco Shark Race-R Pro Carbon: top performance Maturato dall'esperienza in pista, il Race-R di Shark si presenta come un prodotto di alto livello. Buon campo visivo, stabilità e leggerezza, le sue armi. La casa francese è senza dubbio tra le più attive oggi sul mercato dei caschi per motociclisti. I prodotti presentati negli ultimi anni stanno pian piano rosicchiando preferenze tra i motociclisti, sempre più attenti alla...

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Un calendario dedicato a Simoncelli: il ricavato in beneficenzaUn calendario dedicato a Simoncelli: il ricavato in beneficenza Realizzato da Panini per la Fondazione "Marco Simoncelli", sarà disponibile in edicola da giovedì 11 settembre. Un calendario per il 2015 dedicato a Marco Simoncelli è  stato realizzato da Panini  Comics, in collaborazione con Gruppo Pritelli srl, ed il ricavato verrà in parte devoluto alla Fondazione Marco Simoncelli. Sarà disponibile nelle edicole a partire da giovedì...

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Kawasaki Ninja H2 Turbo: prime immaginiKawasaki Ninja H2 Turbo: prime immagini Un video, il quarto della serie, mostra velatamente le forme della nuova H2. Cresce l'attesa tra gli appassionati. In principio fu solo un nome, poi arrivò il rombo a confermare ciò che in molti già immaginavano: la nuova Ninja sarà Turbo. Ora arriva un video (QUI per dare uno sguardo ai precedenti) che mostra le linee di ciò che appare come un mezzo di impostazione sportiva....

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Omicidio stradale: facciamo il puntoOmicidio stradale: facciamo il punto In Italia è abitudine emanare leggi di circostanza invece di investire maggiormente sulla sicurezza. Invece di operare con atti di prevenzione o investire maggiormente nella manutenzione delle sempre più disastrata rete stradale, si preferisce far ricadere sui contribuenti il peso di migliaia di vittime che potevano essere evitate. Il bilancio della World Health Organization L'Italia...

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Dainese, presentata la nuova linea per l'autunnoDainese, presentata la nuova linea per l'autunno Dainese si propone per l’inizio della stagione fredda presentando la nuova collezione Autunno 2014, suddivisa nelle linee racing, city e touring. Le novità principali di questa collezione si rivolgono ai motociclisti più sportivi, siano essi frequentatori della pista o semplici utenti sportivi stradali, è dunque nella linea racing che possiamo apprezzare le principali novità. Per...

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Omologazione Caschi e i crash test di Arai

Categoria : Abbigliamento tecnico, Crash test, Sistemi di sicurezza passivi

In moto, si sà, la caduta è sempre in agguato. Proprio per tale motivo è bene proteggere adeguatamente la testa.

Già in passato avevamo parlato della scelta del casco più idoneo alle nostre esigenze, qui parleremo invece dei severissimi test che l’Arai compie sui propri caschi.

Come molti sapranno ogni casco prima di essere messo in commercio viene sottoposto a numerosi test per l’ottenimento dell’omologazione che ne ufficializza la conformità qualitativa-prestazionale alle norme vigenti.

Queste norme, sempre più severe, impongono al costruttore degli standard produttivi sotto i quali l’idoneità alla vendita non viene concessa. Attualmente tutti i caschi prodotti in EUROPA devono ottenere l’omologazione ECE 22-05 per essere messi in commercio, ma alcune case costruttrici fanno di quest’ultima la loro base di partenza per raggiungere standard produttivi ben al di sopra delle normali regolamentazioni; una di queste aziende è l’ARAI, leader mondiale nella produzione di caschi.

La filosofia costruttiva dell’ARAI si basa su di un ICEBERG a forma di casco.
Quando vediamo un ICEBERG riusciamo a scorgere soltanto il 30% delle sue reali dimensioni, questo perchè il restante 70% è nascosto sotto il livello del mare.
Quando vediamo un casco ARAI accade la stessa cosa: vediamo solo il prodotto finito senza poter percepire la filosofia costruttiva che c’è al suo interno.

In questo speciale approfondiremo gli aspetti costruttivi basilari che un casco Arai deve avere.

Global Safety Control


Come accennato nell’introduzione i caschi EUROPEI devono ottenere l’omologazione ECE 25-05, ma per ARAI questa è considerata la base di partenza per applicare la filosofia Global Safety Concept che ha come obiettivo quello di estendere gli standard di sicurezza oltre i requisiti di legge.

Prova d’impatto


La filosofia costruttiva di ARAI adotta il sistema esterno rigido-interno soffice, questo permette di dissipare la forza di impatto sulla calotta “rigida” esterna mentre all’interno il polistirolo morbido assorbe l’energia minimizzandone la trasmissione alla scatola cranica.

Di contro una calotta non rigida ed un interno duro (soluzione adottata da qualche costruttore) farebbero sì che al momento dell’impatto la parte esterna si frantumasse e la forza verrebbe quindi concentrata solo nell’imbottitura interna. In tal modo tutto l’impatto sarebbe trasmesso alla scatola cranica. Cosa ovviamente molto pericolosa.

La rigidità del casco, elemento molto importante


Quando acquistate un casco controllate sempre la sua rigidità, questo parametro vi consentirà di individuare subito se il modello che state scegliendo vi potrà garantire una maggiore sicurezza.

Prendete il casco come mostrato nella foto e premete energicamente verso l’interno, se avvertite un evidente schiacciamento potrebbe significare che il modello da voi scelto non sia in linea con la filosofia Arai che prevede una calotta esterna rigida ed un interno soffice.

La dura prova dei 4 impatti successivi


La normativa vigente ECE 22-05 prevede un singolo test di impatto su cinque zone del casco, ma la filosofia costruttiva di ARAI si spinge oltre questo limite di omologazione. Il test viene eseguito su sette zone differenti e su ognuna di esse l’impatto viene ripetuto per altre 3 volte. Quindi gl’urti simulati diventano pertanto 4, sollecitando al massimo la resistenza del casco. Una prova davvero dura!

Il segreto delle 3 densità differenziate


La calotta interna “assorbi-urto” è una parte che non si vede, ma che in realtà svolge una funzione fondamentale nel contesto di sicurezza.

Da più di 20 anni Arai la realizza con una tecnologia esclusiva.

3 differenti densità; frontale, superiore e inferiore laterale. Ognuna delle quali è studiata per proteggere i vari spessori ossei del cranio. Questi tre parametri sono concentrati in un unico elemento (a differenza degl’altri produttori), che consente di elevare lo standard di sicurezza a valori superiori rispetto a quelli previsti dalla normativa Europea.

Il test di penetrazione


Anche se non richiesto dalla normativa ECE 22-05, ARAI sottopone i suoi caschi ad un ulteriore verifica di sicurezza: il test di penetrazione.

Questo test sottopone il casco all’impatto di un cono metallico di 3 Kg da un’altezza di 3 metri


Ad ogni centauro la sua misura


La filosofia costruttiva di ARAI, che attualmente prevede 6 calotte di diverse dimensioni per coprire fino a 9 taglie, è in controtendenza agli standard produttivi delle altre case. Solitamente la soluzione più diffusa vede un maggiore utilizzo di polistirolo e di imbottiture per adattare le dimensioni del casco al capo del motociclista.

Questa soluzione costringe a chi indossa un casco di taglia S ad avere un calotta esterna identica a quella di taglia XL, è come portare il 37 di scarpe e camminare in un 45 imbottito nella parte che rimane vuota.

La scelta di costruire le calotte differenziate ha il seguente obiettivo: regalare confort e sicurezza a tutti i motociclisti, a prescindere dalla taglia, stesso spessore di polistirolo tra la calotta interna ed esterna, stessa sicurezza per tutte le taglie.

La visibilità, condizione necessaria per la sicurezza


L’apertura frontale di qualsiasi casco integrale deve permettere sempre un adeguata visione periferica senza ostruire mai il campo visivo del conducente, proprio per questo ARAI ha realizzato calotte appositamente modellate che garantiscono in tutti i tipi di assetto di guida, sia turistico che race, una maggiore visibilità e quindi una maggiore sicurezza.


Le immagini tecniche dei test ARAI e di alcuni macchinari


Una panoramica dei macchinari dei laboratori ARAI


Immagini del test sulla resistenza della visiera che deve rispettare certi valori imposti dalla normativa ECE 25-05


Particolare dell’etichetta su cui viene riportata l’omologazione


ISO “Headforms”


“Headforms” che rispettano dimensioni e peso imposte dalla normativa


Test della penetrazione e puntamento laser per il test d’impatto


Il macchinario che effettua il test della penetrazione


Test che serve, tra l’altro, per controllare la robustezza del cinturino


Uno dei macchinari che visualizza le decelerazioni subite

Commenti (1)

Buongiorno.
solo per sapere se posso leggere sul casco la data di produzione.
saluti.

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