Caschi ai Raggi X: Tucano Urbano Hyperlink, buona la prima

Caschi ai Raggi X: Tucano Urbano Hyperlink, buona la prima

Mettiamo duramente alla prova il Tucano Urbano Hyperlink, il primo integrale del marchio leader del motociclismo in città

 

Mettiamo duramente alla prova il Tucano Urbano Hyperlink, il primo integrale del marchio leader del motociclismo in città

5 Marzo 2026 - 13:00

Nel mondo delle due ruote c’è chi preferisce l’aspetto tecnico e chi punta tutto sul design. In mezzo c’è Tucano Urbano, che con una certa eleganza milanese e un’anima urban-chic funzionale, ha reinventato lo streetwear motociclistico. Il protagonista di questa puntata di Caschi ai Raggi X, la rubrica di SICURMOTO.it che analizza i migliori caschi sul mercato, è il nuovo Hyperlink. Il primo casco chiuso del marchio italiano, che nasconde soluzioni tech, dietro linee sobrie e raffinate. Ecco come va.

TUCANO URBANO HYPERLINK: ESTETICA E DESIGN

Il contrasto tra le parti nere e la sobria ma raffinata, colorazione Matt Light Grey, funziona alla grande ed esalta le linee fluide della calotta, con quello stile minimal chic caratteristico di Tucano Urbano. Come tutti i caschi moderni, l’insieme dei profili punta verso un accenno di punta posteriore, mentre la forma a freccia degli agganci mentoniera e l’ampia visiera che domina l’anteriore, danno al nostro Hyperlink un tocco moderno e dinamico.

Una chicca di design è l’eliminazione della linguetta per alzare la visiera. Al suo posto c’è un labbro che corre lungo tutto il bordo inferiore del trasparente. Guardando il casco non si nota quasi, ma funziona benissimo.

L’interno è più divertente e sportivo, con i tessuti stampati a disegni geometrici, una vistosa rete di fondo rossa e la griffe della casa in bella vista. In conclusione è un casco dalle linee semplici ma dalla personalità originale. La scritta “Designed in Italy” sulla scatola, se la merita tutta.

Casco Tucano Urbano Hyperlink

TUCANO URBANO HYPERLINK: CARATTERISTICHE TECNICHE

Dimenticate i classici caschi modulari apribili, lo scomponibile ragiona al contrario. Non è un integrale che diventa un casco aperto, ma un jet a cui si può montare la mentoniera, per usarlo come integrale. La differenza sembra sottile, ma calza a pennello per due tipi di utenti diversi.

Chi preferisce la sicurezza di un integrale, aprendolo ogni tanto, vorrà un apribile. Chi usa normalmente un casco jet e pensa di sfruttare la versione integrale solo in alcune situazioni, si troverà meglio con uno scomponibile come questo. La sicurezza è ovviamente la stessa, perchè ormai tutti i modulari hanno la doppia omologazione P/J. In più c’è il vantaggio che smontando la mentoniera, il Tucano Urbano Hyperlink trova posto nel vano sottosella di qualsiasi mini scooter.

La calotta del nostro casco ai raggi X di oggi è in policarbonato termoplastico. Una scelta intelligente e poco costosa, per tenere alto il rapporto qualità/prezzo. Il cinturino è micrometrico, gli interni sono in estraibili, lavabili e predisposti per l’impianto Bluetooth, che è di serie sulla versione Hyperlink by Midland.

La visiera principale ha il sistema a sgancio rapido ed è predisposta per la visiera Pinlock, che però va comprata a parte. La piccola visiera parasole a scomparsa, si aziona con il classico comando sul bordo sinistro del casco. La nostra bilancia ha detto che il casco taglia L pesa poco meno di 1700g, di cui 150 di mentoniera.

TUCANO URBANO HYPERLINK: LA RADIOGRAFIA

Visto ai raggi X, il nostro casco di oggi ha un aspetto molto complesso. In alto c’è la grossa presa d’aria, al centro troviamo il filo di acciaio che muove la visiera parasole, in basso tutta una serie di bottoncini che fissano l’imbottitura. Nella mentoniera, che abbiamo sganciato, ci sono le mollette di pulsanti di sgancio ed ovviamente gli uncini di fissaggio.

In alto, in corrispondenza delle tempie, appare un’area “radiopaca” di forma ovalare di circa 6-7 cm. Secondo noi è una patch di colla speciale, in appoggio alla colla normale, per prevenire lo scivolamento della calotta. Una soluzione simile era adottata dall’esoterico Cast CM5 Carbon Race.

Dietro la nuca si intravedono due tagli più scuri, che sono le feritoie di uscita dell’aria.

TUCANO URBANO HYPERLINK: LA PROVA SU STRADA

Come sempre, iniziamo la prova  indossando il nostro casco, che si lascia infilare abbastanza facilmente. Chiudiamo il cinturino micrometrico e sfidiamo il traffico del centro, che oggi sembra lì proprio per noi. Il primo pensiero è che da un casco cittadino ci aspettavamo un interno super soffice, mentre il nostro Tucano ha l’imbottitura ridotta al minimo.

All’inizio sembra solo un casco un po’ duro, ma mentre guidiamo, arriviamo al senso di questa scelta, perché senza imbottitura superflua questo casco sembra tutt’uno con la testa e mentre ci giriamo intorno, segue ogni movimento senza esitazioni. Meno imbottitura significa più fedeltà di movimento e poi in un paio di giorni si sa: ogni casco prende la forma ed il disagio sparisce.

Significa però anche anche meno usura col tempo e poi non manca un tocco fashion, perché con meno imbottitura, si può disegnare una calotta più piccola ed evitare l’effetto “testone”, che tanti non amano.

L’abitabilità è stratosferica per un integrale. Sia come spazio davanti al viso, che come luminosità, grazie alla grande visiera che consente anche una visibilità praticamente totale in tutte le direzioni. Una sensazione di libertà come quella che avevano provato con lo Scotland 120009 ma amici, quello era un casco jet!

Il casco ha una piccolissima presa d’aria sulla mentoniera, una più grande sulla sommità, associata ad un estrattore ed infine due sfoghi sottili, quasi invisibili nella parte posteriore. Un bel lavoro da parte della casa, che ci ripaga con tanta ventilazione sulla testa, mentre la grossa visiera tende inevitabilmente ad appannarsi nella parte bassa. Poco male, possiamo aprirla un po’.

Così entra più vento ed il giretto diventa più piacevole, purtroppo però arriva anche con un po’ di rumore, che si inizia a sentire appena prendiamo lo scorrimento veloce. Chiudendo le aperture la situazione migliora leggermente, ma capiamo in pochi km che quello che indossiamo, non è un casco da autostrada.

TUCANO URBANO HYPERLINK: SÌ O NO?

Sotto l’apparenza innocua, oggi abbiamo scoperto un casco ultra specializzato, che nel traffico non ha rivali. Anche con l’Hyperlink, Tucano Urbano dimostra di conoscere perfettamente quello che serve davvero a chi guida in città.

Come abbiamo detto, paga pegno con una certa rumorosità alle alte velocità e la calzata spartana, ma l’esperienza di guida con la visiera ultrawide è difficile da paragonare ai caschi normali. Con questo strano modulare scomponibile, guardiamo il mondo senza cornice e con la sua capacità di assecondare i nostri movimenti, sembra davvero di non indossare il casco.

Senza essere ripetitivi, non possiamo non mettere tra le sue qualità la discrezione delle linee, che lo rendono un oggetto bello, adatto sia al traffico che alla scrivania dell’amministratore delegato.

A chi consigliamo ed a chi sconsigliamo il Tucano Urbano Hyperlink? Per noi è ottimo per chi lo userà tutti i giorni, per sfrecciare tra le auto sia in moto che in scooter e che magari, ha bisogno di mantenere un certo aplomb anche sceso dalla sella. Al contrario lo vediamo invece meno adatto per un utilizzo commuting, sportivo o touring.

Con la sua mentoniera sganciabile, trova posto anche nel vano sottosella degli scooter di piccole dimensioni e per una volta, lo possiamo maltrattare senza sensi di colpa. Il Tucano Urbano Hyperlink infatti costa 199 € a listino.

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