5 romani su 10 sono caduti in moto, e 3,7 di loro hanno riportato lesioni

17 settembre 2010 - 22:02

Siparietto politico e cifre impressionanti

I discorsi echeggianti nei palazzi del potere della Regione Lazio sono gli stessi che noi ‘umani’ facciamo da tempo. Parlano del rapporto DEKRA di cui vi abbiamo dato notizia qui
, dei guard rail assassini di cui si parla spesso, della manutenzione delle strade (idem) e di tanto altro. Speriamo non sia solo un modo per emettere suoni e che si passi dalle parole ai fatti nel più breve tempo possibile.

Vi ricordiamo che il Lazio e Roma in particolare, è la zona d’Italia e d’Europa con la maggiore presenza di moto e motocicli. Dal rapporto ACI emerge che nel comune di Roma’ il 55% dei ‘centauri’ è rimasto coinvolto almeno una volta in un incidente, e nel 67%dei casi ha riportato lesioni.more

“Tutelare l’incolumità dei guidatori dei veicoli a due ruote mettendo in sicurezza le strade del lazio sostituendo, ad esempio, i guard rail attualmente installati in favore di infrastrutture di nuova generazione che garantiscano la sicurezza di motociclisti e scooteristi, sostituendo pali a sostegno della cartellonistica stradale con altri in materiale elastico e adatti a assorbire gli urti senza creare lesioni, evitare la creazione di buche sull’asfalto, evitare la costruzione di rotonde con punti di fuga calibrati solo per le auto e non per moto e scooter, l’utilizzo di manto stradale che non garantisce grip e drenaggio in caso di pioggia, cattiva pulizia delle strade da detriti e fogliame trasformandole in ‘sciolina’, installazione di tombini e grate pericolose per posizione e orientamento”. Lo dichiara, in una nota, Enzo Foschi, consigliere del Pd della regione Lazio, che a tal proposito ha presentato una sua mozione.


“A tutto questo- aggiunge- devono essere affiancati progetti di educazione stradale destinati ai più giovani in collaborazione con le scuole. È Necessario infatti che il governo e il parlamento, rivolgendosi alle case produttrici di moto e scooter a una campagna di sensibilizzazione sull’adozione obbligatoria di elementi salvavita quali abs e freni integrali su tutti i mezzi di nuova produzione e incentivare, dunque, campagne di controllo”.

“Sarebbe opportuno, poi – aggiunge Foschi- che venga promossa una campagna di incentivi per effettuare controlli sulla manutenzione dei mezzi al fine di limitare al massimo l’incidenza di sinistri dovuti a incuria i a guasti meccanici e malfunzionamenti legati a problemi dei mezzi”.

“Da quanto emerso dal rapporto dekra sulla sicurezza stradale- dice ancora- in italia il 23% delle vittime della strada sono motociclisti e un numero altissimo di morti o lesioni gravi è causato dai cosidetti ‘guard-rail ghigliottina’. Solo nel 2008 si sono verificati 5.126 Incidenti mortali che hanno coinvolto i motociclisti, dato che equivale a circa il 14% del totale di vittime della strada (37.234) Nei 27 paesi dell’ue. Per quanto riguarda solo la situazione nella capitale, il rapporto ‘sicurezza dei veicoli a due ruote nel comune di Roma’ promosso dall’Aci dice che il 55% dei ‘centauri’ romani è rimasto coinvolto almeno una volta in un sinistro, e nel 67%dei casi ha riportato lesioni”.

“Sono convinto- conclude Foschi- che partendo da piccole azioni concrete sia possibile arrivare a salvare tante vite e che è obbligo morale delle istituzioni, del lazio in primis, promuovere tutte le attività che interessino la salvaguardia dei cittadini. Troppi i motociclisti e scooteristi che stanno perdendo la vita sulle strade”.

http://www.sicurmoto.it/2010/06/25/anteprima-del-rapporto-dekra-sulla-sicurezza-stradale-2010-dedicato-alle-moto/

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