AIDme NFC: il bracciale che salva la vita a tutti

Il sistema AIDme conserva i dati sanitari e li trasmette senza bisogno di App

Ha lo stesso sistema delle carte di credito contactless, ma potrà aiutare a salvare tante vite

  • NFC, ma il meglio deve ancora venire

NFC significa Near Field Communication ed è un sistema per trasferire file semplicemente avvicinando due dispositivi. Noi oggi lo conosciamo per le carte di credito contactless, gli skypass e poco altro, ma questa tecnologia ha un enorme potenziale ed è ancora all’inizio della sua evoluzione. Il sistema AIDme la trasforma in un potente strumento salvavita grazie ad un microchip nascosto in una serie di accessori. A noi quello che è piaciuto di più è stato il braccialetto, ma esiste già anche un adesivo ed una patch in tessuto. Su questi supporti l’utente può memorizzare dati essenziali e renderli consultabili in caso di emergenza. Noi ovviamente pensiamo ai motociclisti, ma il sistema è semplice ed economico e si può applicare sia a tutti gli sportivi che a bambini, anziani e praticamente ogni categoria di persone (o animali)

  • Come funziona

Il microchip nascosto nei dispositivi AIDme reagisce alla vicinanza di qualunque smartphone dotato di NFC (in pratica tutti gli Android e gli iPhone dal 7 in poi), attivando sul telefonino un collegamento criptato senza bisogno di istallare nessuna app. Questo link porta ad un file cloud, conservato sul web ma non consultabile, dove noi avremo memorizzato nome, cognome, data di nascita, gruppo sanguigno, medico di fiducia, tre numeri da contattare, terapie in atto, allergie, eventuali note e non mancano, in linea con la nuova legge sul testamento biologico, le indicazioni sulla donazione degli organi (qui autorizziamo gli scongiuri). Vista la società che si evolve, ci sarebbe stato bene anche un rigo sull’accanimento terapeutico ed un un sul credo religioso, con eventuali limitazioni alla terapia, ma il sistema è in continuo aggiornamento.

  • La Start-Up all’ombra del Vesuvio

A noi l’idea l’ha fatta conoscere la Start-Up Bforyou, che da Napoli vorrebbe mettere tutti in sicurezza, con grande semplicità vista la facilità di applicazione ed utilizzo del sistema. l’AD Daniele Starita è entusiasta del suo progetto ed oltre agli adesivi ed alle patch in tessuto, che avranno sicuramente successo tra i motociclisti custom, ci ha annunciato parnership importanti sia con case produttrici di caschi ed abbigliamento da moto, che con grossi motoclub, tutti attratti dall’importanza dell’argomento, ma anche dalla facilità e dai costi ridotti del sistema. Per essere davvero efficace però, AIDme ha bisogno di diventare presto uno standard conosciuto da tutti gli operatori sanitari e questo deve diventare il prossimo impegno per chi vuole che il microchip salvavita diventi una realtà. Per saperne di più consultate QUI il loro sito

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