In viaggio con una donna camionista!

Polizia trova caschi moto made in Cina: verranno distruttiPolizia trova caschi moto made in Cina: verranno distrutti Mancanza di omologazione e materiali scadenti, tra gli scaffali di un negozio cinese ad Oristano. La notizia, riportata dalla Nuova Sardegna, pone i riflettori su una cattiva abitudine che, visto l'imperversare della crisi economica, sta pian piano diffondendosi tra le abitudini dei centauri: acquistare un capo di abbigliamento per andare in moto spendendo poco, pensando di fare...

Leggi tutto

Pneumatici stradali, il 10% è illegale. Ecco quali evitarePneumatici stradali, il 10% è illegale. Ecco quali evitare Spesso poca spesa non vale la resa. Ecco cosa conoscere per evitare poi di dover rimpiangere poche decina di euro risparmiati Tra gli pneumatici importati illegalmente in Europa ci sono anche le gomme per motocicli, ma il problema non è l’omologazione quanto i <strong >materiali con cui sono costruiti. Lo riporta un test dell’ETRMA da cui risulta che il 10%...

Leggi tutto

BMW, richiamo per lo scooter C600 sport e C650 GTBMW, richiamo per lo scooter C600 sport e C650 GT BMW Motorrad ha avviato una campagna di richiamo per il suo maxi scooter per problemi al tendicatena della distribuzione     Costruttore: BMW  Modello: C600 Sport C650 GT Numero Veicoli: 2680 Periodo di produzione: FEB 2011 FEB 2014 Descrizione Difetto: Possibile precoce usura tendicatena Azioni correttive: SOSTITUZIONE  Riferimento: CONCESSIONARI Intervallo...

Leggi tutto

Video, motociclista tampona auto e ricade sul tetto: illeso!Video, motociclista tampona auto e ricade sul tetto: illeso! Il video, che da un po' impazza in rete mostra l'esito "acrobatico" di un tamponamento in piena autostrada. Da ciò che si vede nel breve filmato, il motociclista, dopo aver tamponato un auto in fase di sorpasso, si ritrova dopo un paio di capriole a gustarsi il panorama sul tetto dell'auto co-protagonista dell'avventura. Una scena che avviene sotto gli occhi di una vettura che...

Leggi tutto

Continental, richiamo per i suoi pneumaticiContinental, richiamo per i suoi pneumatici Continental ha avviato una campagna di sostituzione volontaria per circa 170.000 pneumatici per possibili perdite di pressione. Il programma prevede la sostituzione delle gomme nella misura 120/70 ZR 17 e 120/70 R 17. I motivi sono da ricercarsi nella possibile separazione del battistrada dalla cintura con perdita di pressione. Dai casi riscontrati solo un minimo lotto di produzione...

Leggi tutto

Primi passi in sella: meglio la moto o lo scooter?Primi passi in sella: meglio la moto o lo scooter? L’attuale normativa sulla patente A2 pare aver dato nuova linfa alle moto di piccola cilindrata. Ma lo scooter resiste. Da tempo lo scooter è da molti preferito come mezzo per muovere i primi passi in moto, oltre che alternativa all'auto negli spostamenti di ogni giorno. I numeri di questo settore, stanno lì a confermarlo: La moto guadagna terreno nel 2014 Tra gli...

Leggi tutto

Mercato moto: Luglio -5.5%, la pioggia frena le venditeMercato moto: Luglio -5.5%, la pioggia frena le vendite Un luglio 2014 anomalo, sotto il profilo meteo, tra le cause del segno meno. Imputato principale resta però la stagnazione economica. Un' estate capricciosa, come non si vedeva da tempo, ha fatto sentire il suo peso anche sul mercato delle due ruote. Luglio, da sempre mese top per numeri di vendita, lascia per strada un 5,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ovviamente,...

Leggi tutto

Tempo di vacanza: tutti in moto, ma sempre con prudenzaTempo di vacanza: tutti in moto, ma sempre con prudenza L'estate è il miglior periodo per macinare tanti chilometri. Per questo, però, luglio e agosto sono i mesi più insidiosi per chi va su due ruote. Come conferma l'ISTAT, luglio e agosto è il periodo dell'anno in cui si verifica il maggior numero di incidenti che vedono coinvolti gli utenti su due ruote. Complici un maggior numero di due ruote sulle strade, condizioni del manto...

Leggi tutto

Paraschiena Dainese Manis, evoluzione della specieParaschiena Dainese Manis, evoluzione della specie Dainese presenta il nuovo paraschiena Manis, ultima evoluzione della protezione dorsale inventata proprio da Dainese nel lontano 1981. Dopo oltre 30 anni dal lancio del primo paraschiena Dainese prosegue l’evoluzione di questo indispensabile accessorio per la sicurezza (QUI il nostro approfondimento), rendendolo ancora più efficace e soprattutto più confortevole da indossare. Ispirato...

Leggi tutto

Sicurezza in moto: accordo tra FMI e DekraSicurezza in moto: accordo tra FMI e Dekra Ufficializzato l'accordo tra Federazione e Dekra. La partnership ha come scopo la sicurezza dei motociclisti Sabato 26 luglio, al Misano World Circuit, è stata ufficializzata la partnership tra la Federazione Motociclistica Italiana e Dekra, che nasce dall'impegno comune rivolto ad aumentare la sicurezza dei motociclisti sia su strada che in pista.    Sicurezza...

Leggi tutto

Omologazione Caschi e i crash test di Arai

Categoria : Abbigliamento tecnico, Crash test, Sistemi di sicurezza passivi

In moto, si sà, la caduta è sempre in agguato. Proprio per tale motivo è bene proteggere adeguatamente la testa.

Già in passato avevamo parlato della scelta del casco più idoneo alle nostre esigenze, qui parleremo invece dei severissimi test che l’Arai compie sui propri caschi.

Come molti sapranno ogni casco prima di essere messo in commercio viene sottoposto a numerosi test per l’ottenimento dell’omologazione che ne ufficializza la conformità qualitativa-prestazionale alle norme vigenti.

Queste norme, sempre più severe, impongono al costruttore degli standard produttivi sotto i quali l’idoneità alla vendita non viene concessa. Attualmente tutti i caschi prodotti in EUROPA devono ottenere l’omologazione ECE 22-05 per essere messi in commercio, ma alcune case costruttrici fanno di quest’ultima la loro base di partenza per raggiungere standard produttivi ben al di sopra delle normali regolamentazioni; una di queste aziende è l’ARAI, leader mondiale nella produzione di caschi.

La filosofia costruttiva dell’ARAI si basa su di un ICEBERG a forma di casco.
Quando vediamo un ICEBERG riusciamo a scorgere soltanto il 30% delle sue reali dimensioni, questo perchè il restante 70% è nascosto sotto il livello del mare.
Quando vediamo un casco ARAI accade la stessa cosa: vediamo solo il prodotto finito senza poter percepire la filosofia costruttiva che c’è al suo interno.

In questo speciale approfondiremo gli aspetti costruttivi basilari che un casco Arai deve avere.

Global Safety Control


Come accennato nell’introduzione i caschi EUROPEI devono ottenere l’omologazione ECE 25-05, ma per ARAI questa è considerata la base di partenza per applicare la filosofia Global Safety Concept che ha come obiettivo quello di estendere gli standard di sicurezza oltre i requisiti di legge.

Prova d’impatto


La filosofia costruttiva di ARAI adotta il sistema esterno rigido-interno soffice, questo permette di dissipare la forza di impatto sulla calotta “rigida” esterna mentre all’interno il polistirolo morbido assorbe l’energia minimizzandone la trasmissione alla scatola cranica.

Di contro una calotta non rigida ed un interno duro (soluzione adottata da qualche costruttore) farebbero sì che al momento dell’impatto la parte esterna si frantumasse e la forza verrebbe quindi concentrata solo nell’imbottitura interna. In tal modo tutto l’impatto sarebbe trasmesso alla scatola cranica. Cosa ovviamente molto pericolosa.

La rigidità del casco, elemento molto importante


Quando acquistate un casco controllate sempre la sua rigidità, questo parametro vi consentirà di individuare subito se il modello che state scegliendo vi potrà garantire una maggiore sicurezza.

Prendete il casco come mostrato nella foto e premete energicamente verso l’interno, se avvertite un evidente schiacciamento potrebbe significare che il modello da voi scelto non sia in linea con la filosofia Arai che prevede una calotta esterna rigida ed un interno soffice.

La dura prova dei 4 impatti successivi


La normativa vigente ECE 22-05 prevede un singolo test di impatto su cinque zone del casco, ma la filosofia costruttiva di ARAI si spinge oltre questo limite di omologazione. Il test viene eseguito su sette zone differenti e su ognuna di esse l’impatto viene ripetuto per altre 3 volte. Quindi gl’urti simulati diventano pertanto 4, sollecitando al massimo la resistenza del casco. Una prova davvero dura!

Il segreto delle 3 densità differenziate


La calotta interna “assorbi-urto” è una parte che non si vede, ma che in realtà svolge una funzione fondamentale nel contesto di sicurezza.

Da più di 20 anni Arai la realizza con una tecnologia esclusiva.

3 differenti densità; frontale, superiore e inferiore laterale. Ognuna delle quali è studiata per proteggere i vari spessori ossei del cranio. Questi tre parametri sono concentrati in un unico elemento (a differenza degl’altri produttori), che consente di elevare lo standard di sicurezza a valori superiori rispetto a quelli previsti dalla normativa Europea.

Il test di penetrazione


Anche se non richiesto dalla normativa ECE 22-05, ARAI sottopone i suoi caschi ad un ulteriore verifica di sicurezza: il test di penetrazione.

Questo test sottopone il casco all’impatto di un cono metallico di 3 Kg da un’altezza di 3 metri


Ad ogni centauro la sua misura


La filosofia costruttiva di ARAI, che attualmente prevede 6 calotte di diverse dimensioni per coprire fino a 9 taglie, è in controtendenza agli standard produttivi delle altre case. Solitamente la soluzione più diffusa vede un maggiore utilizzo di polistirolo e di imbottiture per adattare le dimensioni del casco al capo del motociclista.

Questa soluzione costringe a chi indossa un casco di taglia S ad avere un calotta esterna identica a quella di taglia XL, è come portare il 37 di scarpe e camminare in un 45 imbottito nella parte che rimane vuota.

La scelta di costruire le calotte differenziate ha il seguente obiettivo: regalare confort e sicurezza a tutti i motociclisti, a prescindere dalla taglia, stesso spessore di polistirolo tra la calotta interna ed esterna, stessa sicurezza per tutte le taglie.

La visibilità, condizione necessaria per la sicurezza


L’apertura frontale di qualsiasi casco integrale deve permettere sempre un adeguata visione periferica senza ostruire mai il campo visivo del conducente, proprio per questo ARAI ha realizzato calotte appositamente modellate che garantiscono in tutti i tipi di assetto di guida, sia turistico che race, una maggiore visibilità e quindi una maggiore sicurezza.


Le immagini tecniche dei test ARAI e di alcuni macchinari


Una panoramica dei macchinari dei laboratori ARAI


Immagini del test sulla resistenza della visiera che deve rispettare certi valori imposti dalla normativa ECE 25-05


Particolare dell’etichetta su cui viene riportata l’omologazione


ISO “Headforms”


“Headforms” che rispettano dimensioni e peso imposte dalla normativa


Test della penetrazione e puntamento laser per il test d’impatto


Il macchinario che effettua il test della penetrazione


Test che serve, tra l’altro, per controllare la robustezza del cinturino


Uno dei macchinari che visualizza le decelerazioni subite

Commenti (1)

Buongiorno.
solo per sapere se posso leggere sul casco la data di produzione.
saluti.

Lascia un commento