Airbag obbligatorio in MotoGP: un’opportunità per tutti

Airbag obbligatorio in MotoGP: un’opportunità per tutti

La norma è stata decisa con l’approvazione di tutte le aziende di abbigliamento presenti nel motomondiale ed è  una buona notizia sul fornte della sicurezza attiva. Da tempo il sistema Airbag è ampiamente collaudato e disponibile per gli utenti, renderne l’utilizzo obbligatorio nel motomondiale potrà essere solo un vantaggiomore Dalla pista alla strada? Un passo […]

19 Ottobre 2016 - 00:00

La norma è stata decisa con l’approvazione di tutte le aziende di abbigliamento presenti nel motomondiale ed è  una buona notizia sul fornte della sicurezza attiva. Da tempo il sistema Airbag è ampiamente collaudato e disponibile per gli utenti, renderne l’utilizzo obbligatorio nel motomondiale potrà essere solo un vantaggiomore

  • Dalla pista alla strada?

Un passo deciso quello voluto per i piloti impegnati in gara e che non è detto possa presto estendersi agli utenti della strada. L’airbag al momento è relegato su capi di alta fascia di prezzo, e non sarebbe opportuno contringere gli utenti ad un esborso che per molti sarebbe un deterrente all’acquisto della moto, già vessata da alti costi fissi. Ma, la sicurezza viene prima di ogni cosa, soprattutto quando si va in moto, ed ecco che un maggiore sviluppo di questo componente, dato proprio dall’uso maggiormente diffuso in pista da parte dei piloti, può di fatto favorirne un maggiore sviluppo , con conseguente riduzione dei costi per l’utente finale.

Gli airbag da moto, dovrebbero offrire maggiore tutela rispetto alle protezioni tradizionali rigide conosciute tra i motociclisti, come i gusci per schiena, ginocchia, gomiti o spalle, coprendo alcune zone particolarmente delicate, come la cervicale.

I modelli non sono tutti uguali, ma esiste una norma europea EN 1621-4 che specifica i requisiti sulle protezioni gonfiabili in base all’energia minima di attivazione in caso di airbag meccanici, l’area minima, i tipi di airbag di Livello 1 o Livello 2. Nel primo caso il valore medio di energia residua trasmessa non superiore ai 4.5 kn e valore di picco di energia residua trasmessa non superiore ai 6 kn. In caso di sistema di Livello 2 il valore medio di energia residua trasmessa non superiore ai 2.5 kn. Valore di picco di energia residua trasmessa non superiore ai 3 kn.

 

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