Test (e) sicurezza caschi

Ci sono diversi enti preposti ad eseguire prove di Sicurezza sui caschi per motociclisti presenti sul mercato locale e mondiale. In alcuni Stati questo compito è riservato a Imprese controllate almeno in parte dal Governo locale. In altri, invece, sono Aziende private accreditate.

Noi crediamo che la condizione migliore sia quella “mista” pubblico-privato. Più voci ci sono in questo “capitolo” e meglio è.  Importantissima la presenza di più punti di vista, in modo da pluralizzare il campione di test e poter così riconoscere sia le eccezioni che i casi ricorrenti.

Possiamo così evitare anche di temere le strumentalizzazioni e le notizie occultate. Ormai siamo nell’era della comunicazione. Informazioni nascoste, parziali o corrotte verrebbero alla luce in fretta. Noi stessi siamo qui apposta.

Testa il tuo casco

A questo proposito vorremmo segnalarvi (per chi ancora non lo conoscesse) un sito internet inglese dedicato ai crash-test per caschi motociclistici.
L’indirizzo è questo: http://dft-1-sharp.eduserv.org.uk/

La fonte è totalmente accreditata e parzialmente finanziata dal Governo locale.

L’esempio inglese

L’Inghilterra è un Paese relativamente all’avanguardia per quanto riguarda la Comunicazione inerente la Sicurezza Stradale. Ha trasformato una (triste) locale necessità in virtù. Sono ormai noti i filmati “shock” sponsorizzati dal Governo in cui vengono illustrate, in modo forse troppo crudo, le tipiche situazioni che generano i più frequenti incidenti stradali.

Qualche domanda per i legislatori italici

Perché in Italia non c’è un sito informativo di questo tipo? Perché l’esito di tutti i crash-test concernenti ai caschi per motociclisti non sono di pubblico dominio? Quanto può costare il diffondere l’esito di queste prove? C’è qualche testa di casco che ha interesse a che i dati restino riservati?

Non conosciamo le risposte a queste domande, ma possiamo chiaramente immaginare quali potrebbero essere i positivi risultati di un cambiamento in tal senso. Se vi fosse una pubblicazione ufficiale riguardante la sicurezza dei caschi, facilmente fruibile da tutti: si scatenerebbe una (sana) vera e propria rivalità tra Produttori per chi immette sul mercato i caschi che ottengono migliori risultati nei Test di Sicurezza. Ne avrebbero un ritorno di immagine non indifferente. ;-)

Non ultimo, si sensibilizzerebbero i Motociclisti/clienti a guardare anche, e diremmo soprattutto, i requisiti di Sicurezza di un casco, quando ne valutano l’acquisto, addirittura prima di andare in negozio, attraverso l’ informazione imparziale che raccoglie i risultati dei test.

Emergerebbe anche la chiara informazione che non è il prezzo che fa la Sicurezza. Il prezzo può dipendere da mille altri fattori. Certo, ci sarà sempre chi sceglierà un casco per le sue qualità estetiche, ma a noi piace pensare che una grossa fetta di utenti delle due ruote sia invece molto sensibile a COSA mette in testa, piuttosto che al COME. Ce ne facciamo poco di caschi trendy o a fiorellini, se poi non assolvono al compito di salvarci la vita!

3 commenti

  1. Alex, la "ragione" in questi casi è (paradossalmente) facile da stabilire... Nel senso che si prendono i criteri con cui vengono eseguiti i test e si valutano con degli esperti (ufficiali e non). Per esempio: Altroconsumo ha valutato i caschi anche dal punto di vista della funzionalità. Tutto ciò però è stato fatto in base a parametri ritenuti "non corretti" da esperti del mestiere e da motociclisti stessi (io per primo). Abbiamo preso in considerazione quindi solo la parte riguardante la sicurezza passiva (che è l'unica che viene valutata dal Ministero) e abbiamo deciso, io e gli altri, che c'era un Problema. I test di Sharp riguardano esclusivamente la resistenza agli impatti (s. passiva) e quindi sono un po' più completi. In caso vi fossero dei dubbi di chiunque, anche solo i tuoi, possiamo chiedere agli esperti di valutare per dare risposte in merito a parametri a noi sconosciuti. Sul sito di Sharp c'è una pagina dedicata ai criteri dei test. Se trovi qualcosa di "non chiaro" indaghiamo!

  2. Vero. A peggiorare la situazione, già molto confusa, il fatto che ci sono nel mondo diverse omologazioni, con diverse caratteristiche. In più qualche ente (come Sharp), si inventa e aggiunge nuovi parametri. Ne consegue che test diversi danno risultati diversi, un casco buono per noi risulta pessimo altrove, e viceversa... Chi ha ragione?

lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *