Metzeler Sportec M7RR: lo stradale sportivo  Metzeler Sportec M7RR: lo stradale sportivo Nuovo nel profilo, mescola e battistrada per avere il massimo in ogni condizione, lo Sportec M7RR promette il 20% in più di durata rispetto al vecchio M5. nato dall'esperienza maturata dal marchio Metzeler nell'attività roadracing, il nuovo Sportec si presenta completamente rivisto rispetto al su opredecessore. I tecnici tedeschi hanno rivisto il loro prodotto destinato all'utilizzo...

Leggi tutto

MV F3 800 AGO: sotto il segno del CampionissimoMV F3 800 AGO: sotto il segno del Campionissimo Solo 300 esemplari per la versione AGO della F3 800. Tricolore sulle carene, dettagli di pregio ed il numero 1 di  Agostini. Prodotto d'élite al prezzo di 23.990 f.c. disponibile da Maggio. A cavallo tra gli anni 60 e '70 MV era La moto da corsa per eccellenza. La famosa 3 cilindri frontemarcia (350 e 500) portata in pista da assi del calibro di Mike Hailwood, Phil Reed e dal...

Leggi tutto

Guard-rail killer: raccolta firme per barriere più sicureGuard-rail killer: raccolta firme per barriere più sicure Dopo l'approvazione da parte della Commissione dei Trasporti della risoluzione proposta dal M5S sulla barriere killer, nulla è cambiato... Ad un anno di distanza dall'approvazione della proposta del M5S che prevedeva la graduale sostituzione delle barriere killer, nulla si è mosso, complice anche la cronica "carenza di fondi". Tenere alta l'attenzione Ora compare...

Leggi tutto

Michelin ed Harley Davidson: al via la collaborazioneMichelin ed Harley Davidson: al via la collaborazione Arrivano finalmente i primi modelli di pneumatici Michelin realizzati in esclusiva per Harley-Davidson. Cosa succede quando due marchi storici per le motociclette come Michelin e Harley-Davidson decidono di collaborare? Pneumatici ad hoc Di sicuro, per i numerosi estimatori delle due aziende, c'è  la curiosità per scoprire i nuovi pneumatici Michelin creati appositamente...

Leggi tutto

Cuscini pneumatici Airhawk: viaggiare comodiCuscini pneumatici Airhawk: viaggiare comodi Per quelli che amano fare lunghi viaggi in sella alla propria moto, ecco un nuovo prodotto in grado di migliorare la vita... al fondoschiena Il mercato italiano è sempre più caratterizzato da una utenza moto con una età media sempre più alta degli utenti, con la propensione a fare chilometraggi lunghi, sia sulle maxi-enduro che su sportive e scooteroni. E' ora disponibile...

Leggi tutto

Abbigliamento tecnico: ecco cosa capita nel farne a menoAbbigliamento tecnico: ecco cosa capita nel farne a meno In un video, un test che simula lo sfregamento con l'asfalto con e senza avere indosso le protezione adeguate. Spesso, per molti, valutare la sicurezza nell'indossare capi tecnici in moto, significa (purtroppo) incorrere in un incidente e fare un bilancio delle conseguenze. In Francia è stato realizzato un video che mostra, efficacemente, cosa significhi incorrere in una scivolata...

Leggi tutto

Michelin Pilot Road 4: la sicurezza al primo postoMichelin Pilot Road 4: la sicurezza al primo posto Michelin presenta il nuovo pneumatico destinato al segmento tourer. Disponibile nelle versioni: Standard, Trail e GT Il Pilot Road 4 ridefinisce ancora una volta gli standard di performance in termini di aderenza su fondo scivoloso, durata e maneggevolezza in ogni circostanza, grazie ai punti di forza comuni delle tre versioni (Standard, GT e Trail). Più sicurezza, in ogni...

Leggi tutto

Misano, muore pilota nel Trofeo BridgestoneMisano, muore pilota nel Trofeo Bridgestone Incidente sul "Marco Simoncelli" di Misano Adriatico. Travolto in partenza, perde la vita pilota di 25 anni della Bridgestone Cup. Il fatto è accaduto subito dopo lo spegnersi del semaforo della gara disputatasi nell'ambito della Coppa Italia, quando tre moto sono state coinvolte in una fatale carambola. Nell'impatto, investito, ha perso la vita Emanuele Cassani, pilota di 25...

Leggi tutto

Bosch ESItronic 2.0: il moto-service al passo con i tempiBosch ESItronic 2.0: il moto-service al passo con i tempi Il nuovo Software ESI[tronic] 2.0 Bike è la soluzione di diagnosi multimarca per le due ruote di casa Bosch. Il sempre maggiore impiego dell'elettronica sulle due ruote, richiede sempre più attenzioni, tanto al motociclista, quanto a chi deve operare assistenza in officina. Le nuove dotazioni che troviamo a bordo di quasi tutte le moto necessitano di strumenti avanzati e studiati...

Leggi tutto

Concorso Spruzza Svitol e Vinci: in palio 6 Go-Pro Hero3Concorso Spruzza Svitol e Vinci: in palio 6 Go-Pro Hero3 Per dodici settimane, a partire dal 7 aprile fino al 29 giugno, gli appassionati possono partecipare e tentare di aggiudicarsi i premi in palio Se siete amanti del "fai da te" in officina e prendervi cura della vostra moto, Arexons presenta il concorso che renderà più stimolante il lavoro in garage. 24 Arexons Card da 100€ da spendere su www.arexons.com e 6 videocamere GoPro...

Leggi tutto

Omologazione Caschi e i crash test di Arai

Categoria : Abbigliamento tecnico, Crash test, Sistemi di sicurezza passivi

In moto, si sà, la caduta è sempre in agguato. Proprio per tale motivo è bene proteggere adeguatamente la testa.

Già in passato avevamo parlato della scelta del casco più idoneo alle nostre esigenze, qui parleremo invece dei severissimi test che l’Arai compie sui propri caschi.

Come molti sapranno ogni casco prima di essere messo in commercio viene sottoposto a numerosi test per l’ottenimento dell’omologazione che ne ufficializza la conformità qualitativa-prestazionale alle norme vigenti.

Queste norme, sempre più severe, impongono al costruttore degli standard produttivi sotto i quali l’idoneità alla vendita non viene concessa. Attualmente tutti i caschi prodotti in EUROPA devono ottenere l’omologazione ECE 22-05 per essere messi in commercio, ma alcune case costruttrici fanno di quest’ultima la loro base di partenza per raggiungere standard produttivi ben al di sopra delle normali regolamentazioni; una di queste aziende è l’ARAI, leader mondiale nella produzione di caschi.

La filosofia costruttiva dell’ARAI si basa su di un ICEBERG a forma di casco.
Quando vediamo un ICEBERG riusciamo a scorgere soltanto il 30% delle sue reali dimensioni, questo perchè il restante 70% è nascosto sotto il livello del mare.
Quando vediamo un casco ARAI accade la stessa cosa: vediamo solo il prodotto finito senza poter percepire la filosofia costruttiva che c’è al suo interno.

In questo speciale approfondiremo gli aspetti costruttivi basilari che un casco Arai deve avere.

Global Safety Control


Come accennato nell’introduzione i caschi EUROPEI devono ottenere l’omologazione ECE 25-05, ma per ARAI questa è considerata la base di partenza per applicare la filosofia Global Safety Concept che ha come obiettivo quello di estendere gli standard di sicurezza oltre i requisiti di legge.

Prova d’impatto


La filosofia costruttiva di ARAI adotta il sistema esterno rigido-interno soffice, questo permette di dissipare la forza di impatto sulla calotta “rigida” esterna mentre all’interno il polistirolo morbido assorbe l’energia minimizzandone la trasmissione alla scatola cranica.

Di contro una calotta non rigida ed un interno duro (soluzione adottata da qualche costruttore) farebbero sì che al momento dell’impatto la parte esterna si frantumasse e la forza verrebbe quindi concentrata solo nell’imbottitura interna. In tal modo tutto l’impatto sarebbe trasmesso alla scatola cranica. Cosa ovviamente molto pericolosa.

La rigidità del casco, elemento molto importante


Quando acquistate un casco controllate sempre la sua rigidità, questo parametro vi consentirà di individuare subito se il modello che state scegliendo vi potrà garantire una maggiore sicurezza.

Prendete il casco come mostrato nella foto e premete energicamente verso l’interno, se avvertite un evidente schiacciamento potrebbe significare che il modello da voi scelto non sia in linea con la filosofia Arai che prevede una calotta esterna rigida ed un interno soffice.

La dura prova dei 4 impatti successivi


La normativa vigente ECE 22-05 prevede un singolo test di impatto su cinque zone del casco, ma la filosofia costruttiva di ARAI si spinge oltre questo limite di omologazione. Il test viene eseguito su sette zone differenti e su ognuna di esse l’impatto viene ripetuto per altre 3 volte. Quindi gl’urti simulati diventano pertanto 4, sollecitando al massimo la resistenza del casco. Una prova davvero dura!

Il segreto delle 3 densità differenziate


La calotta interna “assorbi-urto” è una parte che non si vede, ma che in realtà svolge una funzione fondamentale nel contesto di sicurezza.

Da più di 20 anni Arai la realizza con una tecnologia esclusiva.

3 differenti densità; frontale, superiore e inferiore laterale. Ognuna delle quali è studiata per proteggere i vari spessori ossei del cranio. Questi tre parametri sono concentrati in un unico elemento (a differenza degl’altri produttori), che consente di elevare lo standard di sicurezza a valori superiori rispetto a quelli previsti dalla normativa Europea.

Il test di penetrazione


Anche se non richiesto dalla normativa ECE 22-05, ARAI sottopone i suoi caschi ad un ulteriore verifica di sicurezza: il test di penetrazione.

Questo test sottopone il casco all’impatto di un cono metallico di 3 Kg da un’altezza di 3 metri


Ad ogni centauro la sua misura


La filosofia costruttiva di ARAI, che attualmente prevede 6 calotte di diverse dimensioni per coprire fino a 9 taglie, è in controtendenza agli standard produttivi delle altre case. Solitamente la soluzione più diffusa vede un maggiore utilizzo di polistirolo e di imbottiture per adattare le dimensioni del casco al capo del motociclista.

Questa soluzione costringe a chi indossa un casco di taglia S ad avere un calotta esterna identica a quella di taglia XL, è come portare il 37 di scarpe e camminare in un 45 imbottito nella parte che rimane vuota.

La scelta di costruire le calotte differenziate ha il seguente obiettivo: regalare confort e sicurezza a tutti i motociclisti, a prescindere dalla taglia, stesso spessore di polistirolo tra la calotta interna ed esterna, stessa sicurezza per tutte le taglie.

La visibilità, condizione necessaria per la sicurezza


L’apertura frontale di qualsiasi casco integrale deve permettere sempre un adeguata visione periferica senza ostruire mai il campo visivo del conducente, proprio per questo ARAI ha realizzato calotte appositamente modellate che garantiscono in tutti i tipi di assetto di guida, sia turistico che race, una maggiore visibilità e quindi una maggiore sicurezza.


Le immagini tecniche dei test ARAI e di alcuni macchinari


Una panoramica dei macchinari dei laboratori ARAI


Immagini del test sulla resistenza della visiera che deve rispettare certi valori imposti dalla normativa ECE 25-05


Particolare dell’etichetta su cui viene riportata l’omologazione


ISO “Headforms”


“Headforms” che rispettano dimensioni e peso imposte dalla normativa


Test della penetrazione e puntamento laser per il test d’impatto


Il macchinario che effettua il test della penetrazione


Test che serve, tra l’altro, per controllare la robustezza del cinturino


Uno dei macchinari che visualizza le decelerazioni subite

Commenti (1)

Buongiorno.
solo per sapere se posso leggere sul casco la data di produzione.
saluti.

Lascia un commento