Scooter rubato a Milano: si schianta a Quarto Oggiaro, è una piaga

Scooter rubato a Milano: si schianta a Quarto Oggiaro, è una piaga

Un grave incidente a Quarto Oggiaro riaccende l'allarme sui furti di due ruote, un fenomeno ormai percepito come un'emergenza a Milano

 

Un grave incidente a Quarto Oggiaro riaccende l'allarme sui furti di due ruote, un fenomeno ormai percepito come un'emergenza a Milano

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1 Luglio 2026 - 12:07

Uno schianto sull’asfalto di via Lessona 68, a Quarto Oggiaro, nella periferia nord-occidentale di Milano, ha trasformato un normale mercoledì di inizio estate nell’epicentro di una polemica. All’1 di notte del 1° luglio 2026, riferisce Milano Today, uno scooter Honda SH è finito fuori controllo, impattando violentemente contro la carreggiata. Quando le Forze dell’ordine e i soccorsi sono giunti sul posto, i successivi accertamenti hanno confermato il sospetto: il veicolo era provento di un furto denunciato solo pochi giorni prima in un’altra zona della città.

Secondo le prime ricostruzioni, il ladro alla guida della moto avrebbe perso il controllo del mezzo, invadendo la corsia di marcia opposta. Lo scontro frontale con una Chevrolet Aveo, guidata da un ragazzo 21enne, è stato inevitabile e localizzato sulla parte anteriore sinistra della vettura. A causa del violentissimo impatto, lo scooter si è ribaltato, sbalzando il conducente che è rovinato per terra. Il criminale è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso del Niguarda per un intervento per la subamputazione di una gamba; illeso l’automobilista.

SCOOTER RUBATI, PIAGA CHE NON DÀ TREGUA A MILANO

L’episodio è la punta dell’iceberg di una tendenza che i residenti a Milano denunciano da anni. Statistiche ufficiali a parte (sempre parziali), sono due le evidenze specifiche della piaga meneghina.

Primo: il passaparola fra gli abitanti e i pendolari, esasperati sia dai furti totali degli scooter (che spariscono) sia dai furti parziali: pezzi di ricambio venduti poi al mercato nero.

Secondo: chi abita a Milano sa bene che – oltre alla batosta dell’assicurazione RC obbligatoria – c’è la legnata della polizza Furto e incendio. Perché costa così tanto? Perché le compagnie hanno il termometro della situazione e si mettono al riparo con prezzi elevati, più franchigie e scoperti altissimi.

Senza contare la trafila burocratica e assicurativa in caso di ritrovamento dello scooter, sempre molto danneggiato: ecco la nostra guida.

SCOOTER PARCHEGGIATI CHISSÀ DOVE

In attesa di essere rivenduti su mercati esteri con altra targa e matricola contraffatta, o cannibalizzati per il commercio dei ricambi, gli scooter rubati restano parcheggiati chissà dove. Stando a indiscrezioni di quartiere, ci sarebbero alcuni cortili di determinate vie che divengono depositi dei mezzi rubati. Per essere talvolta riutilizzati al fine di compiere altri reati.

Scooter rubato a Milano si schianta a Quarto Oggiaro, è una piaga

COME ARGINARE IL FENOMENO: PROBLEMA TANTO GRAVE QUANTO COMPLESSO

I comitati di quartiere chiedono a gran voce un potenziamento delle telecamere di videosorveglianza e pattugliamenti più stringenti nelle ore notturne. La percezione di impunità per i ladri di due ruote rischia di esasperare una comunità che lotta da anni per scrollarsi di dosso vecchi stigmi.

Lo schianto di qualche ora fa dimostra che il problema non è solo patrimoniale, ma rappresenta un rischio concreto per l’incolumità pubblica. Il ladro è spesso sotto stress, accelera alla vista di una pattuglia, sovente agisce in uno stato psicofisico alterato da sostanze, utilizzate per stimolare il proprio coraggio.

Al guaio sociale del furto si somma il pericolo di queste mine vaganti che sfrecciano a tutta birra su scooter potenti rubati, spesso di notte e magari a luci spente. Inoltre, la moto probabilmente non viaggia in condizioni ottimali: per rubarla, il ladro può averla danneggiata in vari punti.

NUMERI DA PAURA

I dati del ministero dell’Interno tracciano un quadro drammatico sui furti di due ruote in Italia. Con 31.713 veicoli rubati in un solo anno tra moto e scooter, il fenomeno preoccupa: appena il 43% dei mezzi viene ritrovato, il che significa che oltre 18.000 veicoli spariscono ogni anno nel nulla.

La mappa del rischio mostra una forte concentrazione geografica, con quattro regioni che registrano la stragrande maggioranza dei casi. Il Lazio detiene il primato nazionale con 6.419 furti all’anno, segue la Campania con 6.008 episodi, poi la Sicilia con 4.820, quindi la Lombardia con 4.397 furti, dove a Milano colpiscono soprattutto le azioni su commissione per i modelli di alta gamma.

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