
Caschi ai Raggi X: Caberg Tourmax X, il casco che fa buon brodo
Oggi proviamo un casco davvero particolare. Metà stradale, metà autostradale e metà fuoristrada. Il Caberg Tourmax X
Oggi proviamo un casco davvero particolare. Metà stradale, metà autostradale e metà fuoristrada. Il Caberg Tourmax X
Unire la praticità di un casco apribile, con il look aggressivo di un Adventure? Caberg ha la soluzione. Si chiama Tourmax X ed è la versione ECE-06 dello storico Tourmax, presentato nel 2014. Un progetto allora fantascientifico, ma ancora interessante oggi. Noi dei Caschi ai Raggi X lo aspettavamo da tempo e finalmente l’abbiamo potuto mettere alla prova come piace a noi, esplorando le cose che servono e piacciono davvero, a beneficio di chi il casco lo usa tutti i giorni.
CABERG TOURMAX X: ESTETICA E DESIGN
I caschi ADV sono caratteristici per la mentoniera affilata, molto allungata in avanti. Caberg invece interpreta lo stile a modo suo, con un anteriore rotondo dall’aspetto più tipicamente stradale. Non si tratta di un caso: il Tourmax X in pratica è un Duke X con il frontino. Addirittura dalla stessa calotta, è stato derivato anche il nuovo Duke EVO. Un modo intelligente per prendere due piccioni con una fava, anzi tre.

Alla casa italiana piace che i suoi caschi abbiano sempre una forte personalità e a quello ci pensa il frontino da off road, che nonostante la natura ibrida del casco, è integrata bene nelle linee e rende la linea più aggressiva ed appuntita. Per il resto nel casco predominano linee tonde e avvolgenti, con la mentoniera molto alta anche sui lati ed il posteriore senza accenni di spoiler, come i caschi di progettazione più recente.

La tre grosse prese d’aria anteriori incorniciano l’appariscente pulsante rosso della mentoniera. La presa d’aria superiore invece è nascosta dal frontino parasole. Leggermente più indietro troviamo delle sporgenze, che il frontino usa per appoggiarsi quando il casco è in posizione aperta. Infine ecco il comando della visiera parasole, spostato in alto al centro, leggermente più indietro del solito.

CABERG TOURMAX X: CARATTERISTICHE TECNICHE
Già il fatto che il Caberg Tourmax X sia un modulare adventure, basta per dire che si tratta di un casco particolare. In realtà è anche la sua unica particolarità, perché per il resto, il nostro casco di oggi è abbastanza tradizionale. La calotta in ABS è stampata in una sola misura, per tutte le taglie. L’interno è estraibile e lavabile.
Come dicevamo, ha una visiera oscurata a scomparsa, mentre il trasparente principale ha la predisposizione per la pellicola Pinlock, che Caberg fornisce nella confezione. Come ogni casco di un certo livello, la visiera del Tourmax X ha il sistema a sgancio rapido, ma è coperto dagli attacchi del parasole. Il cinturino è di tipo micrometrico.
CABERG TOURMAX X: LA RADIOGRAFIA
I modulari hanno sempre una struttura interna complicata, quindi da un casco così particolare ci aspettavamo una radiografia piena di parti metalliche. Caberg invece è riuscita a ridurre all’osso i componenti inutili. Tra le particolarità, troviamo una rete metallica che protegge le prese d’aria anteriori, forse perchè non hanno un meccanismo di chiusura. Il sistema di sgancio della mentoniera invece usa due piccoli rinvii metallici dal pulsante agli uncini. Infine la visiera parasole è comandata direttamente dall’alto, quindi qui non vediamo il classico laccio di acciaio di tanti altri caschi.

CABERG TOURMAX X: LA PROVA SU STRADA
Con il Caberg Tourmax X in testa, con la mentoniera aperta, notiamo l’imboccatura ampia e l’imbottitura comoda, rivestita da un tessuto dall’aria molto solida. Il peso non è indifferente, ma soprattutto il bilanciamento è molto spostato in avanti. Solo per provare, cerchiamo di camminare un po’ senza abbassare l’anteriore, ma il casco oppone molta resistenza all’aria e decidiamo di chiuderlo.

Per farlo dobbiamo sbloccare il comando rosso, sistemato all’altezza dell’orecchio sinistro. Poi la mentoniera può scendere. Purtroppo però ha una forma molto arrotondata e corta davanti alla faccia. Tanto che Caberg ha sagomato l’interno della mentoniera, con uno spazio apposta per il mento del pilota. Per abitudine, proviamo a chiudere il casco con una sola mano, ma sembra impossibile senza dare una musata. Forse colpa di mamma, chi ci ha fatti con il viso troppo lungo? Pazienza. Lo chiuderemo con due mani. Una che abbassa la mentoniera e una che tiene fermo il casco da dietro.

Una volta chiuso, lo spazio davanti al viso è davvero minimo, ma in compenso, la finestra della visiera è così vicina agli occhi, che il campo visivo diventa più largo. A mentoniera giù, il casco appare anche meno sbilanciato in avanti. Molto meglio!
Sullo scorrimento veloce, come ci aspettavamo, il rumore di fondo la fa da padrone. Non stupitevi: i caschi ADV hanno una forma troppo complessa per andare d’accordo col vento. Diciamo che una certa dose di casino, è compresa nel prezzo.
Ovvio quindi, trovare anche una certa resistenza aerodinamica, sopratutto girandosi ai lati, mentre viaggiando dritto l’effetto vela è paragonabile a quello di un integrale. Bene, ma dove si sarà nascosto il vento? Non nelle prese d’aria, che forse sono coperte dal frontino e non lavorano bene.

CABERG TOURMAX X: SÌ O NO?
Il motociclista è un soggetto che ama anche apparire e su una grossa crossover, la scelta per i caschi si riduce a due tipologie: modulare o ADV. Il Caber Tourmax X mette d’accordo entrambe le opinioni, con la sua personalità ibrida, di casco stradale apparecchiato da fuoristrada.
A chi lo consigliamo? Un casco così particolare deve piacere. Se vedendolo proverete il colpo di fulmine, prendetelo. È un buon casco, comodo e, anche se ha qualche acciacco dovuto all’età del progetto, vi troverete bene e vi sentirete anche fighi.
Lo sconsigliamo invece agli utenti esigenti, quelli che vedono il bicchiere sempre mezzo vuoto. Del resto il Caberg Tourmax X risolve troppi compromessi, per piacere a tutti.
Il Caberg Tourmax X costa da 279,99 a 319,99 €, a seconda delle grafiche.

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