Multe, l'Italia regina in Europa: +987% in 6 anniMulte, l'Italia regina in Europa: +987% in 6 anni Con le amministrazioni sempre più in debito di ossigeno con i bilanci, la contravvenzione è l'arma più utilizzata per rimpolpare le casse comunali. Un'azione vergognosa che non ha eguali in Europa L'importante è fare cassa. Anche se a rimetterci sono studenti, pensionati, disoccupati, casalinghe, ma anche lavoratori che vedono il loro potere di acquisto sempre più in difficoltà...

Leggi tutto

Moto anticrisi: Suzuki SV/S 650 (1999 – 2008)Moto anticrisi: Suzuki SV/S 650 (1999 – 2008) Quando si parla di naked non bisogna dimenticare che le nude sportive devono molto ad una piccola bicilindrica "made in Japan" che ha fatto dell’equilibrio la sua arma principale Verso la fine degli anni 90’ il motociclismo stradale sembrava aver raggiunto il suo apice , gli appassionati erano rigidamente suddivisi tra mototuristi e smanettoni con i secondi oramai stanchi di...

Leggi tutto

Sicurezza in moto, la ricetta europea: tecnologia, infrastrutture ed educazione stradaleSicurezza in moto, la ricetta europea: tecnologia, infrastrutture ed educazione stradale La guida sicura per il futuro, è la nuova strategia di sicurezza stradale di ACEM volta a  migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza per i motociclisti in Europa. Un piano che prevede un approccio diretto e che integra gli aspetti fondamentali per la sicurezza stradale su due ruote: la tecnologia applicata alle moto, una migliore e più efficace opera di formazione stradale...

Leggi tutto

Borse moto Ogio Powersports: morbide tecnologieBorse moto Ogio Powersports: morbide tecnologie Ogio presenta le nuove borse da moto della linea Powersports ideate per permettere ai motociclisti di trasportare tutto ciò di cui necessitano. Le sacche presentate, dal design accattivante, sono facilmente fissabili a diverse parti della moto e trasportabili in massima sicurezza e comfort, attenzione particolare è stata data all’aerodinamica, fattore determinante soprattutto...

Leggi tutto

Mercato moto, il 2015 inizia bene: a gennaio +2,6%Mercato moto, il 2015 inizia bene: a gennaio +2,6% Crescita complessiva del 2,6%. Le immatricolazioni dei veicoli superiori a 50cc crescono sia con le moto sia con gli scooter. Solo i “cinquantini” presentano ancora difficoltà. Il mercato italiano delle due ruote a motore (immatricolazioni più 50cc) ha fatto registrare nel mese di gennaio una crescita complessiva del 2,6% rispetto al gennaio 2014. Le immatricolazioni di...

Leggi tutto

Patente moto per disabili: tutto sui corsi moto organizzati della Onlus Di.Di.Patente moto per disabili: tutto sui corsi moto organizzati della Onlus Di.Di. Grazie alla Onlus Di. Di. accedere ai corsi per disabili è più semplice. Di seguito ciò che occorre sapere per conseguire la patente moto riservata ai portatori di handicap La Di. Di. (Diversamente Disabili), la Olus che si pone l'obbiettivo di aprire e far conoscere il mondo delle due ruote ai portatori di handicap, a soli due anni dalla sua nascita è riuscita a raggiungere...

Leggi tutto

Patente AS per disabili: siglata l'Intesa tra ACI Roma e la Onlus Di.Di.Patente AS per disabili: siglata l'Intesa tra ACI Roma e la Onlus Di.Di. Un accordo che punta a sostenere e favorire il diritto alla mobilità dei diversamente abili attraverso il conseguimento della Patente A Speciale Annunciato i giorni scorsi con l’avvio dei primi corsi di guida nella capitale per il conseguimento delle Patenti Speciali per la moto (AS), è stato siglato oggi, nella sede di Aci Roma, il Protocollo d’Intesa tra la Onlus Di.Di....

Leggi tutto

Arriva un prototipo di batteria per veicoli elettrici: si ricaricherà in 3 minutiArriva un prototipo di batteria per veicoli elettrici: si ricaricherà in 3 minuti L'azienda  israeliana StoreDot ha presentato un prototipo di batteria a molecole bio-organiche che consente tempi di ricarica velocissimi La nuova tecnologia è stata presentata in occasione del Consumer Electronics Show di Las Vegas. il progetto, ad opera degli israeliani di StoreDot, consentirà di avere nell'immediato futuro degli accumulatori con velocità di ricarica che...

Leggi tutto

Bollo moto storiche, come e quanto pagare? Ecco la situazione regione per regioneBollo moto storiche, come e quanto pagare? Ecco la situazione regione per regione Con l'introduzione della tassa ordinaria da parte del governo per le moto comprese tra i 20 ed i 30 anni, viene a mancare la possibilità di un bollo forfettario. Ma non tutte le regione hanno recepito ed applicato la norma. Vediamo quali. Nulla cambia per le moto che superano i 30 anni di età, dove rimane in vigore il vecchio schema di pagamento. Per le "Storiche", quei mezzi...

Leggi tutto

Sicurezza stradale, Michel Fabrizio in prima fila con il progetto One LifeSicurezza stradale, Michel Fabrizio in prima fila con il progetto One Life Presentato al Nuovo Teatro San Paolo di Roma il progetto di sicurezza stradale “ONE Life” ideato da Michel Fabrizio in collaborazione con la Onlus Di.Di. Diversamente Disabili Da anni impegnato nelle piste di tutto il mondo come pilota del Mondiale SBK, Michel Favbrizio ha deciso di mettere tutta la sua esperienza di guida su due ruote al servizio della sicurezza stradale con...

Leggi tutto

Omologazione Caschi e i crash test di Arai

Categoria : Abbigliamento tecnico, Crash test, Sistemi di sicurezza passivi

In moto, si sà, la caduta è sempre in agguato. Proprio per tale motivo è bene proteggere adeguatamente la testa.

Già in passato avevamo parlato della scelta del casco più idoneo alle nostre esigenze, qui parleremo invece dei severissimi test che l’Arai compie sui propri caschi.

Come molti sapranno ogni casco prima di essere messo in commercio viene sottoposto a numerosi test per l’ottenimento dell’omologazione che ne ufficializza la conformità qualitativa-prestazionale alle norme vigenti.

Queste norme, sempre più severe, impongono al costruttore degli standard produttivi sotto i quali l’idoneità alla vendita non viene concessa. Attualmente tutti i caschi prodotti in EUROPA devono ottenere l’omologazione ECE 22-05 per essere messi in commercio, ma alcune case costruttrici fanno di quest’ultima la loro base di partenza per raggiungere standard produttivi ben al di sopra delle normali regolamentazioni; una di queste aziende è l’ARAI, leader mondiale nella produzione di caschi.

La filosofia costruttiva dell’ARAI si basa su di un ICEBERG a forma di casco.
Quando vediamo un ICEBERG riusciamo a scorgere soltanto il 30% delle sue reali dimensioni, questo perchè il restante 70% è nascosto sotto il livello del mare.
Quando vediamo un casco ARAI accade la stessa cosa: vediamo solo il prodotto finito senza poter percepire la filosofia costruttiva che c’è al suo interno.

In questo speciale approfondiremo gli aspetti costruttivi basilari che un casco Arai deve avere.

Global Safety Control


Come accennato nell’introduzione i caschi EUROPEI devono ottenere l’omologazione ECE 25-05, ma per ARAI questa è considerata la base di partenza per applicare la filosofia Global Safety Concept che ha come obiettivo quello di estendere gli standard di sicurezza oltre i requisiti di legge.

Prova d’impatto


La filosofia costruttiva di ARAI adotta il sistema esterno rigido-interno soffice, questo permette di dissipare la forza di impatto sulla calotta “rigida” esterna mentre all’interno il polistirolo morbido assorbe l’energia minimizzandone la trasmissione alla scatola cranica.

Di contro una calotta non rigida ed un interno duro (soluzione adottata da qualche costruttore) farebbero sì che al momento dell’impatto la parte esterna si frantumasse e la forza verrebbe quindi concentrata solo nell’imbottitura interna. In tal modo tutto l’impatto sarebbe trasmesso alla scatola cranica. Cosa ovviamente molto pericolosa.

La rigidità del casco, elemento molto importante


Quando acquistate un casco controllate sempre la sua rigidità, questo parametro vi consentirà di individuare subito se il modello che state scegliendo vi potrà garantire una maggiore sicurezza.

Prendete il casco come mostrato nella foto e premete energicamente verso l’interno, se avvertite un evidente schiacciamento potrebbe significare che il modello da voi scelto non sia in linea con la filosofia Arai che prevede una calotta esterna rigida ed un interno soffice.

La dura prova dei 4 impatti successivi


La normativa vigente ECE 22-05 prevede un singolo test di impatto su cinque zone del casco, ma la filosofia costruttiva di ARAI si spinge oltre questo limite di omologazione. Il test viene eseguito su sette zone differenti e su ognuna di esse l’impatto viene ripetuto per altre 3 volte. Quindi gl’urti simulati diventano pertanto 4, sollecitando al massimo la resistenza del casco. Una prova davvero dura!

Il segreto delle 3 densità differenziate


La calotta interna “assorbi-urto” è una parte che non si vede, ma che in realtà svolge una funzione fondamentale nel contesto di sicurezza.

Da più di 20 anni Arai la realizza con una tecnologia esclusiva.

3 differenti densità; frontale, superiore e inferiore laterale. Ognuna delle quali è studiata per proteggere i vari spessori ossei del cranio. Questi tre parametri sono concentrati in un unico elemento (a differenza degl’altri produttori), che consente di elevare lo standard di sicurezza a valori superiori rispetto a quelli previsti dalla normativa Europea.

Il test di penetrazione


Anche se non richiesto dalla normativa ECE 22-05, ARAI sottopone i suoi caschi ad un ulteriore verifica di sicurezza: il test di penetrazione.

Questo test sottopone il casco all’impatto di un cono metallico di 3 Kg da un’altezza di 3 metri


Ad ogni centauro la sua misura


La filosofia costruttiva di ARAI, che attualmente prevede 6 calotte di diverse dimensioni per coprire fino a 9 taglie, è in controtendenza agli standard produttivi delle altre case. Solitamente la soluzione più diffusa vede un maggiore utilizzo di polistirolo e di imbottiture per adattare le dimensioni del casco al capo del motociclista.

Questa soluzione costringe a chi indossa un casco di taglia S ad avere un calotta esterna identica a quella di taglia XL, è come portare il 37 di scarpe e camminare in un 45 imbottito nella parte che rimane vuota.

La scelta di costruire le calotte differenziate ha il seguente obiettivo: regalare confort e sicurezza a tutti i motociclisti, a prescindere dalla taglia, stesso spessore di polistirolo tra la calotta interna ed esterna, stessa sicurezza per tutte le taglie.

La visibilità, condizione necessaria per la sicurezza


L’apertura frontale di qualsiasi casco integrale deve permettere sempre un adeguata visione periferica senza ostruire mai il campo visivo del conducente, proprio per questo ARAI ha realizzato calotte appositamente modellate che garantiscono in tutti i tipi di assetto di guida, sia turistico che race, una maggiore visibilità e quindi una maggiore sicurezza.


Le immagini tecniche dei test ARAI e di alcuni macchinari


Una panoramica dei macchinari dei laboratori ARAI


Immagini del test sulla resistenza della visiera che deve rispettare certi valori imposti dalla normativa ECE 25-05


Particolare dell’etichetta su cui viene riportata l’omologazione


ISO “Headforms”


“Headforms” che rispettano dimensioni e peso imposte dalla normativa


Test della penetrazione e puntamento laser per il test d’impatto


Il macchinario che effettua il test della penetrazione


Test che serve, tra l’altro, per controllare la robustezza del cinturino


Uno dei macchinari che visualizza le decelerazioni subite

Commenti (1)

Buongiorno.
solo per sapere se posso leggere sul casco la data di produzione.
saluti.

Lascia un commento