Recensione casco moto Schuberth SR2: il test ai raggi X

La recensione e il test su strada del casco da moto Schuberth SR2, come sempre ai raggi X con il commento di un pilota professionista

10 dicembre 2019 - 10:59

Torniamo con i nostri caschi ai raggi x per parlarvi di un super top, esclusivo a 360°. La recensione del casco da moto Schuberth SR2, infatti, riguarda uno sportivo racing 100%, griffato con uno dei nomi più nobili del settore.

LA RECENSIONE VISIVA DEL CASCO SCHUBERTH SR2

La qualità del casco test di oggi si vede in quei dettagli tecnici che a volte sfuggono all’utente occasionale, ma saltano all’occhio del motociclista esperto, che è il cliente tipo per questo raffinato prodotto tedesco. Il mix di eleganza e tecnologia dello Schuberth parte dalla calotta tonda, che non cede alla moda delle sagome allungate, ma è pensata per scivolare facilmente in caso di caduta. L’areazione è garantita dall’apertura sulla mentoniera, più due ingressi frontali che proseguono fino agli estrattori posteriori, integrati nello spoiler D-Force2. Sui lati troviamo due deviatori di flusso, per costringere il vento a chiudersi subito dietro il casco. L’interno è teutonico, ben rifinito, ma un pò spento. Lo Schuberth SR2 viene offerto in poche varianti di colore, tra cui questo geniale bianco opaco con grafiche rosse, che reinterpreta i caschi moto degli anni ’80.

LA RECENSIONE TECNOLOGIA DELLO SCHUBERTH SR2

La calotta dell’SR2 è stampata in tre taglie, in Duroplast rinforzato in fiberglass. Il processo utilizzato dalla Schuberth si chiama Direct Fiber Processing ed è molto interessante. La fibra di vetro viene tagliata in piccole parti da un robot, distribuita sulla calotta tramite soffiaggio e fusa nella resina. Il tutto poi è stampato ad alta pressione. Sulla nostra bilancia da cucina, il casco taglia L (Schuberth veste leggermente piccolo) è di 1429 grammi, compreso di Pinlock. La visiera predisposta per i Tear – Off invece, va acquistata a parte. Il trasparente è sempre un componente chiave e qui abbiamo un elemento ambidestro di classe ottica 1, con meccanismo a sgancio rapido e movimento auto sigillante (che vi abbiamo spiegato in un’altra prova). La linguetta alzavetro sinistra integra anche il sistema di blocco visiera. L’interno in Coolmax è sfoderabile e lavabile. La cinghietta ha la chiusura a doppia D.

LE NOSTRE RECENSIONI DEI CASCHI AI RAGGI X

La nostra recensione del casco Schuberth SR2 non sarebbe completa senza la radiografia, che rivela un buon lavoro di alleggerimento. Il metallo è limitato alle sei viti che fissano i condotti dell’aria, ad alcuni particolari del meccanismo visiera ed alla retina dietro la presa d’aria centrale. Il casco ai raggi X evidenzia anche la presenza nella calotta della fibra di vetro, che nella radiografia lo fa somigliare ad un disegno con il gessetto. La calotta sembrerebbe anche un pò più spessa del solito. Il casco non ha il sistema di rimozione di emergenza dei guanciali ed ha 3 stelle SHARP.

LA RECENSIONE DEL CASCO SCHUBERTH SR2 IN TESTA

Questo SR2 è uno sportivo vero e l’imboccatura stretta lo conferma. Una volta in testa, percepiamo il bilanciamento sul posteriore. A noi piace molto ed è  caratteristico dei caschi da corsa, fatti per essere comodi sulle moto sportive. Il peso percepito in questo modo dal pilota è bassissimo. La calzata è solida, ma non rigida, dalla forma regolare, con i guanciali meno spessi del solito (bene). Il tessuto appare solido, non morbidissimo, ma questo è un casco racing, che andrebbe usato con il sottocasco. L’abitabilità è buona e le prese d’aria si comandano bene anche con i guanti.

LA RECENSIONE DEL CASCO SCHUBERTH SR2 SU STRADA

Il bilanciamento del casco cambia la percezione del peso ed il nostro sportivo di oggi, sembra davvero una piuma. Contribuisce a questo anche la calotta stampata in tre taglie, che consente un casco più compatto, quindi meno faticoso da spostare con il collo. La visibilità del nostro casco test è nella norma, ma guidare nel traffico non è particolarmente faticoso. E’ su strada aperta che, però, lo Schuberth diventa un’arma da millesimo di secondo, grazie sopratutto ad una stabilità di riferimento. Leggermente rumoroso, come si conviene ad un casco racing (ma sempre meno di un integrale economico), il casco si infila molto bene nel vento, quindi è adatto anche alle Naked di ultima generazione. L’areazione è buona, ma sopratutto ben diffusa su tutta la testa.

LA RECENSIONE DEL PILOTA

Maurizio Bottalico è un amico, ma sopratutto è il campione in carica del durissimo Campionato Italiano Velocità in Salita, che ha vinto all’esordio portando il titolo nella sua Napoli. Per la stagione 2019, Bottalico ha corso con uno Schuberth SR2 e gli abbiamo chiesto un parere. “Devo dire di essermi trovato bene, è un casco comodo ed abbastanza areato. L’ho provato sia in condizioni di asciutto che di bagnato e sicuramente appartiene alla fascia medio-alta degli integrali racing. Le uniche migliorie che apporterei riguardano la visiera a scatti, che non è adatta a chi corre e l’imboccatura stretta.” Un grazie a Maurizio Bottalico ed in bocca al lupo per i suoi prossimi impegni. Roba grossa di cui non vi parliamo per scaramanzia. Seguitelo sui suoi canali social e sul suo sito www.mauriziobottalico.it

LA RECENSIONE PER L’ACQUISTO DEL CASCO SCHUBERTH SR2

L’SR2 nasce per correre in pista, dove è al livello della concorrenza specialistica più affermata e conosciuta, perciò noi di SicurMOTO.it lo consigliamo a tutti quelli che vanno davvero forte, ma vogliono anche distinguersi dal gruppo. Schuberth era il partner storico del kaiser Michael Schumacher ed il suo brand resta tra i più esclusivi. Il casco SR2 costa a listino 449 euro per le versioni monocolore e 519 euro per quelle con grafiche. Un prezzo che è stato limato recentemente ed ora è ben allineato alla concorrenza diretta, rendendolo competitivo.

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