Introduzione alla guida Sicura/Difensiva

16 ottobre 2009 - 13:50

Se ne parla brevemente anche nei manuali delle migliori marche di motociclette, ma cos’è di preciso la guida difensiva? E come “funziona”?

Innanzi tutto bisogna considerarsi invisibili: le auto non guardano, non vedono, non notano i motociclisti: si aspettano sempre e solo di incontrare altre auto, o -al limite- dei grossi camion.

Mai dare per scontato che l’automobilista che ci sta di fronte ci abbia visto nello specchietto retrovisore… soprattutto se è una bionda. Lo specchietto serve per rifarsi il trucco e/o per guardare le tette di quella dietro.more

Anche “fareggiare” è inutile: quando c’è il sole, anche al tramonto, il faro della moto (anche bello potente) non si vede; e se si vede: non ci fanno caso. Addirittura, di notte, un lampeggio con gli abbaglianti viene spesso interpretato dall’automobilista come se la moto abbia preso una delle 400.000 buche per cm quadro italiane; oppure come un’accelerazione improvvisa (che fa quindi alzare il muso della moto).

Nel video che segue è evidente gap che intercorre tra quando è visibile la moto in arrivo a quando viene realmente presa in considerazione.

Non date per scontato nemmeno che chi vi segue o vi precede abbia preso minimamente in considerazione i vostri indicazioni di direzione, no, nemmeno ottimisticamente. Bisogna fare i conti con una fauna impropria sulla strada: persino se indicate la direzione in cui state sterzando con l’intero braccio allungato rischiate di non esser presi in considerazione (!!)… per non parlare del rischio di tenere il manubrio con una sola mano mentre si naviga tra le buche italiche

Il caso tipico è il solito automobilista frettoloso che si dice tra se’ e se’: “Ci passo, ci passo…”, e s’infila tra voi e la curva. Poi c’è il caso addirittura comico in cui si grattano il mento chiedendosi cosa diavolo stiate indicando di così interessante da voler usare tutto il braccio… nel frattempo magari vi sorpassano (!!)

4 commenti

Daniela
0:00, 3 ottobre 2014

bello questo sito, a parte l’indicazione “anni 30”, sulle “bionde” …
…<>

firmato:
una MOTOciclista “bionda”

Michael
0:00, 22 luglio 2011

Per quanto riguarda i luci, parlando tanto con automobilisti, anche professionali (camio, tassisti etc) risulta che andare con la luce abbagliante di notte, come fanno troppi scooteristi e “motociclisti” stagionali aumenta il pericolo per questi ultimi, perché un automobilista non guarderà mai nel specchietto in questa situazione e anche se guarda vede molto di meno. Conviene ad aggiungere alla guida 🙂

Mario
0:00, 26 novembre 2009

Forse mi sbaglio ma sono le stesse cose che dovrebbero fare gli automobilisti??

bruce0wayne
0:00, 26 novembre 2009

Mario, si: in realtà quasi tutto il manuale di guida sicura da indicazioni che valgono un po’ per tutti i mezzi motorizzati.

La differenza principale tra un consiglio per i motociclisti e uno per gli automobilisti consiste nella vulnerabilità.

L’automobilista può contare su molte più protezioni e tecnologia e persino ignoranza personale: nel senso che certe nozioni, in auto, sono superflue.

Non dimentichiamo poi che la motocicletta “apre” nuovi orizzonti, tra cui: la velocità estrema facilmente raggiungibile, la patente prima dei 18 anni, i sorpassi facili e tante altre manovre fisicamente possibili, ma terribili dal punto di vista della sicurezza.

Ciao

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