Omologazione protezioni moto: la guida completa delle sigle 2019

Quali sono le sigle delle omologazioni più  recenti e come devono essere le protezioni certificate per motociclisti? Ecco una guida con le novità 2019

26 novembre 2019 - 11:01

Come sapete, da Aprile è scattato l’obbligo di produrre solo abbigliamento certificato, quindi omologato con criteri precisi, simili a quelli dei caschi. La confusione però è ancora grande, persino tra gli addetti ai lavori. Anche un motociclista esperto, oggi, fa fatica a capire l’omologazione delle protezioni moto. Dei dettagli della nuova legge ve ne abbiamo già parlato in questo articolo , ma ora vogliamo fornirvi una guida sulle omologazioni delle protezioni moto, per non fare confusione all’acquisto.

QUANTE OMOLOGAZIONI ESISTONO?

La legge europea è confusa, nella sua semplicità e non esiste una sola sigla sotto cui etichettare tutto l’abbigliamento da moto. Oggi ci occuperemo delle normative su abbigliamento e protezioni singole, che vanno sotto le sigle EN17092 ed EN1621. Una è del tutto nuova, mentre l’altra ha avuto importanti aggiornamenti, come l’introduzione dell’Airbag.

COME SCEGLIERE IL LIVELLO GIUSTO?

Per quanto riguarda la classificazione dell’abbigliamento certificato, i test della EN17092 dividono il corpo del motociclista in zone ad alto, medio o basso rischio di impatto ed abrasione.

A seconda della capacità del capo di resistere ai vari test, gli viene attribuita una valutazione.
AAA – è per le tute in pelle o i capi di abbigliamento racing, che garantiscono un alto livello di sicurezza, ma a scapito del comfort e della versatilità.
AA – è il livello di sicurezza dell’abbigliamento da turismo, sempre molto sicuro ma più vestibile.
A – è il livello minore, per i capi in grado di resistere sia all’abrasione che all’impatto.
B – garantisce solo la resistenza all’abrasione.
C – garantisce solo la resistenza all’impatto. Si tratta di capi particolari, come l’intimo tecnico con le protezioni incorporate o le safety jacket per il fuoristrada.

Il nostro consiglio è quello di fare attenzione all’omologazione delle protezioni moto per scegliere il capo più adatto alle nostre necessità che siano quelle di un turista, uno sportivo o un motociclista da città. Non sempre la massima protezione rappresenta la massima sicurezza. Anche il comfort di guida è un fattore aggiunto di sicurezza.

LE PROTEZIONI PER I GOMITI SONO OMOLOGATE?

Ovviamente anche i cosiddetti protettori singoli, le classiche protezioni rigide che si trovano sui capi tecnici, sistemate in apposite predisposizioni, hanno una loro certificazione, la EN1621, che li identifica per la parte del corpo a cui sono dedicate e ne valuta il livello di protezione, che può essere 1 oppure 2. Tra le tante etichette dedicate al lavaggio in lavatrice, tutti i nuovi capi da moto devono avere quella per la certificazione europea, con il simbolo del motociclista.

Qui non si sbaglia e bisogna sempre puntare a protezioni di livello 2, che soprattutto nei nuovi materiali intelligenti, come il D3O (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo) non sacrificano la vestibilità. Ecco una piccola tabella dell’abbigliamento certificato, con le nozioni fondamentali dei tipi e sottotipi di protezioni.

Come vedete è stata introdotta la categoria dell’Airbag, della quale ci occuperemo presto.

LE PROTEZIONI SONO OBBLIGATORIE?

La legge per ora si rivolge solo ai produttori, che sono obbligati a mettere in commercio solo indumenti certificati, ma per il motociclista non c’è nessun obbligo, a parte quello del casco. I dealer invece, sono autorizzati a vendere i capi senza la nuova omologazione protezioni moto fino al 2023, quindi fate attenzione a verificare le etichette, se qualche negoziante (specie online) vi dovesse proporre sconti molto forti su capi delle collezioni passate.

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