Caschi ai Raggi X: Nolan N30-4, il casco che non c’è
La rubrica Caschi ai Raggi X prova il Nolan N30-4, un gran casco appena messo fuori listino ma decisamente originale
La rubrica Caschi ai Raggi X prova il Nolan N30-4, un gran casco appena messo fuori listino ma decisamente originale
Oggi la rubrica Caschi ai Raggi X di SICURMOTO.it vuole fare una cosa anti giornalistica e provare un casco fuori produzione. È il Nolan N30-4, uno dei rarissimi caschi specializzati per il clima estivo, ma anche un concept avveniristico. Partito come modulare scomponibile, il Nolan N30-4 poteva essere ricomposto come casco da cross, integrale o jet. Un vero transformer che il pubblico non ha capito fino in fondo. Ma ora ve lo spieghiamo nei dettagli.
NOLAN N30-4: ESTETICA E DESIGN
Il look del Nolan N30-4 è dominato dall’enorme quantità di prese d’aria, sia anteriori che posteriori. Un insieme stupefacente, che porta gli altri motociclisti a fermarti e chiedere che casco stai usando. A seconda dei componenti montati, il casco poi si presenta come un fighter, quindi jet con visiera sagomata, integrale o enduro.
Si poteva comprare già configurato (versione TP, VP o XP) o, comprando i pezzi, ci si poteva sbizzarrire a riconfigurarlo giorno per giorno a seconda della moto o della strada da fare.
Per la nostra prova, noi abbiamo preferito la XP, ma la versione VP, con la mentoniera sottile e il trasparente lungo da casco demi jet, aveva un look futuristico molto intrigante.

NOLAN N30-4: CARATTERISTICHE TECNICHE
Il nostro Nolan di oggi è un incredibile concentrato di soluzioni, talmente specialistiche che sembra di trovarsi davanti a una macchina di Formula 1. Analizziamole insieme.
Sapete che i caschi modulari sono quelli in cui la scocca è composta di varie parti. Ci sono gli apribili, i rovesciabili e gli scomponibili. Il Nolan N30-4 è uno di questi ultimi, ma considerando che la casa produttrice vendeva vari moduli, per varie configurazioni, se siete d’accordo, noi gli daremmo l’etichetta di modulare trasformabile. Una categoria con un solo precedente storico: il GIVI X.01 che noi dei Caschi ai Raggi X ovviamente provammo.
Da adattare alla calotta jet, Nolan ha messo sul mercato la mentoniera, il frontino da motocross e ben 4 visiere trasparenti: due lunghe e due corte, ognuna trasparente o oscurata. Aggiungendo, smontando o sostituendo, si arriva a 16 configurazioni possibili, a parte la cover esterna antipioggia. Tutte le opzioni sono omologate P/J con la nuova normativa ECE 22-06. Ovviamente noi vi consigliamo di utilizzarlo sempre con la mentoniera installata.

La seconda grande particolarità, di questo casco così originale, è l’Extreme Ventilation System, la caratteristica tecnica intorno alla quale è stato concepito l’intero progetto Nolan N30-4. Per una ventilazione potente e diffusa, il casco ha sette aperture frontali, per aprire le quali, è stata sacrificata la visiera oscurata. Scelte estreme , per un casco specialistico. Dietro invece troviamo cinque grosse griglie di estrazione, che prendono quasi tutta la parte posteriore della calotta.
Potremmo infine soffermarci sugli interni lavabili o sul cinturino micrometrico, ma capite che qui, sono caratteristiche di dettaglio.

NOLAN N30-4: LA RADIOGRAFIA
L’immagine radiografica del nostro casco evidenza subito l’assenza di parti metalliche. A parte i grossi ganci per la mentoniera e tutto il sistema del cinturino, il casco è completamente in materiale plastico. In particolare si tratta del Lexan, un polimero ad alta tecnologia, usato dalla NASA già dai tempi delle missioni Apollo, per le visiere dei caschi degli astronauti. È il materiale del cupolino del caccia F-16 ed è uno degli strati con cui si fabbricano i vetri dei veicoli blindati.
In maniera molto più pacifica, è policarbonato leggero, elastico ma molto resistente. È il materiale storico dei caschi Nolan e da qualche anno, viene usato anche da Shark. L’uso di questo nobile materiale, insieme all’assenza di parti metalliche inutili, ferma la bilancia a 1300g in versione XP, quindi con mentoniera e frontino.

NOLAN N30-4: LA PROVA SU STRADA
Indossiamo il Nolan N30-4 in maniera molto agevole, perché la calotta ha uno sviluppo laterale importante e la calzata se ne agevola parecchio. Per far lavorare al meglio le prese d’aria, anche l’imbottitura agisce solo su alcune zone, ma nessuna paura perché il casco è ultra comodo. Il nostro XP non ha la visiera, quindi l’abitabilità è superlativa, ma sappiamo che anche in versione chiusa la sensazione è praticamente la stessa, grazie al trasparente lungo e alla mentoniera sottile. Un casco chiuso che piacerà anche a chi non è abituato.
Analizzando la mentoniera, effettivamente, scopriamo il fissaggio leggermente ballerino. Strano, ma il casco ha tutte le omologazioni, quindi ok.

Il bilanciamento del nostro XP ovviamente è spostato in avanti, ma ce l’aspettavamo e poi non è tanto grave, perché il casco è davvero leggero. Ora partiamo per il nostro giro e sin dai primi metri, avvertiamo un fresco mai sentito prima. Siamo in una mattina estiva e non soffriamo chiusi nel casco.
In città, viaggiare con il Nolan N30-4 è una sensazione irreale, che forse si spiega meglio con un video, ma appena prendiamo lo scorrimento veloce il casco, fa casino. Tanto casino. Secondo noi però, in questo caso non è un difetto, ma una caratteristica. Avete un minuto per seguire il ragionamento?
Prima abbiamo paragonato il Nolan N30-4 a una macchina di Formula 1. Pensate quindi a usare una F1 per andare a fare la spesa: è scomoda, non ha il bagagliaio, tocca terra uscendo dal garage ed infine non ha né la radio, né l’aria condizionata. Possiamo dire che una F1, che costa 20 milioni di dollari, è un bidone? No, è che la monoposto è un veicolo specializzato per correre e noi non la stiamo usando nel modo giusto.
Nel suo piccolo, anche il Nolan N30-4 è un casco specializzato. La sua stagione è l’estate e il suo habitat è il traffico. All’interno della sua confort zone, il Nolan è semplicemente imbattibile. Grazie all’enorme superficie aperta, lavorata da prese d’aria disegnate per potenziare il flusso, un cuscino d’aria soffia sempre intorno alla testa. Già in seconda, è meglio di non avere il casco. Meglio? Si, perché il vento non arruffa i capelli e non va negli occhi. I motociclisti freschi e protetti, sono motociclisti felici.

NOLAN N30-4: SÌ O NO?
Oltre a essere scomoda, una F1 è anche costosa e il prezzo forse ha frenato il successo del Nolan N30-4, che a listino costava da 239,99 euro in su. Poco, pochissimo per un casco con tutte queste caratteristiche, ma forse tanto per il tipo di clientela al quale si rivolge un casco jet.
A chi lo consigliamo? Uno strumento così particolare ha un suo pubblico preciso, che è quello dei talebani delle due ruote. Quelli che passano tante ore al giorno in sella ed ora, con l’arrivo dell’estate hanno bisogno di armi per andare in guerra contro il caldo. Per loro il Nolan N30-4 è la soluzione definitiva. Certo, dopo l’estate dovranno metterlo da parte per un casco più invernale, caldo e pesante, ma finalmente ricorderanno la stagione estiva con piacere.
Lo sconsigliamo invece a chi vorrebbe usarlo tanto su autostrade e statali a scorrimento veloce. In quei casi, anche i caschi “normali” fanno passare abbastanza aria da viversi bene il viaggio, mentre il rumore avvertito nel Nolan diventa un limite per chi vuole fare lunghe tratte.
Se deciderete che il Nolan fa per voi, fate solo attenzione alla taglia. Il vostro tester che porta L o a volte M, ha dovuto prendere una XL. Quando quindi andrete a comprare uno degli ultimi N30-4 rimasti disponibili, prendete una taglia in più.
